7 set 2015

NN EDITORE NEWS

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L’UOMO CHE NON RIUSCIVA A MORIRE
Tony Laudadio
Uscita: 15 Ottobre 2015 – pp.gg. 160

Il protagonista di questo romanzo di Tony Laudadio è un professionista affermato e un uomo soddisfatto della propria vita. Quando gli viene diagnosticata la malattia, la affronta con lucidità e coraggio, coraggio che riesce a infondere anche alle persone care che gli stanno accanto. Ma come sempre nelle opere di Laudadio, il gioco sul realismo e sul tragico quotidiano sconfina nel comico e nel surreale. E con L’uomo che non voleva morire, si spinge nel più grande dei paradossi: la vita che non ha mai fine.
Tony Laudadio oltre che attore di teatro formatosi alla Bottega di Gassmann, è attore di cinema con Marco Risi, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino ed è autore di testi teatrali e di opere letterarie. I suoi romanzi, Esco (2012) e Come un chiodo nel muro (2013) sono editi da Bompiani.
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IL PARADISO DEGLI ANIMALI
Autore: David James Poissant
Traduzione di Gioia Guerzoni 
Uscita: 15 Ottobre 2015 – pp.gg. 302


“Come in Flannery O’Connor,
le storie di Poissant sono abitate dalla violenza, dall’ironia e dalla grazia. Come in George Saunders, i suoi racconti magicamente riflettono la realtà così come appare. E come in Raymond Carver, le sue scene sembrano immerse nel cherosene, un attimo prima delle deflagrazione.” KAREN RUSSELL
votato DaI lettorI DI amazon
come mIGlIor raccolta DI short storIes 2014
Questo libro è per chi sogna di viaggiare su un furgoncino Volkswagen in compagnia di un labrador nero, per chi ama i film di Wes Anderson e la canzone di Baghdad Café, per chi sorride ai cani per strada e per chi si sente dare del pazzo incosciente, ma in realtà è caduto in un cerchio magico da cui riuscirà prima o poi a uscire.
I racconti di David James Poissant parlano di relazioni. Genitori e figli, mariti e mogli, amanti o amici, i protagonisti di queste storie sono ritratti in un momento decisivo della loro vita quando, per la forza brutale dell’amore, si trovano sulla soglia di un precipizio, spinti sul crinale da decisioni che loro stessi hanno preso. E sull’orlo del burrone, a ciascuno viene chiesto di fare una scelta: saltare o tornare indietro. Gli animali servono da “catalizzatori”, scatenano reazioni paradossali, spesso grottesche. E sono anche metafore di un territorio sospeso tra realismo e allegoria. I paesaggi sono quelli dell’America del sud, Atlanta, Florida, Tucson, ma anche Midwest e California. Non è il sogno americano, ma un luogo più selvaggio e ai margini dove fallimento e vittoria sono molto più vicini di quanto ci si aspetti, e il finale, lieto o triste che sia, libera sempre nuove speranze di riscatto e una profonda compassione.
Come nella poesia di James Dickey, che dà il titolo a questa raccolta: “Sotto l’albero/ cadono/ sconfitti/ si rialzano/ si rimettono in cammino”. Che poi è quello che tutti tentiamo di fare.
"I miei occhi sono
a pochi centimetri
 da quelli dell’alligatore.
 Li chiude senza chiuderli. Una membrana sottile, trasparente, scivola sulle pupille, avanti e indietro.
 È una cosa incredibile.
 Un ammiccamento saggio. 
Lo vedo e mi sento sicuro."
David James Poissant è docente del Master di Fine Arts nell’Università del South Florida. I suoi racconti sono apparsi in diverse riviste e nell’antologia Best New American Voices, e hanno vin- to numerosi premi, tra cui l’Alice White Reeves Award della National Society of Arts & Letters. Con Il paradiso degli ani- mali ha vinto il Florida Book Awards for Fiction 2014, ed è stato finalista al Los AngelesTimes Book Prize e al PEN/Robert W. Bingham Prize.
Nel 2015 il Glca lo nomina vincitore del New Writers Award for fiction, accostandolo ad autori del calibro di Alice Munro e Richard Ford.
Gioia Guerzoni traduce da vent’anni, quasi sempre narrativa. Tra i suoi autori, Teju Cole, Iris Murdoch, Siri Hustvedt. Nel 2008 ha curato un’antologia di giovani autori indiani per Isbn editore. Si occupa di progetti editoriali, anche come scout, e partecipa a festival letterari internazionali. Per NN cura anche la pagina twitter (@nneditore).

