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24 ago 2021

RECENSIONE: - ROVINA E ASCESA - LEIGH BARDUGO

 


ROVINA E ASCESA
Leigh Bardugo
Mondadori

L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.
La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei.
Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

Rovina e Ascesa è il terzo e ultimo volume della trilogia fantasy per adolescenti ambientata nel mondo del Grishaverse. Un mondo ispirato alla Russia Zarista popolato da umani e dai Grisha, persone dotate della capacità di manipolare gli elementi. I libri sono strettamente collegati quindi vanno letti nel loro ordine.

Le vicende, come per i volumi precedenti, sono narrate in prima persona da Alina (tranne il Prologo e l'Epilogo in terza), un'orfana innamorata da sempre del suo migliore amico e dalla bellezza insignificante ma un bel giorno scopre di essere una Grisha, non solo, è dotata di un potere di cui si sentiva solo parlare ma nessuno aveva mai visto. Alina, infatti, è un’evocaluce e grazie al suo potere potrebbe sconfiggere l’Oscuro e distruggere la faglia.

Finalmente sono giunta al termine e non sono rimasta delusa dal finale (ormai poteva finire in qualsiasi modo, volevo solo che finisse) ma di tutto quello che lo ha preceduto, ovvero il nulla. Pagine e pagine in cui c’è pochissima azione, tranne le ultime 50. Giusto un paio di colpi di scena interessanti. Ho dovuto velocizzare la lettura dell’audiolibro tanto la storia mi stava annoiando. Una trilogia partita bene per poi diventare via via sempre più lenta.

Ma torniamo al volume in questione. Il risvolto romantico mi ha lasciato indifferente (non era l’aspetto che più mi intrigava della trilogia). Alina, per quasi tutto il romanzo si fa troppe paturnie inutili, Mal ha una sorta di crescita ma non mi ha colpito abbastanza, stessa cosa per l’Oscuro, inizialmente figura intrigante ma poi diventa un villain perché sì (spiegazioni vere sulle sue motivazioni non sufficientemente spiegate). Il personaggio che colpisce di più è senza dubbio Nikolai che con la sua astuzia e ironia ha reso le cose più godibili ma purtroppo non era sempre presente.

Mi aspettavo decisamente di più.


6 mag 2021

RECENSIONE: - UN UOMO DA CONQUISTARE - JULIA QUINN

 


UN UOMO DA CONQUISTARE
Julia Quinn
Mondadori

Colin Bridgerton è l'uomo più affascinante di Londra, lo sanno tutti. Penelope Featherington adora da sempre il fratello della sua migliore amica, e dopo una vita passata a osservarlo pensa di sapere tutto di lui. Fino a quando non scopre il suo più profondo segreto, e si accorge di non conoscerlo affatto. Ma anche Penelope nasconde un segreto, e per Colin svelarlo sarà la sfida più intrigante.

Un uomo da conquistare è il quarto volume della serie Historical Romance Bridgerton, chiamata così perché i protagonisti sono i membri dell'omonima famiglia. I volumi possono essere letti anche singolarmente ma è preferibile leggerli nel loro ordine perché sono perché faranno la comparsa anche gli altri membri della famiglia.
È passato qualche anno rispetto ai volumi precedenti, Penelope è ormai considerata una zitella ma continua ad amare il suo Colin, che invece ha continuato ad andarsene in giro per il mondo. Però Colin è tornato e sembra destinato a rimanere per qualche mese a Londra.
L’idea che stava alla base del romanzo era intrigante e mi piaceva, purtroppo la resa non mi è stata all’altezza delle aspettative. L’avevo letto anni fa, e ascoltarlo a distanza di qualche anno non mi ha fatto cambiare idea.
Iniziamo con i personaggi. Penelope è una donna in gamba, intelligente e a un certo punto si rende conto di aver idealizzato Colin. Ha persino pensato di sposare un altro se solo glielo avessero proposto. Lei mi è piaciuta (nonostante sia disposta a perdonare tutto), il problema è Colin che si fa davvero fatica a riconoscere. Capisco che, forse, non poteva essere il tipo scanzonato degli anni giovanili ma è cambiato troppo e in un modo che non ti aspetti. È una persona che ha viaggiato tanto, non può essere tornato a Londra viziato, invidioso e che si piange continuamente addosso perché non ha uno scopo nella vita contrariamente ai suoi fratelli (Anthony ha il patrimonio da gestire e Benedict è diventato un pittore).
Quest’ultimo aspetto ricalca in qualche modo la storia di Benedict, anche lui insoddisfatto della vita e la futura compagna a elencare che come uomini e come Bridgerton potrebbero fare quello che vogliono e lamentarsi non serve a niente.
Non aiuta nemmeno la trama e lo stile, ho avuto spesso la tentazione di saltare pagine e pagine per arrivare alla fine perché non succede niente di particolarmente coinvolgente e anche l’interazione tra i due dopo un po’ perde di brio.
Anche la questione di Lady Whistledown è stata sfruttata male. Spero che la serie TV (se arriverà a raccontare la loro storia) sappia fare di meglio.

2 mag 2021

RECENSIONE: - IL NODO WINDSOR - SJ BENNETT

 


IL NODO WINDSOR
S.J. Bennett
Mondadori

È un mite inizio di primavera al castello di Windsor e la regina Elisabetta si sta preparando per le celebrazioni del suo novantesimo compleanno. Le attività tuttavia sono bruscamente interrotte non appena il giovane pianista russo che ha deliziato gli ospiti la sera precedente viene ritrovato cadavere, completamente nudo, appeso in camera sua con la cintura della vestaglia. Quando le indagini si concentrano sulla servitù, la regina capisce che la polizia sta seguendo la pista sbagliata. Con l'aiuto dell'inesperta ma solerte assistente Rozie Oshodi, appena assunta dopo una breve carriera come bancaria e tre anni trascorsi nella reale artiglieria, Sua Maestà decide di vederci chiaro, dando finalmente spazio alla grande passione che coltiva segretamente fin da ragazzina, quella dell'investigazione.

Dante che risolve omicidi, Jane Austen che risolve omicidi, adesso è il turno della Regina d’Inghilterra in questo che dovrebbe essere il primo volume di una nuova serie di gialli.
Ammetto che i reali inglesi mi hanno sempre lasciato indifferente e la figura stessa della Regina non mi ha mai fatto impazzire. Anzi l’ho sempre trovata fredda e distante. Invece, devo dire che questo romanzo me l’ha resa decisamente più simpatica, alla mano e con la tipica ironia british.
Ma mettendo da parte la caratterizzazione della protagonista, purtroppo, la sovrana è quasi novantenne quindi non aspettatevi che se ne vada in giro per Londra a interrogare e raccogliere prove. Lei è semplicemente la mente mentre sarà la sua assistente Rozie a svolgere il lavoro sul campo. Le vicende non sono raccontate solo dal punto di vista della Regina.
Per chi ama i gialli come me, probabilmente resterà anche un po’ deluso perché l’indagine non domina completamente la scena anzi spesso e volentieri si preferisce dare spazio agli impegni sociali e la vita privata della Regina. La soluzione del caso carina ma niente di particolarmente stupefacente.
Lo stile è abbastanza coinvolgente, lineare e ricco di dettagli, questo ti permette di immergerti ancora di più nella storia ma penso che si potesse fare di più sulla parte mistery.

