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29 set 2016

NEWS GARZANTI


3 NOVEMBRE

Dopo lo strepitoso successo della trilogia di Uno splendido disastro e L’amore è un disastro, Jamie McGuire ci regala una storia travolgente in cui un segreto nascosto si scioglie davanti alla forza dell’amore.

Falyn ha fatto una scelta difficile rinunciando a una vita di privilegi. Il lavoro come cameriera al Bucksaw Cafè è diventato tutto per lei. Non c’è spazio per altro. Soprattutto per l’amore. Perché Falyn nasconde nel cuore un segreto che non ha mai rivelato a nessuno. Un segreto che l’ha portata lontano dalla sua famiglia e a chiudersi in sé stessa. Fino al giorno in cui non incrocia due occhi speciali come quelli di Taylor Maddox. Due occhi che sa bene possono portare solo guai. Molte ragazze si sono scottate fidandosi delle sue promesse tradite. Falyn non vuole che questo accada anche a lei. È ancora troppo fragile per cadere nei suoi tranelli. Eppure Taylor non demorde e la invita a cena. Un rifiuto non è una risposta che un Maddox può contemplare quando è convinto di aver trovato la donna della sua vita. Ed è lì, seduti uno di fronte all’altro, che Falyn intravede della dolcezza dietro l’aspetto da ragazzo che ottiene sempre quello che vuole. Incontrare la sua famiglia, vedere l’affetto che lo lega ai fratelli Travis e Treton e alla cognata Abby, la convince ancora di più che Taylor abbia anche un lato romantico. E piano piano sente che delle crepe stanno rompendo la corazza dietro il quale si è trincerata per non rischiare più. Sarebbe facile affidare finalmente a qualcuno il peso dei suoi segreti. Sarebbe facile trovare conforto tra le braccia possenti di Taylor. Ma riaprire la porta del passato è quasi impossibile quando si è creduto di aver buttato via la chiave. Ci vuole coraggio, o forse solo la mano benevola del destino. Dopo lo strepitoso successo della trilogia di Uno splendido disastro e L’amore è un disastro, Jamie McGuire ci regala una storia travolgente in cui un segreto nascosto si scioglie davanti alla forza dell’amore. Perché solo i sentimenti possono far dimenticare il passato e tingere di felicità il futuro.

4 giu 2015

RECENSIONE: - L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME - ALICE BASSO



AUTORE: Alice Basso
CASA EDITRICE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2015


Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora.
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome è un romanzo che mescola abilmente giallo, chick lit, commedia e l'ambientazione legata al mondo dei libri. Insomma, ha tutti gli elementi che di sicuro ve lo faranno apprezzare come è successo a me.
Le vicende sono ambientate a Torino e raccontate in prima persona (unico punto di vista) dalla protagonista, Silvana "Vani" Sarca, una donna di 34 anni (ma ne dimostra dieci di meno) che lavora come Ghostwirter per una rinomata casa editrice. A renderla un personaggio diverso dai soliti non è solo per il suo modo dark di vestire (tanto che la paragonano alla protagonista del libro di Stieg Larsson) ma soprattutto per il suo singolare carattere. Non le interessa rendersi simpatica alla gente e avere relazioni sociali, sembra perennemente (o quasi) disinteressata a quello che la circonda (tende a ripetere spesso che non gliene frega niente), è acida, sarcastica, cinica ma anche indipendente, emancipata e decisamente lucida e intelligente. Ma cosa più importante ha un intuito più sviluppato di molte altre persone e questo le rende facile manipolare le persone o a vestire i loro pani se necessario. Questa sua capacità la porta non solo ad essere molto brava nel suo lavoro ma a collaborare con la polizia per risolvere un mistero. All'inizio potrebbe risultare un tantino antipatica ma mano mano che si procede con la lettura, ci si rende conto che non puoi fare a meno di appassionarti alla sua storia.
Il romanzo è senza dubbio ben scritto, coinvolgente e scorrevole, si nota immediatamente che l'autrice lavora nel mondo dell'editoria (anche se non come ghostwriter come ha precisato nell'intervista alla fine del libro) perché racconta molto bene cosa accade dietro la pubblicazione di un libro e si nota anche la passione per il suo lavoro (non mancano vari riferimenti ad autori e opere letterarie).
L'autrice riesce abilmente a bilanciare le vicende personali della protagonista con l'indagine in cui resta coinvolta. Non vi aspettate un caso intricatissimo ma è anche vero che offre un risvolto interessante alla trama. Trovo decisamente originale l'idea di una ghostwirter che cerca di risolvere misteri. Naturalmente per quanto riguarda la vita privata non poteva mancare il risvolto romantico che è ancora tutto da scoprire (l'autrice ha annunciato che sta lavorando già ad un'altra storia con Vani come protagonista).
Naturalmente attorno a questa particolare donna, ruotano altri personaggi altrettanto interessanti come il Commissario Berganza, Riccardo lo scrittore, il capo interessato solo al profitto della Casa Editrice, Lara la sorella che più diversa non si può e Morgana la quindicenne dark vicina di casa.
Non mi meraviglierei se diventasse un film o una fiction perché si presterebbe molto bene.
Sono davvero curiosa di leggere il prossimo romanzo di quest'autrice.
Consigliato!