5 set 2015

RECENSIONE: - NEVER KISS A STRANGER - WINTER RENSHAW


NEVER KISS A STRANGER 
self-published
Pagine 274

«Mai baciare uno sconosciuto. Non in questa città» questo è il consiglio, ovviamente disatteso, che la protagonista riceve da sua sorella e che dà il titolo a questo romanzo.
Addison Andrews, una giovane agente immobiliare, fin troppo concentrata sul lavoro, decide di concedersi una notte di follia, contattando un uomo su un sito di appuntamenti.
Tutto ciò che Addison sembra desiderare è un’ora di sesso, senza impegno e senza conseguenze. Ciò che la nostra giovane donna in carriera non può immaginare è che Wilder Van Cleef non è soltanto un uomo estremamente attraente e capace di farle provare brividi tra le lenzuola mai sperimentate prima, ma soprattutto è una persona che come lei ha sofferto per amore e che non vuole alcun tipo di legame.
Ora, fin qui tutto bene se non fosse per il fatto che, da questo momento in poi (ciò le prime 10 pagine), la storia comincia a mio giudizio a essere poco credibile.
Wilder, uomo di ghiaccio, dopo la prima notte di sesso decide che Addison è qualcosa di più e desidera rivederla.  Mentre Addison, che ha ovviamente incontrato un uomo bello, ricco e desideroso di amarla e proteggerla, dopo neanche il secondo incontro, sente di essere già emotivamente coinvolta… da cosa sinceramente non saprei dire.
Consigliata da sua sorella Coco, (giornalista in ascesa e protagonista del successivo romanzo “Never is a Promise”), Addison accetta, dopo qualche momento di incertezza, di avere una relazione stabile con Wilder, senza però rivelargli di essere innamorata di lui.
Ora, premesso che se contattassi un uomo su internet  il massimo che riuscirei a ottenere è un tipo panciuto, peloso, di mezza età, povero in canna e fedifrago per professione; quello che proprio non mi è piaciuto di questo romanzo è proprio la superficialità dei sentimenti provati dai protagonisti.
Wilder e Addison sono stati duramente feriti dai loro precedenti partner ma non lo raccontano, non si scambiano confidenze. Wilder sembra leggere molto bene l’animo di Addison eppure non le rivela nulla di sé e del suo passato. Persino quando organizza un piccolo tranello per punire l’ex di lei, colpevole di averla messa in cattiva luce sul lavoro e di averla fatta soffrire in passato, neanche in quella occasione si degna di darle spiegazioni e Addison non sembra interessata a chiederle, così come non sembra intenzionata a raccontare nulla di ciò che prova.
Ora mi chiedo: cosa li ha realmente portati a provare sentimenti, a loro dire, così forti?
 Il bello però deve ancora arrivare, Addison e Wilder scoprono che i loro rispettivi genitori, immaturi, egocentrici e apparentemente specializzati in matrimoni fallimentari, si sono conosciuti e sposati in tutta fretta.
Da questo momento in poi “tecnicamente” sono fratellastro e sorellastra. Addison vive questa situazione come imbarazzante e peccaminosa, preoccupandosi di ferire i sentimenti di sua madre, che detto tra noi non si è mai curata troppo né di lei, né di sua sorella maggiore, Coco.
Quest’ultima, non appena scopre che Wilder è diventato il loro fratellastro, ordina letteralmente alla sorella di lasciarlo perché lo scandalo potrebbe rovinarle la carriera… mah! Persino quando la vede piangere per settimane intere, continua a ripeterle che passerà e che le loro vite professionali sono più importanti.
La domanda mi sorge spontanea, sono io di larghe vedute o a New York si scandalizzano per niente?
Francamente non sono riuscita bene a comprendere i motivi per cui due persone che non hanno reali legami di sangue, che non sono cresciute sotto lo stesso tetto e che fino a pochi giorni prima erano due perfetti sconosciuti, dovrebbero creare scandalo rivelando ai propri rispettivi genitori di avere una relazione. Non nego che la cosa possa risultare strana, ma addirittura apparire peccaminosa, mi fa sorridere. In America ci si risposa con estrema frequenza e immagino che la situazione di Addison e Wilder statisticamente possa verificarsi.
Non vi svelerò il finale, lo scoprirete da soli se vorrete leggere questo romanzo. Ci tengo però a segnalarvi un altro paio di aspetti da considerare prima dell’acquisto.
“Never Kiss a Stanger” non è diviso in capitoli, ma soprattutto, aspetto davvero sgradevole, è basato sull’alternanza dei Pov di Addison e Wilder. Peccato che non ci sia nulla che ci permetta di comprendere quando si passa da un Pov a un altro. Il lettore, così, si ritrova spiazzato e confuso, realizzando, solo qualche riga dopo, che i pensieri non sono più quelli di Addison ma quelli di Wilder o viceversa. Per quanto riguarda la lingua, francamente mi sento di sconsigliarlo a chi non legge fluentemente l’inglese.
Ah, ultima chicca, l’autrice ci ha tenuto a precisare nella sinossi che è un romanzo per adulti, vista la presenza di scene di sesso. Per dover di cronaca preciso che, se pensate questo sia un romanzo erotico, vi sbagliate di grosso perché nessuna scena di sesso è descritta in dettaglio, oserei dire che non è descritta affatto. Credo che questo sia uno dei libri più casti che io abbia mai letto.
In sintesi non  mi sento di consigliarlo. In giro c’è di meglio.