9 apr 2021

RECENSIONE: - ASSEDIO E TEMPESTA - LEIGH BARDUGO

 


ASSEDIO E TEMPESTA
Leigh Bardugo
Mondadori

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino.
L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka.
Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi.
Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà - questo Alina lo sa bene - non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

Assedio e tempesta è il secondo volume della trilogia fantasy per adolescenti ambientata nel mondo del Grishaverse. Un mondo ispirato alla Russia Zarista ma popolato da umani e i Grisha, persone dotate della capacità di manipolare gli elementi. Ho deciso di leggere in base alla pubblicazione straniera perché lo trovavo più corretto.
Ma torniamo a questo volume. Le vicende sono narrate ancora una volta in prima persona dal punto di vista di Alina (tranne il Prologo in terza ma ancora non ne capisco il motivo) e iniziano poco dopo la fine del volume precedente. Alina e Mal si nascondono mentre cercando di racimolare abbastanza denaro per allontanarsi il più possibile dal pericolo. Peccato che la loro fuga durerà poco...
Trattandosi di un libro per ragazzi è piacevole nella sua semplicità, per un adulto abituato a leggere fantasy probabilmente noterà alcuni difetti ma nonostante tutto è sicuramente un libro che intrattiene.
Rispetto al primo, è un tantino sottotono ma non perché manca la presenza dell’Oscuro (che sembra molto apprezzato dagli altri lettori) ma proprio a livello d’azione. Togliendo le pagine iniziali e quelle finali, le centrali si concentrano sugli addestramenti, piani d'attacco, Mal che non riesce ad accettare la nuova Alina e Alina che impara a essere un buon leader.
Resta comunque una lettura scorrevole e piacevole anche grazie all’introduzione del personaggio di Nikolai che con la sua ironia alleggerisce un po' l'atmosfera tetra.
Continuo a non essere super entusiasta del risvolto romantico (Alina starebbe meglio da sola) ma voglio sicuramente scoprire cosa accadrà nell'ultimo volume.
Ho ascoltato l'audibook su Audible, spero di trovare non solo il terzo ma anche la duologia di Sei di Corvi.

RECENSIONE: - TENEBRE E OSSA - LEIGH BARDUGO

 


TENEBRE E OSSA
Leigh Bardugo
Mondadori


L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei.
Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente.
Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

Tenebre e Ossa è il primo volume della trilogia fantasy per adolescenti ambientata nel mondo del Grishaverse. Un mondo ispirato alla Russia Zarista popolato da umani e dai Grisha, persone dotate della capacità di manipolare gli elementi.
Ho deciso di leggere in base alla pubblicazione straniera perché mi sembrava più corretto.
Ma torniamo a questo volume. Ci troviamo a Ravka e le vicende sono narrate in prima persona da Alina (tranne il Prologo e l'Epilogo), un'orfana insicura, innamorata da sempre del suo migliore amico, confusa e per niente bella. Dopo aver passato molti anni in un orfanotrofio accetta di intraprendere la carriera di cartografa mentre Mal, il suo amico è diventato un soldato. I due durante un viaggio nella faglia (un posto oscuro popolato dai Volkra, creature molto pericolose) vengono attaccati e si salvano solo grazie ad Alina che improvvisamente scopre di essere una Grisha e l’unica capace di evocare la luce del sole e uccidere i Volkra. Questa sua capacità catturerà l'attenzione dell’Oscuro, un Grisha potente che in lei vede la possibilità di eliminare una volta per tutte la faglia che danneggia da anni Ravka e creata da un suo predecessore.
Trattandosi di un libro per ragazzi è piacevole nella sua semplicità, per un adulto abituato a leggere fantasy probabilmente noterà alcuni difetti ma nonostante tutto è sicuramente un libro che intrattiene.
La parte più originale e affascinante è sicuramente l'ambientazione russa, l'uso di elementi ispirati alla religione ortodossa e al folklore, l'idea di persone dotate della capacità di manipolare gli elementi e nonostante le loro grandi capacità sono dei soldati sotto il controllo di un monarca. Anzi, nelle nazioni confinanti vengono perfino perseguitati.
Come in altri fantasy per adolescenti, non mancano alcuni cliché del genere come il triangolo amoroso o la protagonista che da persona comune in realtà si rivela essere la prescelta che salverà tutto e tutti. Ma nonostante questo, a me non è dispiaciuto.
Gran parte dei personaggi sono abbastanza stereotipati ma c'è anche qualcuno ben caratterizzato anche se si poteva fare di più.
Non sono super entusiasta del risvolto romantico e la trama risulta abbastanza lineare ma nonostante questo è scorrevole, ti tiene incollata alle pagine e ti invoglia sicuramente a leggere il volume successivo visto che finisce con molte domande senza risposta.
Ho ascoltato l'audibook su Audible, spero di trovare anche gli altri della serie in futuro.

RECENSIONE: - ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA - KERRI MANISCALCO

 


ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA
Kerri Maniscalco
Mondadori

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi - unica donna - alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula.
Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.

Alla ricerca del principe Dracula è il secondo volume della tetralogia di Kerri Maniscalco che in ogni volume riprende un mito legato a personaggi noti della storia e ci ricama, in chiave adolescenziale, dei nuovi misteri a essi collegati.
Si possono leggere singolarmente per quanto riguarda i "casi" ma vanno letti nel loro ordine se si è interessati al risvolto romantico.
Fondamentalmente si tratta di una serie Romantic Suspense (ovvero storie che mescolano Romance e Thriller) indirizzata a un pubblico di adolescenti.
Mi dispiace ma no, penso esattamente le stesse cose che pensavo del volume precedente. Tanto per cominciare la parte mystery è abbastanza prevedibile (avevo capito chi era il colpevole ma il motivo lo si capisce quando Thomas fa la rivelazione delle sue origini) mentre la parte Romance è poco coinvolgente.
Siamo sempre nel 1888 e la storia è raccontata dal punto di vista della protagonista femminile ma ci siamo spostati in Romania, dove ritroviamo i due alle prese con lezioni di medicina legale e omicidi che sembrano collegati a un possibile ritorno del Principe Dracula.
L'atmosfera finalmente sembra scatenare qualche brivido in più ma per il resto rimane ripetitivo e noioso.
I due protagonisti continuano a non convincermi né come coppia romantica né come coppia di investigatori: Audrey Rose dopo aver smesso di autocelebrarsi nel primo volume, in questo secondo ripete continuamente quanto ogni comportamento inappropriato possa portarla alla rovina sociale. Il che non ha senso visto la vita che si è scelta. Per Thomas non è andata meglio, perché è diventato un idiota.
Lasciamo stare anche la ricostruzione storica che resta poco curata ma allora perché ostinarsi a scrivere un romanzo storico? Qualcuno mi può spiegate perché un principe rumeno dovrebbe studiare medicina legale nel 1888? E perché tutti parlano come se fossero degli adolescenti dei nostri giorni?
Anche in questo caso, il colpevole praticamente si palesa davanti agli occhi della protagonista e confessa i suoi crimini nel giro di poche righe.
In giro ci sono romanzi decisamente più validi. Premesse buone ma sprecate e mi fermo qui.
Per fortuna esiste l'audiolibro che ha alleggerito un po' una storia noiosa.

8 apr 2021

RECENSIONE: - SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE - KERRI MANISCALCO

 


SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE
Kerri Maniscalco
Mondadori

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell'alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l'amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l'ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull'assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d'esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.


