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8 mag 2022

RECENSIONE: - IL LAGO NERO - CANDACE CAMP

 


IL LAGO NERO
Candace Camp
HarperCollins Italia

Coraggiosa e combattiva, Miranda si scontra con il padre che vorrebbe farle sposare Devin Aincourt, Conte di Ravenscar, un nobile inglese affascinante ma dissoluto, che per sua stessa ammissione è interessato soltanto ai suoi soldi. La posta in palio è altissima: un titolo prestigioso, un castello da ristrutturare, l'ingresso nell'aristocrazia. Il costo, tuttavia, è altrettanto alto: legarsi a un uomo che non stima e che non ha intenzione di lasciare la sua splendida amante. La scelta è difficile, tuttavia Devin è bellissimo e forse nasconde in sé delle virtù insospettabili. Come resistere alla sfida? Miranda gli propone così un matrimonio di facciata e comincia la sua difficile vita coniugale tra rischi, intrighi, minacce e colpi di scena. Riuscirà la giovane ereditiera americana a superare i pericoli e a conquistare il cuore del conte?

Il Lago nero è il primo volume della trilogia Aincourt, chiamata così per il nome della famiglia a cui i protagonisti appartengono o sono collegati in qualche modo. I libri sono autoconclusivi e possono essere letti anche singolarmente.
In questo volume conosceremo Devin Aincourt, conte di Ravenscar che dopo una vita dissoluta e prossimo a finire in prigione per debiti, viene convinto dalla sorella e dalla madre a prendere moglie. Purtroppo nessuna nobildonna accetterebbe la sua corte così è costretto a sposare una ricca ereditiera americana convinto di poter tornare alla sua vita da debosciato. Per fortuna, Miranda è un’ereditiera dal carattere forte e battagliero e non esiterà a rimetterlo in riga.
Ho letto questo libro per ultimo e anche se è scorrevole e piacevole, con un pizzico di mystery e un colpo di scena da telenovela, l’ho trovato sottotono rispetto agli altri due volumi.
Devin è un eroe che non mi ha colpito particolarmente. Ha un comportamento troppo indifferente e passivo riguardo la sua condizione. Al contrario di Miranda che è una donna intelligente, pratica e decisa. È consapevole del suo valore, indipendente e quando si trova in difficoltà cerca di tirarsi fuori da sola.
Non mi ha convinto nemmeno il disamoramento di Devin nei confronti della sua amante. Nel libro avviene semplicemente frequentando la nuova moglie per qualche settimana, invece, secondo me, l’evento che accade sul finale poteva essere il vero motivo per fargli capire che non era amore quello che provava per l’amante.
Anche il finale, secondo me, è stato troppo frettoloso.
Si poteva fare sicuramente di più.

RECENSIONE: - I SEGRETI DEL CUORE - CANDACE CAMP

 


I SEGRETI DEL CUORE
Candace Camp
HarperCollins Italia

Sette anni di matrimonio, ma suo marito per lei è un perfetto estraneo. Eppure Rachel sa che è soltanto colpa sua se le cose sono andate così: aveva accettato di diventare la moglie di Michael Trent, Conte di Westhampton, solo per volere del padre, e alla vigilia delle nozze era scappata con un giovane squattrinato di cui si era innamorata. La fuga era stata sventata, Michael aveva messo a tacere lo scandalo sposandola ugualmente, però la loro era stata un'unione fasulla e di fatto avevano sempre condotto vite separate. Col tempo, tuttavia, il desiderio di avere un rapporto vero con il marito è diventato sempre più intenso, così come il sospetto che dietro l'uomo freddo ed enigmatico che ha sposato si nasconda in realtà una persona complessa e intrigante. E quando un misterioso individuo la avverte che qualcuno vuol far del male a Michael, i dubbi di Rachel acquistano all'improvviso nuova concretezza.

