01 giu 2015

RECENSIONE: - JUST ONE OF THE GUYS - KRISTAN HIGGINS

AUTORE: Kristan HigginsCASA EDITRICE: Harlequin
DATA PUBBLICAZIONE: 2012

Quando la giornalista Chastity O’Neil torna nella città di origine, decide che è tempo di cominciare a lavorare sulle astute arti femminili. Ci sono due piccoli problemi: 1. È quasi un metro e ottanta centimetri di forza bruta femminile, e 2. Si porta in giro la maledizione di essere la sorella minore di 4 maschi alfa.
Lavorando ad un articolo sugli eroi locali, incontra un dottore e le cose cominciano a prendere una piega migliore. Ora c’è solo un problema: Trevor Meade, il suo primo amore e l’unico uomo che lei non ha mai veramente dimenticato – anche se lui pare averla dimenticata abbastanza facilmente.
Eppure, piu’ tempo passa con il Dottor Perfezione, piu’ Trevor sembra sempre meglio. Ma anche posto di fronte ad una plateale competizione, l’irresistibile Trevor sembra proprio non riuscire a vedere Chastity come niente di piu’ di “una dei ragazzi”…

Questo libro ha una particolarità, ovvero che ho amato il personaggio-cane in una maniera che non avete neanche un’idea. La “piccola” Buttercup… Ah, quanto vorrei una Buttercup pure io!
E’ uno di quelli solo in inglese. I know, I know, my little darlings, ma che devo fa’? Non è colpa mia se gli editori italiani non leggono questo blog oppure lo leggono ma non prendono come oro colato quello che mi esce dalla bocca, o meglio, dalla testiera tedesca. Non è colpa mia, it’s not my fault.
Tornando al libro, ma quanto l’ho amato? Eh, tanto. 
Chastity, con il suo quasi metro e ottanta e le spalle possenti, mi è stata subito simpatica; unica figlia in una famiglia di uomini e per di piu’ pompieri, è cresciuta a pane e sport e ha caratteristiche un po’ poco femminili, a tal punto poco femminili che gli altri la considerano “just one of the guys”, ovvero solo una dei “ragazzi”. Compreso il suo grande/primo amore segreto Trevor. 
Chastity è una giornalista che dopo aver fatto una certa carriera nella grande città, decide di tornare nel suo piccolo paese di origine, dove tuttora risiede la sua famiglia, nonché Trevor. Si prende Buttercup, che, come detto prima, è uno dei ritratti di cane meglio riusciti che io abbia letto finora. (Alcune scene con Buttercup fanno ridere a voce alta, siete avvisati.)
Il bello di questo libro, a mio parere, è che, benché Chastity e Trevor siano i protagonisti, tutta la famiglia di lei è ritratta e descritta in un modo cosi’ coinvolgente e caldo, che sembra piu’ un libro su tutta la famiglia che non su due persone. Questo aspetto è davvero ben riuscito, devo dire, ma quello che per davvero mi ha spaccato il cuore di questo libro è il subplot dei genitori di Chastity. Lui, il padre, un uomo forte, che ha amato e ama il suo lavoro con tutto se stesso, dando il 100% e traendone giustamente onore, orgoglio e soddisfazione; lei, la madre, una donna che ha amato suo marito e la sua famiglia passionalmente, occupandosi di tutti i componenti con amore e dedizione fino all’età adulta, ma che si è stancata di essere sempre al secondo posto. Quando lei mette lui di fronte alla scelta “o vai in pensione e cominci a vivere la nostra coppia, o ciao”, lui non riesce ad andare in pensione, e lei lo lascia. Lui all’inizio crede che lei stia tenendo la mano pesante solo per farlo capitolare, cosi’ lui non capitola, ma poi, piano piano, si rende conto che lei è seria nel suo intento e a quel punto lui realizza che è a rischio di perderla veramente, dopo tutti gli anni insieme, dopo tutto il vissuto, il condiviso, la famiglia, i momenti buoni e brutti, la passione, l’amore... Allora lui si pente. Realizza e si pente. Si pente, si pente, si pente, e fa di tutto per riprendersela, ma lei ci ha messo tanto, anni e anni per arrivare a questo punto, e ormai è decisa; e si mette con un altro.
Ora, miei little darlings, detta come l’ho detta io, cosi’ in breve e senza sentimento, sembra una passeggiata, ma no, little darlings, non è affatto una passeggiata. Ci sono momenti e piccole scene, quasi degli scorci (perché in fondo non sono loro i protagonisti) che spaccano il cuore, ma veramente, e alla fine, quando lei sposa l’altro e… Ok, questo non voglio dirvelo, ma lui fa una cosa che veramente… Si’ insomma, piangevo come un maialino scuoiato da vivo.
Ecco, quindi a questo punto fate voi. Io ve lo consiglio, se riuscite a leggere in inglese, e se non riuscite, vi consiglio di fare qualche piccolo corso e cominciare, perché vi si apriranno nuovi mondi little darlings, e potrete leggere belle cose come questa.

RECENSIONE A CURA DI MANU

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