Sulle tracce di Jack lo Squartatore è il primo volume della tetralogia di Kerri Maniscalco che in ogni volume riprende un mito legato a personaggi noti della storia e ci ricama, in chiave adolescenziale, dei nuovi misteri a essi collegati.
Si possono leggere singolarmente per quanto riguarda i "casi" ma vanno letti nel loro ordine se si è interessati al risvolto romantico.
Fondamentalmente si tratta di una serie Romantic Suspense (ovvero storie che mescolano Romance e Thriller) indirizzata a un pubblico di adolescenti.
Per chi ha superato da un bel po' gli anni dell'adolescenza probabilmente la parte mystery è troppo prevedibile e manca di suspense (soprattutto se si leggono thriller più articolati e maturi) mentre la parte Romance è poco coinvolgente.
Siamo in Inghilterra nel 1888, la storia è raccontata dal punto di vista di Audrey, una ragazza di diciassette anni appassionata di medicina legale (se siete facilmente impressionabili lasciate stare perché le descrizioni sono crude e dettagliate). Fin qui tutto molto interessante, i problemi iniziano con il procedere della lettura.
Primo. Manca la costruzione di un'atmosfera che ti faccia davvero venire i brividi (nemmeno l'audiobook aiuta) nonostante le tematiche affrontate.
Secondo. I personaggi: Audrey Rose è semplicemente irritante con il suo continuo ripetere che lei è brillante, che non è una di quelle dame svenevoli della società vittoriana, coraggiosa e che non teme in alcun modo il giudizio della società mentre Thomas, anche se meno irritante, è presuntuoso, spocchioso e pedante (sembra la brutta copia di Sherlock Holmes). Entrambi battibeccano come se fossero adolescenti dei nostri giorni.
La storia d'amore tra i due protagonisti è sviluppata in maniera superficiale, avviene molto rapidamente e nel suo complesso è poco interessante.
Per quanto riguarda la soluzione del caso, praticamente Audrey ci finisce letteralmente contro quindi due protagonisti intelligenti e brillanti, non sono riusciti a scoprire il colpevole. 
Lasciamo stare anche la ricostruzione storica che purtroppo non è accurata e allora mi chiedo perché ostinarsi a scrivere un romanzo storico? Senza contare che in questo caso l'autrice si è complicata doppiamente la vita perché non solo servivano ricerche sul periodo storico ma anche sulla medicina legale dell'epoca.
In giro ci sono romanzi decisamente più validi. Un romanzo simile ma per adulti potrebbe essere La signora dell'arte della morte di Ariana Franklin.
Mi dispiace ma le premesse erano buone, peccato siano andate sprecate.
Per fortuna esiste l'audiolibro che almeno ha reso la lettura meno lenta e noiosa.

RECENSIONE : - PRENDERE O LASCIARE - BRENNA AUBREY

 


PRENDERE O LASCIARE
Brenna Aubrey
Selfpublishing
Traduzione Mirella Banfi

Quindi ho sposato la mia nemesi…
La mia vita negli States e il lavoro dei miei sogni come tester di videogiochi hanno sbattuto contro un enorme ostacolo. Se non voglio che nella mia agenda ci sia un’immediata espulsione, ho bisogno di aiuto, e in fretta. La soluzione più immediata è sposare Lucas Walker, il mio collega scontroso e tanto, ma tanto, irritante.
Comunque potrebbe funzionare. Avremo delle regole da rispettare. Non penserò alle sue braccia muscolose oppure a com’è ridicolmente attraente, anche quando fa di tutto per farmi saltare i nervi. È un matrimonio solo sulla carta. Devo ricordarmelo.
Giocatore due, premere start.
Quando quell’esasperante canadese, Katya Ellis, me l’ha chiesto, ho accettato di aiutarla perché, in cambio, anche lei era disposta ad aiutare me. Lei non sa che è nel mio interesse trattenerla nel paese. Non importa, è assolutamente solo un patto d’affari. E questo significa che accantonerò tutte quelle fantasie involontarie che ho sul suo bel corpo premuto contro il mio…
Che cosa potrebbe andare storto? Vabbè, A quanto pare, praticamente tutto.

Prendere o lasciare è il settimo volume della serie Contemporary Romance Manipolare il Sistema che vede protagonisti l’amministratore delegato della Draco Multimedia (una società di videogiochi) e alcuni dei suoi dipendenti e amici. Ogni volume di solito vede una coppia protagonista diversa tranne i primi tre dove c’è un’unica coppia. Si possono leggere anche singolarmente ma non ve lo consiglio.
Stavolta i protagonisti sono: Katya (amica di Mia, protagonista del primo volume) e Lucas (amico di Jordan protagonista del quarto volume). Entrambi lavorano come tester per la Draco.
Le vicende sono raccontate dal punto di vista dei due protagonisti e iniziano quando Katya, una canadese dalla mente brillante rischia il rimpatrio perché è rimasta illegalmente negli Stati Uniti. Messa alle strette dall’Ufficio Immigrazione, inventa di essere fidanzata e in procinto di sposarsi con il suo capo e collega Lucas con il quale ha un rapporto non proprio idilliaco. Lucas, invece, aspetta una promozione e teme che senza l’aiuto di Katya non ci riuscirà quindi pur di farla restare, la sposa. Naturalmente ci sono regole da rispettare: si tratta solo di un accordo, il matrimonio sarà solo sulla carta ma nessuno dei due potrà frequentare altre persone, ognuno vivrà a casa propria, deve rimanere un segreto per gli amici, parenti e colleghi di lavoro e divorzieranno non appena Katya otterrà la Green Card. All’inizio sembra tutto procedere senza intoppi fino a quando il matrimonio non sarà più un segreto… 
Inizialmente l’ho trovato un po’ lento e scontato, forse perché partiva dal cliché del matrimonio di convenienza e ho letto davvero tanti romance che partivano da questo presupposto. Inoltre, non riuscivo a provare simpatia per i due protagonisti soprattutto per Lucas. Invece con il procedere della lettura, diventa più scorrevole e coinvolgente e man mano che si conoscono meglio i personaggi non puoi fare a meno di apprezzarli.
Nonostante la presenza dei solidi espedienti legati ai matrimoni di convenienza (conoscere i rispettivi parenti, la convivenza forzata, le varie bugie per evitare che si scopra la verità etc. etc.), l’autrice è riuscita a renderli godibili, intriganti e in alcuni casi anche spassosi. La trama stessa presenta delle interessanti svolte. 
Entrambi i protagonisti sono sempre stati attratti l’uno dall’altra ma anche se Katya non avrebbe alcun problema ad abbandonarsi, Lucas ha problemi legati a un passato che lo condiziona nelle relazioni per questo ha sempre tentato in tutti i modi di tenere a distanza Katya. I loro battibecchi sono diretti e spiritosi (insulti velati e allusioni sessuali e non). Il lettore si accorge subito che tra i due è sempre stato così ma non si sono mai frequentati fuori dall’ambito lavorativo. Il matrimonio diventerà la scusa per conoscersi davvero. 
Altra cosa interessante è che la loro relazione si sviluppa in maniera molto lenta mentre la tensione sessuale cresce pagina dopo pagina. Non mi è dispiaciuta del tutto questa scelta ma avrei senza dubbio sfoltito un po’ soprattutto nella parte iniziale che è po’ troppo prolissa.     
Lucas è un uomo sexy ma cupo e scorbutico, parecchio testardo ma che sa essere anche dolce e spiritoso mentre Katya è una donna parecchio esuberante, dolce, risoluta e leale ma entrambi sono stati feriti dalle persone che avrebbero dovuto sostenerli. Ed è proprio questo aspetto che li rende simili e compatibili.
L’ambientazione nel mondo dei videogiochi è molto curata e realistica, è ovvio che l’autrice ha conoscenze in merito o ha fatto delle ricerche e infatti racconta il lavoro di un tester di videogiochi, i pericoli in cui può incorrere uno streamer, il maschilismo legato al mondo dei videogame etc. etc.
Naturalmente non mancherà la presenza di qualche personaggio della miniserie Il Punto di Non ritorno e di alcuni dei volumi precedenti di questa serie.
Le storie romantiche della Aubrey sono davvero insolite e curate, sa come utilizzare i soliti cliché e trasformarli in qualcosa di originale e piacevole da leggere. 
Se vi piacciono i romance con alla base un matrimonio di convenienza e due protagonisti che inizialmente si detestano per poi innamorarsi, questo libro potrebbe fare per voi.

NEWS MONDADORI

 


13 APRILE

La solidarietà femminile può essere una straordinaria forza trainante, una complice ideale del talento e una spinta verso i vertici della professione. Ma la rivalità, unita a una buona dose di narcisismo, può cambiare il corso della Storia. Questo raccontano le vite di dieci donne straordinarie che, tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, si sono confrontate in segreto o a viso aperto e, per affermarsi, non solo hanno sfidato le norme sociali, ma si sono combattute l'un l'altra, lasciando un segno indelebile nell'industria, nella moda, nello spettacolo e nel giornalismo.

Avversarie? Nemiche? Nei loro rispettivi campi assolutamente sì.

