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13 gen 2025

NEWS LONGANESI

 

10 GENNAIO

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Ira ha un destino scritto nel nome. È nel fiore dei vent’anni, è brillante, ma le ossessioni la divorano, la consumano, mettono in pericolo lei e gli altri.
Clarissa è una psicologa affermata, famosa in tutta la Finlandia, una star dei talk show dove compare in tailleur griffato e tacco dodici perché vuole rispondere a un cliché.
È a lei che Ira si rivolge per chiedere aiuto. Anche se certo non l’aiuto che Clarissa immagina. Ira infatti ha soprattutto bisogno di un alibi. Perché è un’assassina seriale, una spietata killer di uomini. D’altra parte nemmeno Ira immagina cosa si nasconde dietro l’aspetto impeccabile di Clarissa, quali rischi stanno correndo la sua brillante carriera e la sua vita. Chi dunque deve decifrare l’altra? La folle serial killer che si dipinge come una farfalla o la professionista che sorride sulle copertine dei magazine? Le parole occultano, manipolano, ingannano o guariscono?
Come in una vertiginosa psicoterapia a cui il lettore ha il privilegio di assistere, Ira e Clarissa prendono a turno la parola per spiegare il proprio punto di vista, crearsi la propria via d’uscita. Alla fine non ci sarà più nessuno a cui credere, e al tempo stesso tutto sembrerà terribilmente chiaro.

17 mar 2017

RECENSIONE: - LA VENDICATRICE - MARK DAWSON


LA VENDICATRICE
 
Beatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un’assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.
Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…
Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato. Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…
  

La vendicatrice è il primo volume di una nuova trilogia thriller nella quale l'indiscussa protagonista è Beatrix Rose, ex spia del servizio segreto britannico in cerca di vendetta per il rapimento della figlia e l'omicidio del marito. I libri sono strettamente collegati in quanto la vendetta si consumerà nell'arco dei tre libri.
La storia inizia quando Beatrix ha ormai ritrovato sua figlia. Vivono tranquillamente a Marrakesh ma in realtà la donna ha uno scopo ben preciso: addestrare la figlia a diffendersi e uccidere quelli che le hanno distrutto la vita. Naturalmente non sarà facile dato che si tratta di suoi ex colleghi. Come se non bastasse, non ha molto tempo a disposizione per portare a termine la sua impresa. Per fortuna, in questa sua missione non sarà sola (il servizio segreto britannico vuole esattamente la stessa cosa ma per motivi diversi).
Inizialmente siamo in Marocco, con la sua atmosfera caotica e piena di profumi speziati per poi passare alla Somalia, una zona pericolosa, arida e povera controllata dal gruppo terroristico Al-shabaab.
Le vicende sono raccontate non solo dal punto di vista di Beatrix ma anche da alcuni personaggi secondari (compreso il "cattivo").
La storia mi è piaciuta molto ma avrei preferito leggere prima la serie su John Milton dello stesso autore, non solo perché m'incuriosiva ma perché, forse, avrebbe aiutato a capire meglio le vicende che hanno condotto la nostra protagonista a quel punto e ad avere più notizie sul personaggio stesso. La donna, infatti, appare per la prima volta nel quarto volume di quella serie.
Secondo l'autore non è obbligatorio aver letto quel volume ma io ho avuto la netta sensazione che l'autore desse molte cose per scontate, fornendo lo stretto indispensabile sugli eventi passati.
Ho apprezzato anche lo stile dell'autore: molto semplice, scorrevole e coinvolgente (senza accorgersene si è già giunti alla fine). E' ricco d'azione, molto dinamico negli accadimenti e senza troppi fronzoli. Anche la trama è decisamente lineare.  Non mi meraviglia che presto diventerà una serie TV, perché si presta davvero bene.
Inoltre, in questa trilogia faremo la conoscenza anche della figlia di Beatrix, che diventerà poi la protagonista di una serie tutta sua.
Aspetto con piacere che esca il prossimo e spero anche nella pubblicazione di altri libri di quest'autore.

1 mar 2016

NEWS LONGANSI


2 MAGGIO 2016

La protagonista di questo libro - il primo di una trilogia - non ha paragoni e anche per questo è già un fenomeno internazionale.

«Maestra ha una protagonista di un'energia e una complessità morale che la avvicinano a grandi eroine della narrativa. Sexy, intelligente e meravigliosamente spietata.»
The New York Times

«La quarantenne storica dell'arte Lisa Hilton svela un segreto sensazionale: ha scritto un thriller veramente sorprendente.»
Daily Mail

È sexy, è intelligente, è spietata ed è molto, molto pericolosa…

Londra. Judith Rashleigh è assistente in una prestigiosa casa d’aste, è giovane, colta ed efficiente, di ottime maniere e molto bella. Ma tutto questo non basta. Il sogno di farsi strada con la propria competenza e intelligenza si infrange contro una barriera insuperabile di maschilismo, corruzione, snobismo. Perché, a quanto pare, a fregiarsi del titolo di «Maestro» possono essere soltanto gli uomini. Ma Judith non si arrende. Combatte. Con tutte le armi che ha a disposizione. Compreso il sesso e, se necessario, la capacità di uccidere. Sola, in pericolo e in fuga, Judith può contare soltanto sulla sua capacità di mimetizzarsi perfettamente tra i ricchi e famosi del pianeta e sulla sua competenza. Tra yacht lussuosi, antichi palazzi d’Europa e oscuri traffici d’arte antica e contemporanea, Judith diventa progressivamente sempre più padrona del proprio destino, nel bene e, soprattutto, nel male. Ma è un male necessario per essere indipendente, importante, rispettata. Per essere, in una parola, «Maestra».