Giudizio complessivo: così così
RECENSIONE A CURA DI MISST
misst.books@gmail.com

3 set 2015

RECENSIONE: - A TWIST OF FATE - GEPHART T


A TWIST OF FATE
self-published
Pagine 315
autoconclusivo anche se parte di una serie

A twist of fate è un romanzo molto particolare. La protagonista è Lexie, il manager di una società di pubbliche relazioni di Melbourne, in Australia, una ragazza che definirei  semplicemente: “tosta”.
Ha un carattere molto volitivo: sa quel che vuole e sa come ottenerlo. Non sempre riesce a essere diplomatica e spesso, questo suo lato un po’ ribelle, l’ha portata a scontrarsi con colleghi e conoscenti. É una donna emancipata anche da un punto di vista sentimentale e sessuale. Non ama e non ha tempo per le relazioni, si limita al sesso nudo e crudo. Non desidera avere un compagno, non condivide il suo appartamento con nessuno (neppure con una donna), e soprattutto detesta dormire con un uomo, perciò dopo il sesso, si riveste e se ne va: SEMPRE.
Nessuna sorpresa quindi nel vedere che il romanzo comincia proprio con la protagonista determinata a portarsi a letto il fascinoso collega Matt, appena sopraggiunto dal Texas per una collaborazione di sei mesi con la società per cui lavora Lexie.
Ammetto che l’esordio è stato spiazzante, sono stata quasi tentata di fermarmi subito. Credo che l’autrice volutamente volesse colpire il lettore, presentandoci una donna spregiudicata. Ammettiamolo: se è un uomo a volersi portare a letto la bella collega passi, se è la donna, tendiamo a essere un po’ più rigidi, almeno io.
Lexie si presenta proprio male. Lei stessa non si vergogna ad ammettere che qualcuno la considera “una facile” e per certi aspetti lei lo è.
Ma quanto può essere complessa una ragazza “facile”? E quanto può essere fragile una donna dura?
Matt a sorpresa rifiuta le avances di Lexie perché non ha intenzione di lasciarsi coinvolgere in una relazione con una collega, ma soprattutto perché la stima professionalmente.
Lo scudo protettivo di Lexie s’incrina. Il fatto che il bel Texano non si senta attratto da lei sessualmente la spiazza. Da un lato la fa sentire debole, temendo di aver perso parte del suo fascino, dall’altro le scalda il cuore, perché Matt è un ragazzo gentile e affettuoso e Lexie è una donna che, dietro la facciata da dura, è profondamente sola.
Lentamente Matt s’insinua nella vita di Lexie, diventando un amico sincero, che si preoccupa per lei e che condivide i suoi spazi, sia pubblici (lavorano insieme) che privati (la convince a condividere l’appartamento di lei). Lexie continua a stuzzicarlo di tanto in tanto, quasi spaventata dall’idea di essersi legata ad un altro essere umano; terrorizzata dall’idea che la propria felicità e stabilità emotiva possa dipendere in parte da qualcun altro… soprattutto da qualcuno che prima o poi tornerà in Texas.
Eppure la vera svolta deve ancora arrivare.
Una notte, mentre Lexie sta rientrando a casa dopo una dura giornata di lavoro, viene coinvolta in un incidente stradale. Grazie al suo sangue freddo, la ragazza riesce a salvare la vita al giovane che era nell’auto che l’ha tamponata. Ciò che Lexie non sa è che ha appena salvato la vita al fratello di James, uno dei membri di una nota rock band americana: i Power Station.