I segreti del cuore è l’ultimo volume della trilogia Aincourt, chiamata così per il nome della famiglia a cui i protagonisti appartengono. I libri sono autoconclusivi e possono essere letti anche singolarmente.
In questo volume conosceremo Rachel Aincourt, sposata da sette anni con il Conte di Westhampton, Michael. I due conducono vite separate perché il loro era un matrimonio combinato (Michael s’innamora a prima vista di Rachel) ma uno strano evento spinge i due a frequentarsi più assiduamente e questo cambierà per sempre il loro rapporto.
Mi piace lo stile di quest’autrice e ho apprezzato molto questa storia grazie a una trama abbastanza articolata e particolare. Come per il precedente anche in questo caso, abbiamo la storia d’amore intrecciata a un risvolto mystery. Stavolta il mix è ben dosato.
Anche stavolta, ci troviamo davanti a una storia coinvolgente e accattivante. Apprezzo sempre il tema dei due protagonisti sposati da anni ma estranei che improvvisamente sono costretti a frequentarsi.
I protagonisti sono ben caratterizzati: Michael fa una gran tenerezza, perché sono sette anni che spasima per la moglie ma non osa fare nulla per paura che non lo accetti (forse decisamente troppo paziente e compito in sette anni). Rachel, invece, non riesce ad affrontare il marito perché l’ha sposata nonostante lo scandalo in cui avrebbe potuto coinvolgerlo. Prova rimorso e sensi di colpa per cui lascia che il marito conduca una vita tranquilla in campagna, ignorando che non è esattamente la sua unica attività.
Un piccolo appunto: mi aspettavo un capitolo finale con una reunion delle tre coppie.
Sicuramente l’ho preferito al precedente ed è una storia che ti permette di staccare la spina se hai voglia di qualcosa di leggero e piacevole.

RECENSIONE: - UN DUCA DA CONQUISTARE - CANDACE CAMP

 


UN DUCA DA CONQUISTARE
Candace Camp
HarperCollins Italia

Inghilterra, 1821

Quattro anni dopo aver perduto la moglie e la figlioletta, Richard, Duca di Cleybourne, torna al castello dei suoi avi con l'intenzione di porre fine alla propria vita; ma l'inaspettato arrivo di Jessica Maitland e della fanciulla a lei affidata, la quattordicenne Gabriela, lo distoglie dall'intento. Come se l'inopportuna presenza della bella e combattiva istitutrice e della sua pupilla non bastasse, ecco che una furiosa tormenta di neve costringe un insolito gruppo di ospiti a rifugiarsi al castello. Quando poi un tentativo di furto e un efferato omicidio sconvolgono ulteriormente la quiete di Cleybourne Castle, Jessica e Richard uniscono le loro forze per catturare l'assassino trovandosi, loro malgrado, coinvolti nel più appassionante di tutti i misteri, il segreto di un cuore ferito.

Un duca da conquistare (pubblicato precedentemente con il titolo Cuore Ferito) è il secondo volume della trilogia Aincourt, chiamata così per il nome della famiglia a cui i protagonisti appartengono o sono collegati in qualche modo. I libri sono autoconclusivi e possono essere letti anche singolarmente.
In questo volume conosceremo Richard, duca di Cleybourne (sposato, ora vedovo, con una Aincourt) e Jessica Maitland, governante che deve prendersi cura della quattordicenne Gabriela. Tutto inizia quando Jessica viene incaricata dal suo datore di lavoro prima di morire di accompagnare Gabriela dal nuovo tutore, ovvero il duca di Cleybourne. Il problema è che quando arriva a destinazione scopre che il duca è profondamente addolorato per la morte della moglie e della figlia, non è affatto intenzionato a diventare tutore e come se non bastasse, avviene uno strano omicidio durante una tormenta di neve con la casa invasa da ospiti sconosciuti.
Mi piace lo stile di quest’autrice e ho apprezzato molto questa storia e suoi due protagonisti. Abbiamo un duca che è così addolorato che pensa addirittura al suicidio e poi abbiamo la nostra eroina dal carattere forte che lo tirerà fuori dal baratro. Ho preferito, in particolar modo Jessica, perché è una donna indipendente e determinata.
Ho apprezzato l’idea di mescolare la storia d’amore con un risvolto suspense anche se, avrei voluto più situazioni personali tra il duca e Jessica, invece l’omicidio e il furto hanno preso un po’ il sopravvento sullo sviluppo della storia d’amore. Resta comunque un romanzo molto scorrevole e coinvolgente (è davvero difficile metterlo giù).
Dalla trama mi aspettavo una storia più drammatica invece non è così.
Interessante anche la comparsa di quelli che saranno i protagonisti del prossimo libro, che sicuramente leggerò.
Una storia dolce e che ti permette di staccare la spina se hai voglia di qualcosa di leggero e che ricordi vagamente un giallo alla Agatha Christie.