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13 feb 2017

NEWS CORBACCIO


23 FEBBRAIO 2017

La luce che vedi nasce dal buio della mente.
E la verità che cerchi è solo un'altra menzogna.


Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing. Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale... oppure la più efferata delle stragi. Un rito, messo in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Anna e Lucas sfidano il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora. Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro stesso passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro... 
 
 Federico Inverni è lo pseudonimo di un autore che preferisce conservare il proprio anonimato, lasciando che siano i suoi romanzi a trovare la loro strada, ma è felice di parlare con i suoi lettori e con i tanti librai che l’hanno contattato attraverso i social network. Nasconde i suoi interessi e le sue passioni fra le righe che scrive. Ha esordito con Corbaccio nel 2016 con il thriller Il prigioniero della notte, il primo romanzo con protagonisti la profiler Anna Wayne e il detective Lucas. Il respiro del fuoco è il suo secondo romanzo.

16 set 2016

NEWS CORBACCIO


29 SETTEMBRE

UN ROMANZO CHE DONA SPERANZA E BUONUMORE E CHE PER QUESTO RICORDA IL BESTSELLER PROMETTO DI SBAGLIARE DI PEDRO CHAGAS FREITAS.

ALLO STESSO MODO ELOY MORENO COSTRUISCE UN MONDO DI PERSONAGGI REALISTICI CHE DANNO VOCE AI MILLE MODI DI CERCARE E TROVARE L’AMORE

Un uomo esce di casa per andare a lavorare. Ha una vita normale, di quelle che si possono considerare «fortunate»: ha una moglie, un lavoro, degli amici. E ha anche una ragione particolare per sentirsi felice: ha un macchina nuova. Ma all’autogrill dove si ferma per fare colazione gliela rubano. Ed è l’inizio di una vicenda sconvolgente, che lo porterà a perdere tutto: portafogli, cellulare, carte di credito, in una truffa perfettamente organizzata… Ma chi è il regista di questa operazione? E qual è il suo scopo? Smarrito ma incuriosito al tempo stesso, il protagonista cerca di venire a capo di questa vicenda, incontrando nel suo cammino persone apparentemente comuni, come lui, come lui intrappolate in una vita che credono di volere, e senza più la forza di sognare. Fino a quando, nei modi più inaspettati, si trovano di fronte alla possibilità di ricominciare tutto daccapo. Magari, grazie a un furto…
Dopo «Ricomincio da te», Moreno ci regala un'altra meravigliosa storia sulla vita, sulle opportunità che ci offre, e sulla possibilità di cambiare il proprio destino.

Eloy Moreno è uno dei maggiori fenomeni editoriali spagnoli degli ultimi anni. Di professione informatico, nel 2011 ha pubblicato a sue spese «Ricomincio da te» sapendo di aver scritto un libro speciale. Lo ha promosso andando di libreria in libreria finché non ha trovato un editore interessato ad acquistarne i diritti. Il libro era destinato a diventare un successo da 200.000 copie nella sola Spagna, seguita a ruota da altri paesi fra cui l’Italia dove «Ricomincio da te», pubblicato da Corbaccio - che ha pubblicato anche «Il regalo» -, è stato fra i migliori esordi degli ultimi anni.

3 mar 2016

RECENSIONE: - IL PRIGIONIERO DELLA NOTTE - FEDERICO INVERNI


Il Prigioniero della notte
Federico Inverni
2016

Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita... e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile. 

 Era da un po' di tempo che non leggevo un thriller così accattivante. Di solito, ho una predilezione per quelli americani ma sin dalle prime pagine, mi sono subito resa conto che Il prigioniero della notte non aveva niente da invidiare. E' incredibile.
Siamo a Haven, Lucas è un detective molto bravo tanto da essere impiegato solo nei casi più difficili. Dopo una giornata di lavoro infernale, si ritrova, suo malgrado, a dover seguire il caso di un serial killer con la profiler Anna Wayne. Da questo momento in poi, la trama si dipana in un susseguirsi di rivelazioni e svolte imprevedibili. La sensazione costante è che mentre la storia sta prendendo una certa piega, all'improvviso, succede qualcosa che porta il lettore in un'altra direzione.
Lo stile è coinvolgente, scorrevole e ricco di suspense. Per non parlare dell'originalità e dell'ottima introspezione psicologica dei due protagonisti.
Le vicende si svolgono nell'arco di pochissimi giorni e vengono raccontate principalmente dal loro punto di vista ma con un piccolo particolare: quello di Lucas è in terza persona mentre quello di Anna è in prima. Una scelta inusuale che potrebbe infastidire il lettore, invece non crea alcun problema.
Lucas e Anna sono due personaggi molto interessanti: Lucas è un uomo indecifrabile, freddo ma ha una logica deduttiva e intuitiva superiore a molti altri detective e per questo molto rispettato. Non prova emozioni ed è incapace di relazionarsi con gli altri. Invece, Anna è una donna determinata, molto coraggiosa nonostante quello che ha vissuto in passato e per questo, si è impegnata tantissimo per diventare una brava profiler.
Mi è piaciuto molto il loro modo di rapportarsi. Entrambi hanno un passato doloroso alle spalle e hanno pagato un prezzo per gli errori che hanno commesso.
Grandissima cura nelle descrizioni degli ambienti e non solo, ma senza appesantire in alcun modo la lettura.
Non mi dispiacerebbe se qualcuno decidesse di farne un film. Intanto, non vedo l'ora che venga pubblicato il prossimo libro di quest'autore.
Consigliato!