Dal palcoscenico dei più prestigiosi teatri del mondo l'eterea Eleonora Duse e la «divina» Sarah Bernhardt, alimentate dalla critica e dal pubblico che esaltano ora la dolcezza misteriosa dell'una, ora l'incomparabile capacità dell'altra di «essere» le eroine che interpreta, vivono per anni un antagonismo che al loro primo incontro sfocia in una vera e propria collisione. Sulle passerelle internazionali, la contesa fra il rigore formale di Coco Chanel e le mise sgargianti di Elsa Schiaparelli le vede creatrici di quello stile unico e rivoluzionario che ha plasmato la donna del Novecento. A colpi di rossetti e creme si gioca invece la sfida tra Helena Rubinstein ed Elizabeth Arden, imprenditrici geniali, pioniere di una bellezza egualitaria, nonché protagoniste di una delle più grandi faide imprenditoriali del Ventesimo secolo.

Volano battute al vetriolo - la parola è la loro arma migliore - fra Hedda Hopper e Louella Parsons, fino alla fine degli anni Cinquanta regine del gossip che dettano legge a Hollywood quando in America le donne sono ancora considerate cittadine di serie B. Nemmeno le sorelle Joan Fontaine e Olivia de Havilland sfuggono alle loro penne avvelenate, soprattutto quando l'antico odio che le unisce-separa diviene di dominio pubblico in occasione della cerimonia in cui si contendono l'Oscar nel 1942.

Con eleganza e ironia, ma senza nascondere un sentimento di autentica partecipazione, Paola Calvetti intreccia le biografie di queste cinque coppie di pioniere che, grazie alla caparbietà e a uno strepitoso intuito visionario, hanno trasformato la rivalità in uno stimolo al successo, diventando fonti d'ispirazione per le donne di tutto il mondo. E come in un gioco di specchi, seguendo il filo che lega le loro vite, ci racconta un'epoca in cui il genio femminile era osteggiato, deriso o guardato con sospetto. Ma trionfò comunque.



13 APRILE


Nonostante le profonde diversità, Bella e Kate sono amiche fin da bambine: Bella, introversa e insicura, vive all'ombra di Kate che invece ha imparato a utilizzare il suo fascino per manipolare le situazioni e si nutre dell'ammirazione dell'amica. Quando i genitori di Kate si trasferiscono in un'altra città, Kate tradisce la promessa di rimanere in contatto con Bella e sparisce. Molti anni dopo, si trovano a vivere nello stesso quartiere, entrambe adulte e sposate: Bella è un'artista affermata, Kate invece un'attrice di scarso successo, ma basta un attimo perché Bella ricaschi nella rete magnetica e pericolosa di Kate. Con il passare dei mesi la spirale di ambiguità della loro amicizia diventa sempre più feroce fino a degenerare durante una festa, dove Bella, complice l'amica, perde completamente il controllo. Una sera che segnerà per sempre il destino delle due donne con esiti drammatici.

Jessica Fellowes, amata autrice della celebre serie "I delitti Mitford", mette abilmente in scena un gioco di specchi in cui le due protagoniste sono a tratti complici, a tratti rivali, vittime e carnefici al tempo stesso. Il risultato è un noir domestico a regola d'arte.

14 feb 2021

RECENSIONE: - LA PROPOSTA DI UN GENTILUOMO - JULIA QUINN

 


LA PROPOSTA DI UN GENTILUOMO
Julia Quinn
Mondadori

Sophie Beckett discende da una nobilissima famiglia, ma non ha mai avuto una vita facile. Niente feste, coccole, agi per lei: è infatti la figlia illegittima del conte di Penwood ed è sempre stata trattata come una domestica, soprattutto dopo che il padre, morendo, l'ha lasciata sola con la matrigna e le sorellastre.
Mai e poi mai avrebbe immaginato di partecipare un giorno al celebre ballo in maschera di Lady Bridgerton. Né tanto meno di incontrarvi un principe azzurro che stesse aspettando proprio lei. Eppure, mentre volteggia leggera tra le forti braccia del bellissimo Benedict, secondogenito della famiglia, le sembra quasi impossibile che quell'incantesimo debba dissolversi allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticherà mai quella serata, ne è sicura.
Neanche Benedict potrà scordare la sensazione provata danzando con quella sconosciuta.
Chi si celava dietro quella maschera?
Il giovane ha giurato a se stesso che l'avrebbe scoperto, per poi sposarla. Ma quando, anni dopo, conosce casualmente Sophie, che crede una cameriera, il suo proposito vacilla: è giunta l'ora di porre fine alla ricerca della misteriosa ragazza che gli ha rapito il cuore e abbandonarsi a un nuovo sentimento?
Perché certo Sophie non poteva essere al ballo… oppure sì?

La proposta di un gentiluomo è il terzo volume della serie Historical Romance Bridgerton, chiamata così perché i protagonisti sono i membri dell'omonima famiglia. I volumi possono essere letti anche singolarmente ma è preferibile leggerli nel loro ordine visto che faranno la comparsa anche gli altri membri della famiglia.
Questa volta il romanzo è dedicato a Benedict, il secondogenito della famiglia Bridgerton. Animo da artista, gentile e sognatore ma annoiato dall'alta società di cui non gliene è mai importato niente. E Sophie, la figlia illegittima di un conte costretta a lavorare come cameriera per la propria matrigna e le due sorellastre.
Senza nulla togliere alla bravura dell'autrice ma Benedict, non ha mai davvero spiccato come personaggio sia nei volumi precedenti che in quello a lui dedicato ed è un peccato perché questo ha reso il romanzo facilmente dimenticabile. Anzi Benedict si comporta per gran parte del tempo come un egoista troppo interessato a quello che pensa la società (quando in precedenza non se n'era mai curato) e mai concentrato effettivamente a trovare una soluzione alternativa. Poteva essere interessante anche esplorare meglio il suo lato artistico.
Non ha aiutato nemmeno l'idea di farne una rivisitazione di Cenerentola che soprattutto nella parte iniziale rende il romanzo una sorta di già visto. È anche vero che poi prende una piega totalmente diversa e che è Sophie il personaggio più interessante tra i due (anche se l'avrei preferita meno arrendevole). Si poteva semplicemente lasciare Sophie, figlia illegittima e poi cacciata di casa all'arrivo del nuovo conte e sua moglie e far diventare lui il villain.
In realtà, non succede molto (tranne il primo incontro e la parte finale) perché tutto si basa quasi esclusivamente sull'interazione tra i due protagonisti dove troviamo un Benedict che cerca di convincere Sophie a diventare la sua amante e lei a sottrarsi in tutti i modi.
Lo si legge giusto nell'attesa di arrivare al volume dedicato a Colin.
E naturalmente ritroveremo anche la penna della famosa Lady Whistledown, ignorando ancora chi sia ma decisa finalmente a vivere la propria vita invece di limitarsi a raccontare quella degli altri.  

RECENSIONE: - CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO - EL JAMES

 


CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO
E.L. JAMES
Mondadori

Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite.
Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi...
Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

A distanza di quasi dieci anni ho terminato la trilogia erotica che vede protagonisti la SenzaSpinaDorsale Anastasia Steele e il miliardario psicopatico tormentato Christian Gray.
Più che leggerlo, mi sono buttata sull'audiobook visto che il precedente mi aveva aiutato parecchie volte ad addormentarmi. 
La trilogia va letta nel suo ordine di pubblicazione perché i volumi sono strettamente collegati quindi da questo punto in poi parto con gli spoiler.
Il volume precedente si conclude con Anastasia che convola a nozze con Christian mentre Jack Hyde trama nell'ombra in cerca di vendetta. Se volessi riassumere questo libro si potrebbe dire: viaggio di nozze della coppia, incidente al padre di Ana, vacanza ad Aspen, tentativi di vendetta di Jack (legami con Gray), il suo arresto (aiutato da due "insospettabili") e l'arrivo della prole della coppia. 
Stavolta a caratterizzare la storia, oltre alle immancabili, noiose e numerose scene di sesso e i continui litigi della coppia, c'è anche una piega pseudo-thriller.
Anche in questo caso il volume è parecchio lungo ma la trama è ridottissima. Senza contare che ha sempre la stessa struttura: evento, scena di sesso, evento, scena di sesso, evento scena di sesso e così via. Eventi che il più delle volte sono serviti solo ad allungare il brodo. 
Questo è sicuramente il peggiore dei tre perché è di una ripetitività disarmante, è il più sdolcinato e il più inutile.
La caratterizzazione dei personaggi: lui psicopatico maniaco del controllo (mi meraviglio che non abbia deciso di microcippare Ana) ma più mansueto e Anastasia la solita idiota, accomodante quando non doveva e con spina dorsale nei momenti inopportuni. 
Stendiamo un velo pietoso anche sulla tematica BDSM.
Uno stile di scrittura scialbo e povero. Fatico ancora a capire il successo di una storia così superficiale. Ringraziamo il cielo che all'autrice non è venuta voglia di scrivere un libro su Katherine Kavanagh e Mia Grey. 
Secondo me, con una buona scrittura, una buona sfoltita e una seria ricerca sul BDSM poteva essere un romanzo più interessante. 

