23 giu 2015

RECENSIONE: - L'AMORE DOMANI - GREGORY SHERL


AUTORE: Gregory Sherl
CASA EDITRICE: Piemme
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

Per trenta dollari, a New York, c’è un posto dove puoi collegarti a un computer, inserire il nome della persona che ami, e vedere cosa sarete diventati – sì, proprio voi due – tra dieci, venti, trent’anni. Basta prendere un appuntamento col dottor Chin e dare in pasto al computer dei dati “oggettivi” sulle vostre vite, e come per magia una sfera di cristallo a forma di computer ti mostra il film del tuo futuro.
Anche Evelyn, giovane bibliotecaria, l’ha fatto: e ha visto se stessa e il suo ragazzo Adrian litigare mentre cantavano buon compleanno a un chihuahua in t-shirt… non esattamente una promessa di felicità. Abbastanza per mollarlo per sempre.

Godfrey, invece, ha appena chiesto a Madge, la sua fidanzata, di sposarlo, e non capisce perché lei prima di dire sì gli chieda di fare una capatina preventiva dal dottor Chin per sbirciare nel loro futuro di coppia. Ma in amore è davvero possibile prevedere qualcosa? La storia di Evelyn e di Godfrey, che si incroceranno nell’anticamera del dottor Chin, e finiranno per andare – insieme –  molto lontano, ci insegna che no, in amore non esistono sfere di cristallo. Perché il futuro, a volte, è meglio coniugarlo al tempo presente.

L'amore domani è un romanzo romantico, carino e molto particolare. Siamo in un mondo in cui esiste una pratica chiamata Visionismo che permette alle persone di sbirciare nel futuro per scoprire se il proprio partner sia quello giusto o meno. La storia è raccontata attraverso i due protagonisti (Capitoli alternati e in prima persona):
Evelyn, una bibliotecaria che attraverso il Visionismo scopre che il suo attuale fidanzato non sembra essere quello giusto per cui decide di rompere e mettersi alla ricerca di quello giusto con una nuova seduta di Visionismo.
Godfrey è un impiegato presso la sede del Dipartimento degli Oggetti ritrovati e non reclamati, ha appena chiesto in moglie Madge ma prima di accettare gli chiede di sottoporsi ad una seduta di Visionismo per scoprire se sono compatibili.
Naturalmente, Godfrey e Evelyn si ritrovano nello stesso studio e...il resto, scopritelo Voi.
Idea originale quella di inventare una pratica chiamata Visionismo, pratica che non solo sarà il motore del romanzo ma sarà anche un modo per riflettere su alcune questioni: Siamo padroni del nostro destino o è stato già tutto scritto? E' davvero così importante sapere cosa ci riserva il futuro o sarebbe meglio vivere il presente senza farsi troppe domande?
Un romanzo con un sottile senso dell'umorismo, dolce, dialoghi brillanti e scritto con uno stile semplice.
I due protagonisti sono abbastanza realistici ma, secondo me, non sono cresciuti completamente. Hanno avuto entrambi un'infanzia difficile ma le conseguenze di ciò non vengono completamente esplorate. E infine l'andamento della storia che risulta un po' scontata per i miei gusti ma tutto sommato una lettura piacevole.

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