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30 mag 2015

RECENSIONE: - GALA COX IL MISTERO DEI VIAGGI NEL TEMPO - RAFFAELLA FENOGLIO

AUTORE: Raffaella Fenoglio
CASA EDITRICE: Fanucci
DATA PUBBLICAZIONE: 2014

Gala Cox Gloucestershire ha quindici anni e frequenta il liceo artistico. Ha un carattere indeciso, un’intelligenza fuori dal comune e la passione per le materie tecniche. E non sta affrontando un bel momento: ha appena perso la sua migliore amica, Nadia, in un terribile incidente dai risvolti misteriosi e il suo amatissimo papà se n’è andato di casa senza una ragione apparente.
Ora Gala vive con la mamma Orietta, medium scostante e autoritaria, e alcuni spiriti vaganti tra i quali l’indiano Matunaaga e la monaca benedettina Ildegarda di Bingen.
Gala crede di sapere tutto sull’aldilà, fino a quando non inizia a frugare nello studio del padre alla ricerca di una traccia che le permetta di ritrovarlo. Qui, una scoperta casuale le aprirà le porte di un mondo prima sconosciuto, catapultandola in una realtà parallela e pericolosa.
In un graduale e inesorabile susseguirsi di avvenimenti e scoperte, Gala vedrà crollare le proprie certezze una ad una. L’amore per le persone a lei care la spingerà a intraprendere una lotta che la renderà una ragazza più forte, molto più di quanto abbia mai potuto immaginare.

Gala Cox.Il mistero dei viaggi nel tempo è romanzo adatto ad un pubblico adolescenziale (sono convinta che gli adulti lo apprezzeranno come l'ho apprezzato io) che mescola "giallo", fantascienza, time travel, ghost story e romanzo di formazione.
Il libro racconta la storia di Gala Cox, un'adolescente molto intelligente con una grande passione per le materie tecniche che sta vivendo un momento particolare. La sua migliore amica è morta mentre il padre è andato via senza una spiegazione. La mamma Orietta, invece, è una medium autoritaria e non sembra molto preoccupata di questa scomparsa, e come se non bastasse la stessa Gala è sempre tenuta d'occhio da due spiriti vaganti: l'indiano Matunaaga e Ildegarda di Bingen, la monaca benedettina. A scuola non ha amici, l'unico che vuole starle accanto è Dennis, figli di un famoso artista è un ragazzo appassionato di teatro molto espansivo tanto che a volte risulta un po' soffocante per Gala.
Le vicende sono raccontate in prima persona da Gala (unico punto di vista) e nonostante sia un volume di quasi 500 pagine, le pagine scorrono veloci (anche se devo ammettere che forse in alcuni punti lo avrei sfoltito un po'). A giudicare dal finale, che ho trovato perfetto, sembra che questo sia solo l'inizio di una storia piena di avventure, segreti, misteri e colpi di scena. Non mi dispiacerebbe scoprire che ci sia in programma un sequel.
Il risvolto romantico è appena accennato perché la storia ruota principalmente sulle avventure che vive la protagonista e la cosa non mi è dispiaciuta particolarmente.
Intreccio ben costruito (all'inizio è vero che vengono presentate varie situazioni con un intento non subito chiaro al lettore su dove andrà a parare la storia ma mano mano che si procede con la lettura tutto diventerà più chiaro e avvincente), ben scritto, trama originale, personaggi ben delineati e non mi sono dispiaciuti nemmeno i richiami a Jack lo squartatore e dottor Jekyll e Mr Hyde.
Adoro i romanzi in cui sono presenti viaggi nel tempo per cui era impossibile resistere a questo.
Consigliato!