E siamo alla svolta, al Twist of Fate, per l’appunto.
Lexie è una fan di questa band e da sempre è attratta dal bel chitarrista Alex. Potete quindi immaginarvi come si senta nel ritrovarsi, in una sala d’attesa dell’ospedale di Melbourne, con il fascinoso James che l’abbraccia e si dichiara riconoscente a vita.
Come vi sentireste voi se un Bono Vox, un Adam Levine o chi meglio credete, vi faccia entrare nel suo mondo? Ma soprattutto com’è una rock star nella vita privata?
Ecco a mio giudizio, è proprio questo il tema principale della storia, dietro la facciata pubblica come sono davvero le persone? Quanto inganna l’apparenza?
Lexie, da questo momento in poi, entra a far parte della grande famiglia dei Power Station.
Conosce la moglie di James, conosce il resto della band, i genitori di James, le guardie del corpo, gli avvocati, gli addetti alla comunicazione e soprattutto conosce lui… Alex, il chitarrista che da quando Lexie era adolescente, ha popolato i suoi sogni.
Tra i due l’attrazione è palpabile fin da subito. Alex è bello come un vichingo, attraente e apparentemente un bad boy. Lexie è convinta di non poter chiedere a una persona del genere niente di più di una notte di sesso. Ma davvero il personaggio pubblico e quello privato coincidono?
Dietro i vestiti firmati, gli occhiali a specchio, le auto di lusso e le fans che gli si gettano ai piedi, chi è e cosa desidera questa bellissima rock star?
Lexie è convinta che Alex non possa volere una compagna stabile, una relazione “tradizionale” e soprattutto è certa del fatto che lei stessa non desideri niente di tutto ciò.
Allora perché va in crisi quando è proprio lui a chiederle “qualcosa” in più del sesso nudo e crudo?
La facciata di donna dura e determinata, già incrinata da Matt, cede sempre più sotto i colpi dell’affettuosa e sensibile moglie di James, della complicità dell’intera rock band e soprattutto grazie al fascinoso Alex che, a dispetto del suo ruolo da duro, si piega fino ad accettare qualunque cosa pur di avere Lexie nella sua vita.
«Voglio semplicemente te. Capisci? Ti voglio in qualunque modo tu sia capace di darti a me».
Con questa affermazione Alex mi ha conquistata del tutto, peccato che non riesca a convincere Lexie… ma il destino è bizzarro e anche le donne più cocciute o più spaventate, prima o poi dovranno far i conti con i propri fantasmi e affrontare le emozioni che non possono essere negate o cancellate.
Questo è un romanzo corale, i personaggi sono tanti, tutti ben descritti, tutti determinanti per aiutare Lexie ad affrontare le proprie paure e vivere, finalmente, una vita degna di questo nome.
 A twist of fate è un romanzo bellissimo che consiglio a tutti, eccezion fatta per chi non ha un’ottima dimestichezza con l’inglese perché ci sono moltissime espressioni gergali di difficile comprensione e traduzione. Possiamo solo sperare che lo traducano presto in italiano.


