31 mag 2015

SERGIO MESSERE


Sergio Messere
Prospettiva Editrice
Anno 2040. Diciotto ragazzi si ritrovano sui lidi dell'Alto Lazio, in un casale vicino al mare, dove un ambiguo e maturo personaggio (Gabriel) tiene una sorta di scuola di vita: l'"Istituto del pieno sviluppo delle risorse di gioventù", ossia l'Officina degli uomini, una comunità autosufficiente a tutti gli effetti. Riguardo la figura di Gabriel, in certi casi mi sono ispirato al maestro armeno Gurdjieff. Ermetico, sfuggente  istrionico, sottoporrà i ragazzi a un durissimo lavoro su se stessi, facendoli riflettere sulla vita di comunità e su altre cose.
Li dividerà in 5 gruppi di lavoro (orto e giardinaggio, cucina, spese, laboratorio, pulizie); spiegherà gli strumenti di comunità fondamentali, ovverosia il "deserto" e la "voce dal pozzo"; quindi, suggerirà loro di creare lo Statuto dell'Officina.
Saranno giorni di alleanze e lotte, amori estenuanti, amicizie e odio; situazioni grottesche, esilaranti, al limite del possibile, finanche erotiche; dibattiti impegnati sulla scienza e sulla società dei decenni passati; una punizione sottoforma di violenza sessuale; ci sarà anche il tempo di imbracciare e imparare a far cantare i Kalashnikov, per difendersi da un potenziale quanto fantomatico nemico. Da non dimenticare poi il “santo giorno della stupidità”, giornata da dedicare  all’indolenza e alle  sciocchezze.
E altro ancora.
Qual è il vero obiettivo di Gabriel fra le mura dell’Officina? Fondare un irriducibile gruppo di anarchici? Una comunità esoterica? Un ambizioso progetto scientifico? E se il baffuto fosse un signorotto annoiato maledettamente dalla vita?
Tra l'altro, quanto più passano i giorni tanto più si fanno consistenti certe voci: alla fine, è probabile che Gabriel sceglierà i tre migliori allievi per portarli via con sé; seconda chiacchiera, nella scuola si suppone ci sia un eletto, una guida per le generazioni del futuro. Altra colonna portante del romanzo è l’amore folle di Dani verso la complessa e rigorosa Laura Ducròs, una vera  e propria malattia, concupita anche dagli altri lupi. Gl'intrighi e i rovesciamenti delle vicende sentimentali si susseguiranno senza tregua: nulla è stabile, fra le mura dell'ossessivo casale.
    Verso la conclusione della storia, si terrà un importante raduno giovanile, la Manifestazione di Sìagora e lidi, dove numerose comunità provenienti dall’intera penisola si sfideranno in alcuni sport di squadra.

Salve a tutti. Mi chiamo Sergio e scrivevo racconti e poesie fin da piccolo, cosciente delle mie inclinazioni verso l'immaginazione, a volte sull'orlo del "visionario", per quanto l'altro volto mi ha sempre ritrascinato al quotidiano. Da circa 20 anni la mente mi veicola voce e profumo di Laura, una creatura diafana, forse appartenente a un’altra dimensione. L'ho adottata come spirito-guida e a lei mi ci sono aggrappato spesso, nei momenti di sconforto e disorientamento; nel tempo per me è divenuta anche una sorta di musa ispiratrice.
In questi giorni è avvenuta la pubblicazione del mio primo romanzo che punta dritto al fantasociologico: Generazione oltre la linea, con la Prospettiva Editrice di Civitavecchia.
Attualmente sto lavorando al secondo romanzo, misto di thriller e amore, e orientato su personaggi quarantenni e cinquantenni.
Per ascoltare alcuni passaggi del romanzo:
http://www.youtube.com/watch?v=m60XvNZcE4U


Ringraziando LadyAileen per la gentilezza e lo spazio concessi, sottolineo che sono disposto a confrontare opinioni ed esperienze con tutti gli aspiranti scrittori e anche con quelli che hanno già esordito.
Vorrei alfine ricordare anche la mia Community chiamata Scrittori in erba su Google Plus, dove sarete i benvenuti.
GRAZIE.
Per informazioni:

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