30 mag 2015

RECENSIONE: - TU SEI MIA - ELIZABETH ANTHONY

AUTORE: Anthony Elizabeth
CASA EDITRICE: Garzanti
DATA PUBBLICAZIONE: 2014

Oxfordshire. 1920. Il sole non sorge ancora e Sophie è già a lavoro per far risplendere le immense sale di Belfield Hall. Ciuffi ribelli color miele scivolano dalla cuffietta bianca sul viso stanco. Ha sedici anni ed è la più giovane cameriera del palazzo. Per il resto della servitù è come se non esistesse, tutti si rivolgono a lei solo per darle ordini.
C'è un unico momento in cui Sophie si sente felice: quando il grammofono suona e lei comincia a danzare.
Fino al giorno in cui il suo sguardo incrocia due occhi azzurri ai quali non è possibile sfuggire, capaci di portare un po' di luce nelle buie stanze dell'antica dimora. Appartengono a Mr Maldon, il nuovo padrone di Belfield Hall. Un uomo forte e deciso che non ha interesse per nessuno al di fuori di sé stesso. Ma basta un breve incontro tra loro e qualcosa di potente e sconosciuto li travolge. Entrambi sanno che ciò che hanno provato in quell'istante non può esistere: lui è un duca, lei una donna della servitù.
Eppure ci sono tentazioni contro cui è vano combattere. Sophie non ha altra scelta che lasciarsi sedurre da quell'uomo, dal suo animo tormentato e misterioso. Perché Mr Maldon non riesce a resistere al suo fascino puro e ingenuo, ma nasconde desideri inconfessati. Nella magia di notti proibite, i due vengono trascinati in un piacere che non conosce differenze sociali: è fatto di gesti, sospiri, limiti da superare. Presto il loro amore impossibile deve fare i conti con gli intrighi di palazzo, con un'etichetta rigida e severa. Ma sottostare alle regole non è facile, soprattutto quando ciò che unisce è un'inarrestabile e cieca passione.

Tu sei mia è il primo volume di una miniserie romance erotica composta da due volumi ambientata nel 1920.
Purtroppo questo volume finisce proprio sul più bello e sembra che il secondo oltre a portare avanti la storia, si soffermi anche sulle vicende di Madeline, la pupilla di Ash (che in questo volume farà una brevissima apparizione).
Cominciamo col dire che la sinossi scelta è fuorviante perché si tratta di una storia leggermente diversa.
Le vicende sono raccontate in prima persona da Sophie (unico punto di vista), la nostra protagonista. Il padre è partito per il fronte e non è più tornato mentre la madre muore quando lei ha tredici anni e proprio in quell'occasione conosce Mr Maldon che non solo paga il funerale ma le trova lavoro come sguattera a Belfield Hall. Lavoro che Sophie accetta. Passano gli anni, Sophie ha 17 anni, continua a pensare al suo benefattore e sogna diventare una ballerina, pur di riuscirci si lascia trascinare in situazioni particolari senza troppo pensare alle conseguenze. Tutto cambia quando arriva il nuovo erede e scopre con immenso stupore che si tratta di...
Devo dire che la storia è intrigante soprattutto all'inizio poi comincia a perdere attrattiva e a sembrare un po' ripetitiva. Nella prima parte viene raccontata la vita di Sophie, dal primo incontro con Mr Maldon, il suo rapporto con gli altri domestici, le sue prime esperienze sessuali, le sue aspirazioni mentre nella seconda parte la nostra Sophie comincia a fare troppo spesso gli stessi ragionamenti (Stiamo insieme. No, non possiamo stare insieme. Ora possiamo stare insieme. No, dobbiamo lasciarci e via di seguito.).
Inoltre, per alcuni aspetti ricorda 50 sfumature di grigio. Per esempio, il protagonista maschile è anch'egli ricco mentre la protagonista femminile è povera, ingenua e vergine, il protagonista ha anch'egli un passato oscuro che lo ha segnato profondamente e questo comporta rapporti non tradizionali con le donne. Lei che riesce a salvarlo con il suo amore.
Mr Maldon è un uomo ferito nel corpo e nell'anima, orgoglioso senza dubbio ma che soffre tanto. E' un uomo buono, coraggioso e fiero. Ad essere sincera non c'è mai stato un momento in cui l'ho odiato. Sophie è una ragazza ingenua ma sinceramente non ho ben capito come sia nato l'amore per quest'uomo. E vogliamo parlare del fatto che abbia gridato ai quattro venti che voleva fare la ballerina e poi si ritrova a fare altro?
Ambientato nel 1920, vengono presentati elementi legati a quell'epoca: il jazz, gli ammodernamenti, l'abbigliamento, l'orrore della guerra e i cambiamenti della società stessa.
Oltre alla storia di passione tra i due protagonisti, non mancano vicende che coinvolgono chi sta vicino a Sophie e nelle quali si ritrova invischiata suo malgrado: gravidanze indesiderate, spaccio di droga, amiche in difficoltà, accuse di furto e tanto altro.
Lo stile è scorrevole (si lascia leggere facilmente e velocemente) e trattandosi di un erotico non mancano le scene più hot (anche f/f). Nonostante l'interessante scelta del periodo storico in cui è ambientata la storia, si poteva fare decisamente di più.

