31 mag 2015

MASSIMO DEL PAPA II PARTE

Ottobre 2012-Gennaio 2014: cronaca di un cortocircuito collettivo, giorno per giorno, con le incredibili trovate di un Movimento che non c'era, ma che è stato spedito nei Palazzi del Potere da una pubblica vacanza della logica, nella pretesa di riempire di vuoto le ragioni di una esasperazione sacrosanta. “I 5 Stelle hanno cambiato tutto”, si ripeteva. Quindici mesi dopo, un Grillo divorato da se stesso assiste, schiumante, all'ennesimo patto fra la sinistra e Berlusconi...  





Perché i Rolling Stones sono eterni? Perché niente riesce a fermarli? Questo ebook ripercorre in particolare gli anni 10 del Terzo Millennio, quelli del cinquantenario "e oltre": anni di apparente rilassamento, in realtà gravidi di successi, pericoli, tragedie. Come sempre. Ma nel segno di una grandeur ormai smisurata, che ha inghiottito anche il mito e non consente stop. Fino alla fine del tempo.






Da questo ebook, il monologo teatrale che porta in scena le storie di un giorno, di un trafiletto, morte a nascere, di gente che s'è arresa, non ha saputo resistere a un passaggio storico più tragico che drammatico, simile per molti aspetti, nella percezione dell'autore, alla Grande Crisi americana del '29. Un secolo dopo, questa è la Crisi del terzo millennio, raccontata alla luce non dei numeri, delle statistiche, delle cifre, ma di vicende apprese o vissute in prima persona. Qualcuno è riuscito a resistere, molti non ce l'hanno fatta. In teatro, Massimo Del Papa porta la loro fatica, la loro umiliazione, la speranza devastata da una forza che ha tanti responsabili e nessun colpevole.


Qui non c'è una biografia. Qui c'è un ritratto breve, contenuto, che poi si allarga a una considerazione, triste, sullo stato dell'informazione e dei giornalisti in Italia. Ho preferito un lavoro scorrevole, per trar fuori dall'oblio questo fuoriclasse “appena” scomparso e già rimosso, e contrapporlo alle miserie attuali. Di Saviane parlano i suoi articoli, i suoi libri e qualche concittadino, che lo ha conosciuto oppure sfiorato a debita distanza: perché questo tenerissimo orso non sprecava confidenza, era una fortezza da espugnare per arrivare al cuore di una intimità. Sono stato a spasso per le sue pagine, per i suoi incubi, per le sue strade, e sulla sua lapide. Sono stato in sua compagnia, scoprendolo io per primo prima di proporlo a chi legge. Se non tornano le parole, non può tornare la memoria.
Breve ritratto di Rino Gaetano, che dai sentimenti partiva e ai sentimenti tornava, passando per un impegno mai pedante, mai calligrafico, mai didascalico. Un outsider tra malinconia e ironia, sradicato dalla natia Calabria, romano d'adozione. Sei soli dischi per restare una presenza viva nel panorama musicale italiano. Un cantautore diverso, non una meteora. Il carattere, le abitudini, la sensibilità, e una veloce carrellata album per album, brano per brano.






Venticinque anni nell'informazione dalla parte sbagliata. Che non è quella dello scomodo, che regge la fiaccola della verità, ma semplicemente quella di chi non ha mai capito come funziona. Una memoria privata, che spero leggeranno quanti stanno per commettere l'errore che costa una vita: infilarsi in un mondo tetro, squallido, meschino. Che infetta, consuma corpo ed anima. 
Dovevo regolare i conti. Con me stesso anzitutto. Certo è uscito un libro brutale, che non mi aspettavo. Ma mi è servito ad accettare la vita come è stata, senza false consolazioni. Mi servirà a fare punto e a capo, verso un domani senza lineamenti. È tutto vero, eppure a leggere non sembro io. Se, arrivato alla fine, non vorrai più essere amico di chi hai scoperto davvero, lo capirò.

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