RECENSIONE: - IL VISCONTE CHE MI AMAVA - JULIA QUINN

 


IL VISCONT CHE MI AMAVA
Julia Quinn
Mondadori

La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell'alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle.

Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata "lo Splendore".

Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l'approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una "zitella ficcanaso" che non ha la minima intenzione di affidare l'angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere.

Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate.

L'impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.



Il Visconte che mi amava è il secondo volume della serie Historical Romance Bridgerton, chiamata così perché i protagonisti sono i membri dell'omonima famiglia. I volumi possono essere letti anche singolarmente ma è preferibile leggerli nel loro ordine perché sono piacevoli e perché faranno la comparsa anche gli altri membri della famiglia.
È passato un anno rispetto agli eventi del libro precedente e Anthony, il maggiore dei Bridgerton, decide che è arrivato il momento di prendere moglie e avere un erede. Convinto di non avere tanti anni ancora da vivere, vuole sposarsi ma senza innamorarsi. La scelta cade su Edwina Sheffield, che durante un evento dichiara che potrebbe accettare la corte di un gentiluomo solo se sua sorella Kate darà il suo consenso.
Kate, dal canto suo, è una donna convinta di non essere una gran bellezza ma non nutre alcuna gelosia nei confronti della sorella. Quando si rende conto che Anthony, che gode della nomea di "libertino" è interessato a sposare Edwina, Kate farà di tutto per ostacolarlo.
Naturalmentra tra i due sono subito scintille e gliene succedono di tutti i colori. Sicuramente la parte più divertente del libro (non potrete non sorridere davanti alle scene con Newton e la Pall Mall). Anthony, anche se interessato a sposare Edwina, si diverte troppo a provocare Kate. Kate, dal canto suo, ha spirito, è intelligente e non ha peli sulla lingua per cui gli risponde sempre per le rime anche insultandolo.
C'è da dire che lo schema di base del romanzo è molto simile a quello precedente. Anche qui prima i due protagonisti diventano amici e poi una situazione compromettente li obbliga a sposarsi mentre nella seconda parte iniziano le avversità da superare. Stavolta, infatti, non è solo il protagonista maschile a doverle superare. Sinceramente ho preferito molto di più questo secondo volume.
Una commedia romantica, leggera e piacevole ma non mancano momenti più seri e profondi.     
E naturalmente ritroveremo anche la penna della famosa Lady Whistledown, ignorando ancora chi si nasconde dietro la sua figura.  

30 nov 2020

RECENSIONE E GUIDA AL WORLDBUILDING: - LA CASA DI TERRA E SANGUE. CRESCENT CITY - SARAH J. MAAS

Guida al Worldbuilding di Crescent City.

Crescent City chiamata un tempo Lunathion si trova sulla costa sudorientale di Valbara, a metà strada su una penisola chiamata La Mano. La città è stata concepita dal Governatore Micah come luogo in cui si poteva prosperare. Il nuovo nome è stato scelto da lui. 

Midgard nome del pianeta

EVENTI STORICI E NON:
EU Era Umana EV Era Vanir (Vanir = ogni creatura di Midgard a parte gli umani e gli animali comuni. Considerati oppressori  dagli umani.)
PASSAGGIO = Il giorno in cui i Vanir hanno attraversato la Fenditura Settentrionale raggiungendo Midgard. 
RIVOLTA = Due Secoli prima, alcuni Angeli hanno cercato di ribellarsi agli Asteri ma finendo per diventare degli schiavi.
CADUTA = Sconfitta di chi si è ribellato agli Asteri
Attuale situazione politica = Gli umani si rilbellano ai Vanir nelle regioni settentroniali di Pangera, il territorio che si estende di fronte al mare di Haldren. Gli umani non vogliono sottomettersi agli Asteri e al dominio del loro Senato. La rivolta dura da 40 anni.
SUMMIT = l'incontro tra i potenti di Valbara ogni 10 anni

Le creature appartengono alle seguenti CASE:
LA CASA DI TERRA E SANGUE
Mutaforma, umani, streghe, animali comuni e molti chimati da Cthona e scelti da Luna
LA CASA DEL CIELO DEL RESPIRO
Malakim (angeli), Fae, elementi della natura, folletti e creature benedetta da Solas e altre predilette da Luna.
LA CASA DELLA MOLTE ACQUE
Spiriti del fiume, sirene, bestie acquatiche, ninfe, kelpie, nokk e altre creature sorvegliate da Ogenas.
LA CASA DI FIAMME E OMBRE
Daemonaki, mietitori, spettri, vampiri, draki, draghi, dragoni, negromanti e molte creature malvagie e senza nome invisibili a Urd

CREATURE:
Asteri = I dominatori del pianeta Midgard e della Città Eterna di Pangera. Sono sei.
Senato Imperiale = organo direttivo fantoccio degli Asteri
Arcangeli = capi dei diversi territori della Repubblica sono 10 e hanno il titolo di Governatore, rispondono direttamente agli Asteri. Il Governatore comanda i Signori Inferiori della Città e governa l'intera città
La Trentatreesima Legione (Triarii) = Angeli simili agli Ausiliari ma fanno parte dell'esercito personale del Governatore. Sono 5 e sono l'unità di Elite fra tutte le Legioni Imperiali.
I Signori Inferiori di Crescent City = Sono sei e ogni signore controlla una zona specifica della città e sono nominati dal Governatore. 
A. Il Capo dei Lupi controlla il Bosco di Luna
   1. Lupi di Valbaran = branco di mutaforma gerarchia: Capo dei Lupi, Comandante in carica e Secondo in carica 
B. Fae Re dell'Autunno controlla Le Cinque Rose
C. Il Re del sottosuolo controlla il Quartiere delle Ossa
D. La Vipera Regina controlla il Mercato della Carne
E. L'Oracolo controlla la Piazza Vecchia 
F. La Regina del Fiume controlla la Casa delle Molte Acque e la Corte Blu oltre la superficie turchese del fiume Istros. In parte è una mer e in parte spirito del fiume. Può evocare catastrofi. È una delle figlie di Ogenas e sorella della Regina dell'Oceano (Governa i 5 mari di Midgard).
Ausiliari = controllano le zone della città obbedendo ai Signori della Città, divisi in unità basate sui quartieri e le specie.
A. Branco di Diavoli = una delle migliori unità di Ausiliari mutaforma di Crescent City. Si occupano di sorvegliare la Piazza Vecchia e proteggono i negozi dai delinquenti. 
Angeli = creati dagli Asteri per avere soldiati perfetti e servitori fedeli.
Vampiri = Demoni inferiori. Gli antenati avevano abbandonato i sette principi durante le Prime Guerre e avevano passato informazioni alle Legioni Imperiali degli Asteri. 
Fae = Temuti e rispettati. Ci sono sette Re ma non hanno un loro regno perché appartiene alla Repubblica. Possono toglierti l'aria dai polmoni, bloccarti, farti prendere fuoco dall'interno.
Streghe = Si trasmettono i poteri attraverso la discendenza femminile. Possono essere veggenti, guerriere o abili nelle pozioni.
Mer = abitanti della Corte Blu. Possono prendere sembianze umane per brevi periodi altrimenti il cambiamento diventa permanente.
Lontre = Animali dotati di grande intelligenza sono dei messaggeri e forniscono mezzi di comunicazione gli abitanti nei tre regni di Crescent City: i mer del fiume, i mietitori nel Quartiere delle Ossa e i cittadini di Crescent City 
Mutaforma = Si dividono in Predatori e Non Predatori. I Leoni comandano Hilene, Le Tigli a Korinth, I Falchi a Oia. I non predatori possono guidare un'unità degli Ausiliari della città ma di rado.
Creature inferiori:
Gli umani vivono nei Campi di Asfodelo e non hanno un Signore. I Ribelli di Keres sono un gruppo di sostenitori di Philip Briggs, un'ala del movimento di ribellione Ophion.
I folletti = sono stati cacciati dalla CASA per aver partecipato alla Caduta
Schiavi = Creature contrassegnate con il tatuaggio SPQM (Senatus Populisque Midgard) Circondato da 7 stelle, lo stesso disegno presente su ogni bandiera e documento della Repubblica.
Malvagi:
Demonombra = sono i demoni bloccati a Crescent City dopo essere stati evocati dal sale come l'Ossidiana. 
Daemonachi = Sono figli dei Demonombra e si riproducono con la forza.
Kristallos = demone creato dal Mangiatore di Stelle per rubare il Corno di Luna. Unione del sangue di Pelias e l'essenza del demone.
Il Principe del Pozzo = Il Mangia Stelle ha ucciso uno degli Asteri
Il Principe del Baratro = Demone