RECENSIONE: - LE ALI DELLA VITA - VANESSA DIFFENBAUGH

AUTORE: Vanessa Diffenbaugh
CASA EDITRICE: Garzanti
DATA PUBBLICAZIONE: 2015

È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l'orientamento è perso, l'amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.

Dopo il grande successo del libro Il linguaggio segreto dei fiori, torna nelle librerie Vanessa Diffenbaugh con il suo nuovo romanzo, Le ali della vita, una storia d'amore (quello tra adulti, tra adolescenti, tra un genitore e i propri figli e quello per le proprie passioni), di coraggio e forza di cambiare.
Questo è il primo libro che leggo di quest'autrice e devo dire che l'ho apprezzato molto perché dopo averlo letto, ti lascia qualcosa dentro. Non è una storia semplice ma l'autrice è stata in grado di raccontarla senza renderla pesante. Scritta con uno stile scorrevole, semplice e che riesce a coinvolgerti sin dalle prime pagine per poi lasciarti alla fine con positività (confesso però che avrei speso qualche parola in più per il finale).
La storia è incentrata principalmente su Letty, una donna che improvvisamente si ritrova a dover badare da sola ai suoi due figli (un adolescente e una bambina) con i quali non si è mai sentita a suo agio.
Questo perché ad occuparsene c'erano i nonni, ma quando i due decidono di tornarsene a vivere in Messico, Letty è costretta a crescere. Naturalmente non sarà cosa facile.
Le vicende sono raccontate sia dal punto di vista di Letty che da quello di Alex, il quindicenne figlio di Letty, anche lui con la sua dose di problemi da risolvere. Non si tratta di un ragazzo immaturo e menefreghista, anzi, esattamente l'opposto: dolce, protettivo e appassionato di scienza.
E' senza dubbio una storia che affronta tematiche importanti (per esempio la gravidanza in età adolescenziale o l'immigrazione), i due protagonisti, poi, sono ben caratterizzati tanto da sembrare reali agli occhi del lettore e sicuramente è facile provare empatia soprattutto per Alex (come è successo nel mio caso).
Se cercate una storia intensa e delicata, questo libro potrebbe fare al caso vostro.

RECENSIONE: - GITA AL FARO - VIRGINIA WOLF

AUTORE: Virginia Wolf
CASA EDITRICE:  Garzanti
DATA PUBBLICAZIONE: 2012



«Un'opera fragile, rischiosa come tutte le opere che affondano le loro radici nel vivo della carne del loro autore, e tuttavia – una rilettura ce lo dice oggi senza dubbi né equivoci – resistente come il diamante»: questa la definizione che Attilio Bertolucci conia per Gita al faro. «Il romanzo è diviso in tre parti, in tre pannelli che si equilibrano e connettono meravigliosamente, proponendosi di svolgere quel tema unico del genere che è il passaggio del tempo. Il fatto quasi miracoloso e irripetibile del libro è che, quando lo leggiamo, siamo di continuo ma leggerissimamente avvinti dal colore, dal suono, dal vibrare delle ore che passano e dal succedersi disordinato e minuto dei pensieri che attraversano la mente dei personaggi (prima tra tutti la signora Ramsay): e ci sembra che questo ci basti, quasi forse ci sazi».

Praticamente devo dire che il tutto si basa se non ho inteso male su una promessa da parte di Mr Ramsay di far fare a tutta la famiglia una gita al faro in barca, gita che vediamo compiuta verso la fine del libro quasi fosse un giallo il cui assassino viene smascherato solo dopo un bel po' di tempo.
La recensione è personale e io intendo farla secondo quanto ho capito io della storia - forse poco....- o secondo quanto la storia mi è piaciuta o mi ha entusiasmato - direi pochissimo quasi niente come già detto all'inizio.
Per me una delle figure di rilievo era Mrs Ramsay la cui scomparsa poi tutti piangono specialmente una signorina con l'hobby della pittura il cui nome è Lily Briscoe.
Trattasi cmq di una storia poco coinvolgente sempre secondo i miei gusti forse ad altri potrebbe piacere.
Mi sono sentito molto più coinvolto da altre storie tipo quella di SULLA COLLINA NERA di B. CHATWIN anche per il modo di raccontare più scorrevole senza troppi fronzoli.