RAFFAELLA FENOGLIO

Raffaella Fenoglio vive a Vallebona – Liguria di Ponente – con il marito, il figlio, il cane Steel e due pesci rossi Indie e Pendent.
E’ laureata in Economia Europea, Internazionale e Transfrontaliera.  Lavora in mezzo ai numeri. E forse li dà anche…
Con alcune amiche ha fondato l’associazione P.E.N.E.L.O.P.E. impegnata sul territorio nella educazione di genere e nella lotta al femminicidio.
E’ la blogger di “Non sono zuccherosa” del magazine Bluecult.
Il 2 ottobre 2014 è uscito in libreria il fantasy “Gala Cox e i misteri del viaggio nel tempo” Fanucci Editore. Disponibile anche in ebook. A novembre 2014 è uscita la terza edizione del volume Pan e Pumata e il pericolo che scoppiasse la terribile bomba Zem Edizioni, volume di ricordi e ricette della liguria di Ponente.
Il mondo degli usqead è una tua fantasia oppure è un filone che già esisteva e al quale ti sei agganciata?No. L’ho inventato di sana pianta.
A parte la protagonista, il personaggio a cui ti sei più affezionata?Il personaggio che preferisco in assoluto è Matunaaga. Lo spirito indiano che Gala chiama la sua super-tata in modo canzonatorio, (e alla fine scoprirà di esserci andata molto vicina). È un omone immenso, di carnagione bruna con grosse spalle e torace possente; naso e mento pronunciati. Occhi fiammeggianti, capelli spessi, lucidi, lunghi fino alla vita. Indossa un gonnellino fino a metà coscia, un paio di mocassini; una piuma nei capelli, e nient’altro.  Ma non è solo questo è soprattutto il personaggio che mi ha permesso di esprimere la parte più spirituale del libro. Volevo che Gala avesse un aiuto di questo tipo. Azione e crescita spirituale erano gli elementi che desideravo inserire nella narrazione. Gala è una ragazzina sbandata, senza più punti di riferimento. Matunaaga la protegge senza tenerla in una campana di vetro. La lascia crescere, sbagliare, la lascia infuriare su alcune cose ma al momento giusto la tranquillizza e stimola la sua riflessione smuovendo la parte più profonda di lei stessa.
I personaggi sono tutti di pura fantasia, quindi?Non tutti.  Ildegarda diBingen è esistita davvero. Era una donna eccezionale. Monaca benedettina, ultima di 10 figli, tedesca, vissuta poco dopo l’anno mille. Filosofa, linguista, anatomista, studiosa di erbe officinali e di molte di altre materie.Inoltre è una Santa e un Dottore delle Chiesa. Una donna studiosa e di carattere che nonostante fosse minuta e debilitata tenne testa ai pensatori della sua epoca e a  personaggi come Federico Barbarossa che sfidò con parole durissime!
Se anche tu fossi in grado di viaggiare nel tempo, che epoca vorresti vivere, che luogo visitare e perché?Penso che andrei assieme a Gala. Carrozze, cavalli, luci di candele, un mondo che nasceva e si trasformava …sì la Londra Vittoriana mi attira. Ma non in un quartiere come Whitechapel, però!
Come sei riuscita a conciliare nel romanzo gli elementi fantasy, fantascientifici e steampunk?Non lo so, è venuto da sé! E dalla tua domanda capisco di esserci riuscita, o no? Insomma nel famoso paniere di situazioni nel quale volevo immergere Gala desideravo ci fossero alcuni elementi scientifici. Perché la ragazzina è disorientata sui suoi legami famigliari e sociali, ma molto determinata sulle sue aspirazioni. L’ingegneria,  le scienze naturalistiche, la meccanica ecc ecc.Poi l’azione si sposta nella Londra Vittoriana…. Quindi capisci che lo steampunk neanche l’ho cercato, è venuto lui a bussare alla mia porta.  Toc toctoc. E secondo te lo potevo lasciar fuori?Era un’epoca pazzesca quella. La Macchinetta di Pacinotti, per esempio, non è una mia trovata letteraria.È stata una invenzione rivoluzionaria di fine ‘800, meno famosa della Pila di Tesla ma altrettanto affascinante.
La tua musa ispiratrice?La mia musa nella narrativa per ragazzi è AstridLindgren famosa autrice di  PippiCalzelunghe, ma fantastica anche in altre opere come Emil, l’Isola dei Gabbiani, Rasmus e il Vagabondo. Sai che il libro di PippiCalzelunghe quando fu pubblicata nel 1945 venne censurato perché ritenuto un testo troppo audace? Una bambina che viveva da sola con un cavallo che chiamava zietto…
Dovessi dare un motto, un sottotitolo al tuo libro quale sarebbe?Non ho dubbi. Sarebbe Se scappi non capisci. È la frase ricorrente di Matunaaga che Gala rammenta in ogni occasione nella quale vorrebbe scappare a gambe levate. E nel libro sono tanti questi momenti.  Gala non è una ragazza coraggiosa, soprattutto all’inizio della storia. Le mancano le sue due figure di riferimento. Due personaggi forti che le hanno sempre parato i colpi: la sua amica Nadia e suo papà. Quindi la tentazione di fuggire è forte. Imparerà a non farlo.
Perché hai inserito questo esergo di Ascanio Celestini? Lo cito perché mi piace.
TUTTI, ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA, /AFFACCIANDOSI ALLA FINESTRA, / HANNO PENSATO DI SALTARE.  PER QUALCUNO L’OSSESSIONE RITORNA NON APPENA SI SPORGE. / BASTANO POCHI METRI D’ALTEZZA. / QUANDO L’IDEA SI FA LARGO NEL CERVELLO / STRINGE LE MANI SULLA BALAUSTRA DEL BALCONE / O SUGLI STIPITI DELLA FINESTRA PER FRENARE L’IMPULSO.
L’ATTRAZIONE PER IL VUOTO È UNA SPECIE DI CONTRO VERTIGINE. / SOLO POCHISSIMI SALTANO PER DAVVERO, / MA TUTTI, ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA, / AFFACCIANDOSI ALLA FINESTRA, HANNO PENSATO DI FARE IL SALTO. Pro Patria
“Perché Celestini è un grande” non basta vero come risposta? No, immaginavo. Diciamo che è un pezzo che mi piace. Si aggancia con la passione del coprotagonista, Dennis, che adora il teatro e all’inizio recita proprio un brano di Pro Patria. E poi ti dirò che questa attrazione per il vuoto è una metafora che in Gala ci sta proprio bene.
Progetti futuri?I progetti futuri sono top secret per ovvie ragioni e per scaramanzia. Posso parlarti di quello a cui mi sto dedicando. Scrivere, scrivere, scrivere …e cucinare. Te l’ho detto che ho un foodblog da mandare avanti e tre civette impertinenti  cui tenere a bada?