Giudizio complessivo: bellissimo

RECENSIONE A CURA DI MISST
misst.books@gmail.com

2 set 2015

DAL SOL LEVANTE CON FURORE A CURA DI ANNA AI YAZAWA

Okaerinasai !!

Ben ritrovati cari lettori, come ben sapete in questi giorni il Giappone commemora il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki avvenuto durante la seconda guerra mondiale e che ha causato enormi danni soprattutto a livello umano.
Ma il Giappone fortunatamente si è rialzato da questa rovinosa caduta e nel tempo è diventato la grande potenza che è oggi. Pertanto voglio rievocare la bellezza della nazione e la particolarità della sua arte parlandovi di due manga che ho amato particolarmente:


Nana di Ai Yazawa

Genere:Comico,drammatico,romantico,tragedia,spaccato di vita quotidiana

Casa Editrice : Panini Comics e Planet Manga

Trama : Le protagoniste sono due ragazze entrambe ventenni e che hanno preso la stessa decisione di trasferirsi a Tokyo. Una è Nana Komatsu e l’altra è Nana Osaki,si conoscono sul treno che le porterà alla loro comune destinazione. Passato del tempo si incontrano nuovamente nell’appartamento che entrambe vorrebbero affittare,da qui la decisione di diventare coinquiline e condividere le loro esperienze di vita. Nana Osaki è la cantante di una band che spera di diventare famosa un giorno, Nana Komatsu ribattezzata Hachi dalla prima per potersi distinguere facilmente,inizialmente intraprende il viaggio per raggiungere il suo ragazzo dal quale poi si separa poiché capisce di voler diventare indipendente. Seguono le vicende delle loro vite che ci permettono di conoscere altri personaggi come Ren,fidanzato di Nana Osaki e anch’egli cantante di una band molto più famosa rispetto a quella della fidanzata. Entrambi hanno un passato particolare alle spalle poiché orfani e cresciuti assieme con le loro rispettive debolezze ma personalmente è la coppia che mi è più piaciuta nel manga. Dall’altra parte abbiamo Nana “Hachi” che cerca disperatamente l’amore e sarà al centro di numerose vicende strappalacrime. Non voglio svelarvi molto poiché ci sarebbe tantissimo da dire per farvi capire quanto sia stata fenomenale l’autrice, non per altro è la mia preferita in assoluto. Ogni capitolo dei 42 da cui è costituita l’opera inizia con un pensiero di una delle due ragazze che sviluppa quello che è chiamato intreccio a parallelismo, ossia un modo per collegare due o più personaggi instaurando una sorta di comparazione per evidenziare le differenze e similitudini che intercorrono tra di essi. Questo metodo rende il tutto più interessante ma soprattutto più realistica la trama che viene sviluppata. Ci sono diversi personaggi secondari che, alla fine, non sono poi tanto secondari in quanto contribuiscono alla crescita di quelli principali e ne influenzano il percorso di vita in maniera radicale. Fortunatamente è disponibile anche l’anime di questo capolavoro, uno dei più venduti in Giappone tanto da essere al secondo posto nelle classifiche di vendite per ogni volume venduto. Nel caso dell’anime le colonne sonore e le voci dei doppiatori scelti sono un’aggiunta di notevole valore che caratterizzano ulteriormente il lavoro fatto dalla mangaka. In aggiunta sono stati creati due film “Nana” e “Nana 2” incentrati principalmente sulla figura di Nana Osaki,sul suo passato e la sua band ponendo in secondo piano altre relazioni e personaggi.