PERSONAGGI
Bryce Quinlan= Mezza Fae e mezza umana lavora alla galleria d'arte della Maga Jesiba. Si è legata alla Casa di Terra e Sangue e ha il titolo di Civis (Cittadina).
Lehabah = folletto del fuoco che lavora alla galleria d'arte per controllare i libri che cercano di uscire
Jesiba Roga = maga ma nata strega, proprietaria della galleria d'arte fa parte della Casa di Fiamme e Ombre e risponde al RE del Sottosuolo.
Sabine = madre di Danika, Alfa del Branco della Luna di Scythe, il Comandante delle unità mutaforma degli Ausiliari della città e Comandante dei Lupi di Valbaran.
Philip Briggs = umano che vuole espandere la ribellione fino a Valbara e scatenare una guerra tra Vanir e umani. Capo dei ribelli Keres.
Micah Domitus = Signore del Quartiere Finanziario Centrale e del Territorio degli umani. Arcangelo di Valbara e Governatore. Ama il progresso e la tolleranza.
Syrinx = la chimera di Bryce, creatura inferiore.
Hunt Athalar= Umbra Mortis (L'Ombra della Morte), angelo caduto, schiavo e sicario personale di Micah, nelle cui vene scorre il dono delle saette. Incaricato di rintracciare ed eliminare i demoni che vagano per le crepe della Fenditura Settentrionale o evocati illegalmente.
Ruhn Danaan = Fae, parente di Bryce e principe ereditario dei Fae di Valbaran, figlio del Re dell'Autunno e possessore della Spada Stellare. Guida la divisione Fae degli Ausiliari.
Ember Quinlan = umana e madre di Bryce
Randall Silas = padre adottivo di Bryce, eroe di guerra e tiratore scelto
Fury = amica di Bryce, una mercenaria Vanir. Sconosciuto il tipo e la Casa di Appartenenza.
Juniper Andromeda = fauno femmina ballerina e amica di Bryce
Isaiah Tiberian = Comandante della Trentatreesima Legione, miglior soldato delle Triarii e schiavo
Naomi = capitano della Trentatreesima Fanteria non è un angelo caduto
Sandriel = Arcangelo e Governatore del quadrante nordoccidentale di Pangera ed ex proprietaria di Hunt. Gemella di Shahar.
Viktoria Vargos= spettro che si è ribellata agli angeli due secoli prima. Ha l'aureola, il marchio di schiava e la condanna a rimanere nello stesso corpo.
Maximus Tertian = Vampiro figlio di Lord Cedrian, il vampiro più ricco di Pangera.
Justinian Gelos = il più giovani dei Triarii
Pollux Antonius = Comandante dei Triarii di Sandriel (Malleus, il Martello). 
Lidia Cervos = la cacciatrice di Spie, fa parte dei Triarii di Sandriel, risponde direttamente agli Asteri e amante di Pollux.
Hypaxie Enador = Strega Regina di Valbara, futura sposa di Ruhn
Tristan Flynn = figlio di Lord Hawthorn amico di Ruhn e Declan Emmett
Declan Emmett = amico di Ruhn e Tristan. Hacker e membro degli Ausiliari Fae
Vipera Regina = mutaforma serprente, uno dei sette signori di Crescent City
Re dell'Autunno = è uno dei sette signori di Crescent City. Controlla le Cinque Rose. Padre di Ruhn.
Tharion Ketos = Capitano dei Servizi Segreti per la Regina del Fiume
Aidas = Demone e Principe dell'Abisso. Si trova nel quinto livello degli Inferi: L'Abisso.

PERSONAGGI DECEDUTI
Settima Stella Sacra = Sirius, la stella Lupo, uccisa durante le Prime Guerre dal Principe del Pozzo (per questo viene chiamato anche Mangia Stelle)
Danika Fendyr = lupo di Valbaran e capo del Branco dei Diavoli e futuro capo dei Lupi di Crescent City.
Shahar = l'Arcangelo Stella del Giorno. La sua unità di Elite era la Diciottesima Legione di cui facevano prima parte Isaiah e Hunt. Si è ribellata contro tutto quello che rappresentavano gli arcangeli e gli Asteri tradendo la sorella. Era convinta che Sandriel avesse ucciso i loro genitori per favorire la loro ascesa. Voleva un mondo libero da gerarchie rigide.
Connor = secondo di Danika nel Branco di Lupi e Branco di Diavoli.
Pelias = Il primo principe Figlio delle Stelle 

LUOGHI
Mercato della Carne = si trova a Sud Ovest di Crescent City. È sotto il controllo della Vipera Regina. Il posto dove acquistare ogni sorta di desiderio feticista senza nessun tabù (prostitute, schiavi, animali, oggetti)
La Corte Blu = La città dei mer sotto la superficie del fiume Istros
Fiume Istros = fiume per il rito del trapasso per poi essere accolto dal Re del Sottosuolo
Comitium = la fortezza a cinque torri del Governatore
Nidaros = cittadina di montagna
Avallen = l'isola sacra dei Fae governata da Re Cervo

OGGETTI
Ossidiana = sale per evocare demoni potenti
Fucile Godslayer = Arma per uccidere i Vanir 
Corno di Luna = Oggetto appartenuto ai Fae, spezzatosi e una parte è stata donata al Tempio della Dea Luna. Arma usata da Pelias per combattere le orde di demoni dopo il PASSAGGIO. Serve per chiudere la Fenditura Settentrionale e riaprirla.
Aureola = coroncina di spine nere intrecciate sulla fronte degli Angeli caduti. Le Streghe di Pangera li marchiarono lanciando incantesimi infernali nell'inchiostro in modo che i crimini commessi non vengano dimenticati e frena anche i poteri. 
Amuleto Archesiano = una tuta protettiva nasconta in una collanina per proteggere la persona dall'influsso degli oggetti magici

RITI
Ordalia = prova a cui si sottopongono i Fae, più è importante e più è difficile la prova.
Discesa nell'immortalità = un rito per rallentare il processo di invecchiamento ma non dona una vera immortalità. Durante la discesa scaturisce il lampo di luceprimaria (un potere magico immacolato in grado di curare o distruggere). Un primo bagliore viene catturato e usato per guarire, il resto va alle centrali elettriche per alimentare la luce, per gli incantesimi o per missioni losche della Repubblica.

DEI
Ogena, la Dea Del Mare 
Luna, La Dea protettrice di Crescent City
Urd 
Cthona, la Dea Madre
Solas 


LA CASA DI TERRA E SANGUE
Sarah J. Maas
Mondadori

Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma, tutt'a un tratto, i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà.