31 mag 2015

RECENSIONE: - OUTCAST - ALINA BRONSKY

AUTORE: Alina BronskyCASA EDITRICE: Corbaccio
DATA PUBBLICAZIONE: 2014

Juliana ha 15 anni e vive in una società rigidamente strutturata dove i Normali controllano tutto e si tengono rigorosamente lontano da coloro che si comportano in modo anticonvenzionale. Juliana frequenta il liceo, abita in un quartiere ordinatissimo e segue tutte le regole della Normalità. Suo padre, esempio di omologazione e sua madre, una pittrice per hobby e più originale, sono separati. All’improvviso la madre scompare, la casa è sottosopra e piena di polizia e il padre sembra stranamente tranquillo. Cosa succede? E perché Julie sente suo padre definire sua madre una fata, uno degli essere più temuti e disprezzati dalla società dei Normali? In una corsa contro il tempo Julie dovrà confrontarsi con una realtà ben diversa da quella in cui è cresciuta. Dove le cose e le persone non sono bianche o nere e dove la diversità, l’originalità sono fonti di ricchezza e non cose da combattere. Ma è pericoloso là fuori, violento e pieno di sorprese. Julie ritroverà sua madre? E troverà se stessa?

Outcast è il primo volume di una nuova trilogia per adolescenti che mescola elementi distopici e fantastici. Storie sentimentali, in questo volume, non se ne fanno cenno anche se un personaggio maschile fa capolino nella vita della nostra protagonista. I volumi sono strettamente collegati pertanto è d'obbligo la lettura di tutti i volumi se volete sapere come andrà a finire la storia.
Tutto inizia quando Juliane, una quindicenne figlia di genitori separati scopre che la madre è scomparsa in circostanze alquanto misteriose. Tutti sembrano aver preso fin troppo bene questa sparizione tranne lei. A questo punto, non le resta che indagare e quello che scoprirà non sarà facile da accettare.
La caratterizzazione di Juliane è interessante e complessa. Per gran parte del romanzo assistiamo al suo conflitto interiore: da un lato si aggrappa a quello che le è stato insegnato sin da piccola (il fatto di essere una Normale quindi una ragazza modello, ubbidiente, accondiscendente, omologata e noiosa) mentre dall'altro emergono lati del suo carattere che non avrebbe mai immaginato di possedere.
Ammetto però che in alcuni atteggiamenti non mi è risultata molto simpatica (Un po' dispettosa e viziata).
Le vicende sono narrate solo attraverso il punto di vista di Juli (in prima persona), siamo in un'epoca chiamata Era della Normalità e la società è divisa in Normali (rigide regole, ordinati, niente tatuaggi e governano la città), Freak (l'opposto dei Normali) e infine le.... (non vi dico di che creatura si tratta ma sappiate che sono l'elemento fantastico della trilogia).
Queste creature sono presentate in maniera ancora poco approfondita per cui bisognerà aspettare i prossimi volumi per conoscerle meglio.
La singolarità di questa storia è che all'inizio sembra una società apparentemente come quella in cui viviamo oggi, solo procedendo con la lettura si scopre un mondo diverso. Però nonostante tutto non è poi così estraneo.
Comunque dietro questa storia di pura fantasia, l'autrice non esita a trattare temi importanti quali l'accettazione delle diversità o l'emarginazione.
Lo stile è scorrevole, semplice, leggero e si legge davvero in breve tempo anche se in questo primo volume la trama non presenta grandi rivelazioni salvo nel finale in attesa del prossimo libro per saperne di più.
Rappresenta più un volume introduttivo con tante domande e pochissime risposte, forse avrei preferito un romanzo unico o un primo volume con svolte impreviste maggiori perché l'idea di base è buona.