maestra-libro.com

12 feb 2016

NEWS LONGANSI


La villa è magnifica, a strapiombo sul Pacifico, circondata da sequoie secolari. Reuben, giovane giornalista incaricato di scrivere un articolo per la messa in vendita che ne decanti la meraviglia, ne è affascinato. Ma a colpirlo ancora di più è Marchent, la proprietaria, bella e misteriosa come la sua casa. Per lui è inevitabile subire il fascino di quella donna che lo guida tra le stanze splendidamente ammobiliate, raccontandogli del prozio scomparso nel nulla da vent’anni e solo ora dichiarato ufficialmente morto. La notte di passione tra i due sembra scritta nel destino, ma la brutale irruzione nella villa di due criminali pone fine al sogno prima ancora che inizi. Marchent soccombe sotto i colpi dei malviventi e Reuben sta per fare la stessa fine, quando viene salvato da qualcuno – qualcosa? – che uccide i suoi aguzzini e ferisce lui, lasciandolo agonizzante. Ricoverato in ospedale, si riprende in maniera sorprendente, in pochissimi giorni. Reuben sta bene, anzi benissimo, il suo corpo non è mai stato così forte, il suo udito così fine, il suo sguardo così acuto: un nuovo vigore sembra pervaderlo, una forza che si risveglia quando sente l’odore del male…
Perché in quella notte maledetta Reuben ha ricevuto il dono del lupo. Ora possiede una doppia natura umana e ferina, e ne è perfettamente consapevole. Una realtà che solleva inquietanti interrogativi… Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?
Come per l’universo dei vampiri, Anne Rice rinnova la mitologia dell’uomo lupo con un romanzo intenso e di straordinaria contemporaneità, che ancora una volta ci pone di fronte al lato oscuro del nostro essere uomini.

30 mag 2015

RECENSIONE: - DOPO - KOETHI ZAN

AUTORE: Zan Koethi
CASA EDITRICE: Longanesi
DATA PUBBLICAZIONE: 2014

Dopo la liberazione doveva essere tutto finito. Ma non è stato così. Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. Ma per Sarah non esiste ancora un «dopo»: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C’è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.

Mi piace leggere thriller e sono sempre alla ricerca di trame intriganti, a giudicare dalle premesse questo sembrava proprio fare al caso mio, peccato per i personaggi.
Le vicende sono narrate in prima persona da Sarah, una sopravvissuta ad una prigionia durata circa tre anni (una prigionia fatta di torture sia fisiche che psicologiche). Sarah racconta il suo dramma attraverso frequenti flashback, intrecciandoli con il presente. Sono infatti passati dieci anni dalla sua liberazione e Sarah ha cambiato identità, vive a New York, lavora in casa per evitare contatti con l'esterno, è affetta da disturbo ossessivo-compulsivo, agorafobia, afefobia e disturbo
post-traumatico da stress (incontra a domicilio tre volte a settimana una psicoterapeuta). Prima di questo evento, aveva già le sue paranoie e alcune fobie tanto che aveva compilato LA LISTA DEI MAI in cui sono presenti i pericoli a cui può essere sottoposta una persona ma non è servito a nulla.
Durante la sua prigionia non è stata sola ma ci sono state altre tre donne, una delle quali era la sua migliore amica, successivamente verrà uccisa e il corpo mai ritrovato. Ora l'uomo colpevole sta per uscire di prigione e per evitarlo Sarah decide di provare a cercare il corpo della sua amica ma non può farcela da sola, così chiede aiuto alle donne che hanno condiviso la sua prigionia.
Lo stile è scorrevole e veloce, non mancano svolte inaspettate e il colpo di scena finale sorprendente (avevo già una vaga idea di cosa aveva escogitato l'autrice, solo che non conoscevo come si sarebbe incastrato il tutto).
Quello che invece mi ha lasciato un po' perplessa è la caratterizzazione dei personaggi. Sarah ci viene presentata come una donna che dopo dieci anni è ancora affetta da vari disturbi e improvvisamente riesce a lasciare l'appartamento, ritrovarsi di nuovo nelle grinfie di folli, prendere vari voli aerei, risolvere un mistero e uscirne indenne. Questo cambiamento di personalità mi è sembrato troppo repentino.
Anche per le altre donne rapite le cose non vanno meglio. Per esempio, Christine dapprima decide che non vuole avere niente a che fare con questa ricerca del corpo, perfino il pericolo che potrebbero correre le sue due figlie non riesce a farle cambiare idea ma poi improvvisamente decide di unirsi alla ricerca del corpo.
L'idea di base è intrigante e la storia è abbastanza inquietante e coinvolgente (sono stati inseriti molti elementi per far progredire la trama: le sette religiose, BDSM, gli intrighi nel mondo accademico dell'Università e la moglie del rapitore scomparsa).
Un thriller che mette in primo piano la determinazione e la forza di una donna.