Death Note di Oba Tsugumi

Genere: Azione,drammatico,fantasy,psicologico,horror,soprannaturale,tragedia

Casa Editrice: Panini Comics- Planet Manga

Trama : Light Yagami è uno studente modello che non trova stimoli nella routine quotidiana ed è stanco della società in cui è costretto a vivere poiché caratterizzata da corruzione e crimini. Perciò il giorno in cui trova per terra un misterioso quaderno nero, intitolato "Death Note", che reca l'istruzione "L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà", sebbene inizialmente scettico, prova il quaderno scrivendo i nomi di due criminali e nota la veridicità dell’iscrizione. Conosce poi il proprietario del quaderno, uno shinigami di nome Ryuk che glielo cede così che il nuovo obiettivo di Light è diventare il Dio del nuovo mondo in cui non sono presenti criminali di alcun tipo. Dato il numero sempre maggiore di morti che si susseguono,l’Interpol decide di investigare con l’aiuto di un famoso detective conosciuto come Elle il quale si avvicina sempre più alla verità. Ma Light gioca di anticipo grazie al padre poliziotto che entra a far parte della divisione che cerca il killer chiamato Kira così da poter essere informato degli sviluppi delle indagine e,ancor di più, riesce ad entrare nella squadra tramite un escamotage. Da qui nasce una forte competizione tra Elle e Light, sentita soprattutto da quest’ultimo che cerca in tutti i modi di scoprire la vera identità del detective così da poterlo uccidere. Subentreranno poi altri personaggi reali e del mondo degli shinigami, dei tasselli fondamenti per lo sviluppo e l’epilogo della vicenda. I 13 volumi del manga sono stati trasformati in 37 episodi che costituiscono l’anime davvero ben fatto. Si deve calcolare che il manga di partenza è davvero complesso e che la differenza sostanziale tra un manga e un anime è che nel primo si è liberi di rivedere i capitoli precedenti per cogliere dei dettagli che possono sfuggire ,mentre nell’anime si devono concentrare tutti i fattori fondamentali per la riuscita di una trama e caratterizzazione del personaggio. Motivo per il quale vi consiglio di leggere prima il manga e successivamente godervi i vari episodi accompagnati da una buona dose di pop corn...o di mele.

Spero che siano di vostro gradimento questi mie consigli di lettura,
alla prossima.

1 set 2015

RECENSIONE: - ALPHA - JASINDA WILDER


ALPHA 
self-published
Pagine 450
Fa parte di una trilogia ma è auto-conclusivo.