Crescent City La Casa di Terra e Sangue è il primo volume della serie Adult Fantasy che mescola storia d'amore, mystery e paranormale.
La storia vede protagonista Bryce, una ragazza mezza Fae e mezza umana che dopo la morte della sua migliore amica viene incaricata dal Governatore di Crescent City di trovare l'assassino. Ad aiutarla e proteggerla durante questa ricerca le viene assegnato Hunt, schivao e angelo caduto conosciuto come l'Umbra Mortis.
Detta così non c'è niente di particolarmente originale ma nonostante ciò ne sono stata piacevolmente stupita. Non è il romanzo perfetto perché ha comunque i suoi difetti ma è un libro che rileggerei molto volentieri e che vorrei tenere nella mia libreria.
È il primo libro che leggo della Maas, quindi non posso fare paragoni con altre sue storie. So solo che non leggevo un romanzo così coivolgente, emozionante e ironico da parecchio tempo. Nonostante la mole del volume (l'ho trovato decisamente scorrevole nello stile) avevo quasi paura che finisse troppo presto.
Le vicende vengono racconate attraverso vari punti di vista ma quelli principali restano quelli di Bryce e Hunt. Come dicevo non è una storia perfetta e purtroppo uno dei maggiori difetti è la spiegazione confusionaria del Worldbuilding. Purtroppo l'autrice non solo ha creato un mondo molto ampio e complicato (e gia questo comporta una bella difficoltà) ma non è riuscita a mostrarlo nel modo giusto al lettore. Infatti, nelle prime cento pagine ci ritroviamo bomboradati da notizie, storie, poteri, aspetti politici, nomi e creature che si fa fatica a raccapezzarsi. 
L'altro difetto sono le scene più hot che non trasmettono granché o sono semplicemente raccontate come fatto accaduto. Non mi aspettavo sesso ogni cinquanta/cento pagine ma dopo tutta la fatica per creare la tensione sessuale tra i due protagonisti volevo almeno una scena descritta bene.
Ma adesso passiamo a quello che ho apprezzato.
Primo, il romanzo affronta tematiche molto importanti come la schiavitù (Hunt è diventato uno schiavo perché ha cercato di ribellarsi al sistema), la depressione (Con la perdita della sua migliore amica Bryce è precipitata in un baratro), l'amicizia (il tema predominante), il superamento di un lutto, l'amore tra fratelli e la discriminazione (Bryce è mezza umana e mezza Fae e non sempre viene accettata dalle altre creature magiche e lo stesso padre biologico l'ha rifiutata).
Secondo, la parte mystery è probabilmente la parte più sviluppata e l'ho apprezzata parecchio visto che leggo anche thriller.
Terzo, ottima caratterizzazione dei personaggi. Ho adorato Bryce, che inizialmente appare come un tipo abbastanza superficiale, adora andare per locali con le amiche, si ubriaca, si droga, è disinibita a livello sessuale, è tagliente e imprevedibile. Non sopporta gli uomini che cercano di "dominarla" e per questo ha una serie di avventure con perfetti sconosciuti. Con la morte della sua migliore amica e la successiva indagine iniziamo a notare un'evoluzione del personaggio molto bella. Invece Hunt, inizialmente è un tipo impassibile (anche per quello che è costretto a fare), solitario e molto temuto. Ha perso qualcuno che amava e l'unico obiettivo è quello di riacquistare la libertà.
Ma anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati, spicca tra tutti Ruhn.
Quarto, anche se questo volume fa parte di una serie potrebbe anche essere un romanzo autoconclusivo.
Quinto, trama con delle svolte imprevedibili e le ultime 200 pagine sono le più emozionanti e coinvolgenti. Non mi vergogno a dire che ho pianto in alcuni punti.
Sesto, apprezzo l'idea alla base della costruzione del mondo in cui si muovono i personaggi anche se avrei preferito un glossario a fine libro per apprezzarla meglio e capirci qualcosa in più.
Anche a distanza di qualche giorno dalla conclusione del libro, continuo a pensare con nostralgia a Bryce, Hunt e Crescent City.
Consigliato!


4 ott 2020

RECENSIONE: - CINQUANTA SFUMATURE DI NERO - E.L. James

 


CINQUANTA SFUMATURE DI NERO
E. L. James
Mondadori
2012

Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l'irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita, e può prenderla soltanto lei...

Cinquanta sfumature di nero è il secondo volume della trilogia erotica che vede protagonisti la stupida verginella Anastasia Steele e il miliardario tormentato Christian Gray.
A distanza di un bel po' di anni dalla lettura del primo volume che non mi aveva fatto impazzire, trovo l'audiobook del secondo volume e decido di recuperarlo per noia. 
La trilogia va letta nel suo ordine di pubblicazione perché i volumi sono strettamente collegati quindi non vi stupite se nella mia recensione ci saranno degli spoiler.
Il volume precedente si era concluso con Anastasia che abbandona Christian dopo una sculacciata (che ha richiesto lei per capire fin dove potesse spingersi la sua "perversione".)
Nel secondo volume, tempo un paio di giorni di depressione, Anastasia chiede a Christian di portarla alla mostra fotografica dell'amico visto che gli ha restituito auto e computer. Dopo quella serata i due tornano insieme. E se iniziamo così, potete immaginare come procederà la storia... 
Il volume nonostante sia lunghetto in realtà la trama è ridottissima perché gran parte è riservato alle scene di sesso. Se volessimo riassumere cosa accade in questo volume è semplice: Ana e Christian si rimettono insieme, riappare una ex sottomessa di Christian fuori di testa, il nuovo capo di Ana la molesta, Christian fa la sua proposta di matrimonio dopo aver svelato quello che lo ha reso l'uomo dalle cinquanta sfumature, apparizione della ex padrona di Christian e qualcuno che medita vendetta contro la coppia. 
Anche lo schema in cui si sviluppa la storia è irritante e noioso: Personaggio prende il treno poi sesso, personaggio scende dal treno e va in albergo poi sesso, personaggio ordina la cena in camera poi sesso, personaggio riceve una telefonata di lavoro poi sesso e va avanti così per tutto il dannato romanzo.
Lasciamo poi perdere la tematica BDSM che l'unico messaggio che passa dai libri è che chi pratica BDSM sia una persona mentalmente disturbata. Il BDSM non è una forma di abuso, violenza o dolore ma è solo un modo di giocare tra adulti consenzienti.
Il rapporto tra Ana e Christian è malato e impensabile, Ana avrebbe dovuto scappare a gambe levate dopo aver conosciuto Christian mentre lui avrebbe dovuto frequentare un vero psicologo.
Fatico ancora a capire il successo di una storia così superficiale. L'unica nota positiva di questo secondo volume è che concilia benissimo il sonno.

RECENSIONE: - IL PRIORATO DELL'ALBERO DELLE ARANCE - SAMANTHA SHANNON

 


IL PRIORATO DELL'ALBERO DELLE ARANCE
Samantha Shannon
Mondadori
2019

Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys... Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.