Immaginate di aver perso vostro padre quando eravate al liceo. Immaginate di avere un fratello più piccolo da mantenere agli studi e una madre schizofrenica, ricoverata in una clinica psichiatrica.
Immaginate di aver appena perso il lavoro, di essere sommersa dai debiti e di non avere nessuno che possa aiutarvi.
Riuscite ad immaginarlo? Bene.
Cosa fareste se all'improvviso vi ritrovaste nella posta una busta con un cospicuo assegno intestato a voi, accompagnato da un biglietto contenente solo una parola: “TU”?
Lo incassereste per pagare i debiti, pur sapendo che nessuno a questo mondo fa niente per niente, oppure lo buttereste via, consapevoli che comunque per sopravvivere sarete costretta a scendere a patti con la vostra morale?
La protagonista del libro, Kyrie, pur essendo giovane, non è una sciocca né una sprovveduta e ovviamente, dopo un momento di profonda incertezza e non senza molti timori, sceglie di incassare la somma e saldare tutto. Quando il mese successivo è di nuovo in bolletta, il secondo assegno è quasi atteso con ansia, per quanto il biglietto che lo accompagni si rivela ancor più inquietante: “MI”.
Il terzo assegno, che arriva puntuale il mese successivo, la getta nel panico con il solito biglietto che questa volta riporta la parola “APPARTIENI”.
TU MI APPARTIENI. Un frase che vuol dire tutto e niente. Eppure Kyrie ha bisogno di soldi, non per futili motivi, ma per sopravvivere a una vita che oggettivamente da anni non sembra volerle concedere tregua. Così, pur tra mille timori, continua regolarmente a incassare gli assegni. Rassicurata, mese dopo mese, da quella cifra che le consente di tenersi a galla, relegando in un angolino della sua mente quella frase che aveva accompagnato i primi tre assegni e che tanto l’ha spaventata: tu mi appartieni.
Dopo un anno esatto, quando ormai Kyrie ha accettato come una benedizione quei soldi che mensilmente l’aiutano a pagarsi gli studi e mantenere i suoi cari, qualcuno bussa alla sua porta. I debiti prima o poi si pagano e sembra che per il fantomatico benefattore sia arrivata l’ora di riscuotere con gli interessi.
Ora potrei raccontarvi un po’ di questa storia che tanto mi ha appassionata, ma volutamente voglio lasciarvi con la curiosità. Credetemi sulla parola Valentine Roth non è un uomo che dimenticherete facilmente e francamente non dimenticherete neanche Kyrie.
«Dimmi, Kyrie. Qual è la differenza tra fare sesso, far l’amore e scopare?»
Voi cosa rispondereste?
Trovo che il fulcro di questo romanzo si basi proprio su questa domanda e sulla risposta che da Kyrie e che mi guardo bene dal riportarvi per stuzzicare la vostra curiosità.
Valentine Roth è un uomo bello e ricchissimo, che vive in totale isolamento e che è divenuto col tempo così preoccupato dal proteggere la sua privacy da divenire quasi paranoico. Eppure, credetemi, è un uomo che lascerà un segno, perché Valentine è una contraddizione vivente: forte e al tempo stesso fragile, innamorato eppure capace di mostrarsi spietato, determinato e insicuro.
Valentine ha un segreto da svelare e un desiderio da realizzare, e condurrà Kyrie e noi lettrici, passo dopo passo, ad accettare il suo punto di vista, la sua visione della realtà e del legame tra due persone, privato di tutte convenzioni e sovrastrutture che la società spesso impone.
Questo romanzo è scritto in prima persona e ho trovato che l’autrice sia molto brava nel rendere concrete l’emozioni della protagonista, catapultandoci nei suoi pensieri angoscianti, nel suo essere una giovane donna cresciuta troppo in fretta, che di punto in bianco si ritrova in una realtà a lei sconosciuta e accanto a un uomo cui è davvero difficile resistere. Ho adorato Kyrie, non so se si è capito. Spesso le protagoniste di questo genere di romanzi sono donne fragili o scapestrate, Kyrie è una ragazza normale che fa scelte sensate, almeno a mio modesto parere.  E ho adorato Valentine Roth.
Questo libro a mio giudizio merita di essere letto per la trama molto ben strutturata, per la caratterizzazione dei personaggi, per le riflessioni che ci induce a fare e (concedetemi questa debolezza) per la straordinaria capacità dell’autrice di rendere bollente anche solo un sospiro di Valentine.
In fine, aspetto non da poco, questo romanzo è scritto in un inglese molto semplice. Questo aspetto che per un madrelingua giustamente può risultare sgradevole, per chi come me ha ricominciato da poco a leggere in inglese, è un incentivo in più alla lettura. Posso garantire che lo stile di Jasinda è semplice e fluido ma mai banale.
In sintesi: lo consiglio a chi ama le storie d’amore molto piccanti, con ampie descrizioni di scene di sesso e che si inseriscono nell'ormai classico filone delle Cinquanta Sfumature.


Giudizio complessivo: bello

RECENSIONE A CURA DI MISST
misst.books@gmail.com