Piccola Premessa. Non ho mai letto Epic Fantasy e quando un libro piace alla massa a me no. Fine Premessa.
Mi dispiace dirlo ma si tratta di un "mattone" in tutti i sensi. Visivamente (ha circa 800 pagine) e di contenuti (pesante e noioso per gran parte del testo).
Se volessimo riassumere la trama in maniera semplice: Un drago chiamato Senza Nome dopo essere stato imprigionato mille anni prima, si sta per risvegliare e vuole distruggere il mondo conosciuto. Quattro personaggi all'apparenza distanti tra loro, alla fine si ritroveranno ad avere lo stesso obiettivo: eliminare il drago.
La storia è raccontata attraverso il punto di vista di quattro personaggi (bella idea ma non tutti sono stati raccontati con la stessa cura): Ead, maga e assassina mandata dal Priorato dell'Albero delle Arance per proteggere la regina Sabran. Sabran sembra essere l'unica in grado di fermare la venuta del Senza Nome. Tané aspirante cavalcatrice di draghi lacustrini (diversi dal Senza Nome) orfana e di umili origini che cerca con tutte le forze di realizzare il suo sogno. Loth nobile e amico della regina Sabran che viene allontanato per intraprendere una pericolosa missione. Niclays, un medico alchimista tormentato che dopo essere stato allontanato dalla regina Sabran vive di espedienti nella speranza di trovare un giorno un modo per tornare a casa.  
Naturalmente ogni personaggio ha una determinata storia personale e viene, dipanata più o meno, man mano che procede la storia. Sinceramente nessuno dei personaggi mi ha ispirato grande simpatia tanto che della loro sorte poco m'importava. Anzi li ho trovati superficiali e piatti.
Ma, secondo me, il vero problema di questo libro è il ritmo. Oltre la metà non succede praticamente niente o quasi. È tutto un susseguirsi di dettagli legati all'ambientazione, degli usi e costumi delle varie zone (visto che ogni personaggio vive in un posto diverso), sistema religioso e magico e racconti di miti e leggende. Ho dovuto dividere la lettura a 100 pagine al giorno perché di più non riuscivo a reggere. Solo le ultime 250/300 pagine sono più scorrevoli e adrenaliniche perché ci si avvicina finalmente alla battaglia finale. 
Inoltre vista la quantità spropositata di personaggi secondari, l'autrice non è riuscita a gestirli al meglio: facendoli morire nel giro di poche pagine (come l'amico di Loth) o li ha completamente "abbandonati" (come la Donmata Marosa). Quelli principali invece a volte compiono scelte che forse andavano approfondite (Ead come si è innamorata?) oppure i problemi si risolvono con colpi di fortuna assurdi (per esempio quando Loth aveva bisogno di aiuto e Chassar come per magia gli manda l'uccello magico senza sapere come lo abbia saputo).  
Il cattivo stesso (il Senza Nome) viene praticamente nominato per tutto il libro ma poi lo ritroviamo solo negli ultimi capitoli. Non è dato sapere del perché si comporta da malvagio.
Il finale: che non sia morto nessuno dei protagonisti è un miracolo ma è frettoloso e si presta benissimo per un sequel visto che ci sono alcuni aspetti lasciati "aperti" nonostante venga presentato come libro autoconclusivo. 
Il mondo in cui si muovono (insieme alla cover) è probabilmente l'unica nota positiva. C'è molta ricerca e cura ma non ha sortito in me un grande fascino. 
Idee buone ma mal sviluppate.

25 gen 2019

ROMOLO IL PRIMO RE


ROMOLO – IL PRIMO RE
La fondazione di Roma tra realtà e leggenda

di Franco Forte e Guido Anselmi

Dal 29 gennaio, in libreria e sugli store online, il romanzo che racconta in modo crudo e disincantato la straordinaria storia della fondazione di Roma, che in bilico fra realtà, mito e leggenda, ci riporta nell'epoca primitiva che ha visto la lotta fra due gemelli per la nascita di una stirpe che avrebbe segnato l'inizio di una delle più importanti civiltà della Storia.

In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna. La storia dietro quell’attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato. Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l’uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la Storia ricordi. Romolo, il primo re.



Romolo – Il primo re
Omnibus Mondadori
Pag. 360 – Euro 19,00


Gli autori

Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Considerato uno dei più importanti autori di romanzi storici, ha pubblicato con Mondadori i due titoli della serie “Il romanzo di Roma”, Carthago (2009) e Roma in fiamme (2011), i gialli storici con protagonista il notaio criminale Niccolò Taverna Il segno dell’untore (2012) e Ira Domini (2014), oltre a Gengis Khan (2014) e al romanzo storico Caligola (2015). Nel 2016 e 2017 sono usciti Cesare l’immortale e Cesare il conquistatore, i due capitoli della saga che riporta in vita Giulio Cesare. Ha lavorato come autore delle serie TV Distretto di Polizia e RIS: Delitti imperfetti. Cura il “Giallo Mondadori” e “Urania”.

Guido Anselmi è nato a Vibo Valentia nel 1972, ma vive sulle sponde del Lago Maggiore. Laureato in ingegneria, ha vinto la trentanovesima edizione del premio WMI, indetto dalla rivista “Writers Magazine Italia”, ed è stato finalista al premio Bukowski 2016. Ha pubblicato diversi racconti sulla WMI, sullo speciale SF e nelle raccolte “365 Racconti per un anno” di Delos Digital.


Intervista a Franco Forte e Guido Anselmi
(liberamente riproducibile)

Partiamo subito, come amate dire voi scrittori, in medias res. Cosa deve aspettarsi un lettore che si accinga alla lettura del vostro Romolo?
Una bella sorpresa. Tutti conosciamo, fin dalla scuola, la leggenda della nascita di Roma e i personaggi che l’hanno animata, ma davvero poco è stato raccontato, almeno nella narrativa contemporanea, di quell’epoca remota. Noi abbiamo preso i personaggi leggendari e tutto ciò che ha un fondamento storico accertato e abbiamo cercato di ricostruire quel contesto primitivo. Un’impresa difficile, vista la scarsità delle fonti, ma affascinante per chi, come noi, ha dovuto ricostruire un intero mondo e le emozioni che lo pervadevano. Emozioni molto forti!

Primitivo è un aggettivo che ricorre spesso, associato al tempo nel quale il romanzo è ambientato. Dobbiamo aspettarci un Romolo sanguinario e bestiale?
Romolo è figlio del suo tempo, un’età oscura, dominata dalla forza e dalla violenza, dove l’unica legge era quella che consentiva di restare in vita. Ma Romolo non è solo questo, non potrebbe esserlo colui che ha dato inziio al più grande impero dell’antichità, no? Leggendo il libro crediamo si possa capire quanto questo personaggio, mitologico o meno, abbia segnato il destino di tutta l’umanità, non solo dei popoli italici.

Di certo non ha avuto vita facile, a partire dalla contesa con Remo.
La figura di Remo e il rapporto che Romolo aveva con lui è stato uno dei punti di partenza nel delineare la figura del nostro eroe. Pensiamo che nessun uomo, neppure il più arido e spietato, possa passare indenne alla tragedia di uno scontro fratricida e di certo Romolo non fa eccezione.

Un eroe ferito, quindi.
Edificare Roma ha richiesto un prezzo altissimo. La contesa con Remo è stata un momento terribile, ma di certo non l’unico che Romolo ha dovuto affrontare. È stato un lungo cammino, lastricato di dolore e privazioni, al quale tuttavia Romolo non ha sacrificato la propria natura più profonda e i propri ideali di giustizia.

Traspare dalle vostre parole un legame forte, quasi affettivo, con il personaggio che avete narrato.
E non potrebbe essere altrimenti; noi per primi abbiamo vissuto le sue imprese e le sue sconfitte, emozionandoci e disperandoci insieme a lui. Siamo convinti che dal romanzo questa partecipazione profonda raggiungerà anche i lettori.

Quanto è stato difficile scrivere un romanzo storico che racconta tuttavia una leggenda?
Una difficoltà che si è anche presto trasformata in opportunità. La leggenda di Romolo e Remo è stata rimaneggiata a più riprese, praticamente da tutti gli storici romani. Questo l’ha arricchita di particolari e dettagli, alcuni dei quali aggiunti con l’unico scopo di ammantarla di grandezza ed epicità. Una vera cuccagna per dei narratori!

Come vi siete regolati rispetto alla disomogeneità delle fonti?
Di base, abbiamo sempre cercato di riferirci alla versione canonica, che è poi anche quella più plausibile dal punto di vista storico. Poi, abbiamo riempito i “buchi” per costruire un arco narrativo più solido, e scelto le fonti che fornissero la versione più interessante e plausibile della leggenda. Magari, qualche volta, con le dovute “licenze poetiche”, scegliendo la versione della leggenda che privilegiasse la drammaticità degli eventi, il tutto in funzione del coinvolgimento del lettore. In fondo noi non siamo né storici né archeologi, il nostro mestiere è quello di regalare emozioni. E questa storia di emozioni ne fornisce in quantità!