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21 mar 2016

RECENSIONE: - L'INVIATA - GERALDINE SOLON

L'INVIATA

La giornalista americana Sophie Matthews è alla ricerca di quel posto, tanto difficile da trovare, che possa chiamare casa. Lavorare alla Constar Communications da una parte le ha permesso di vedere il mondo e di conoscere culture diverse, ma dall'altra la vita da nomade le ha impedito di avere relazioni durature. Ora che sta per compiere quarant'anni, le priorità di Sophie cambiano e decide di lasciare il lavoro per inseguire un sogno diverso: conoscere un uomo, sistemarsi e metter su famiglia. Il suo capo, Greg Sullivan, ha una sola richiesta: Sophie deve prima portare a termine un ultimo incarico sulla vita dell'artista e scrittrice Marina Suárez.

Durante la seconda guerra mondiale, tutti gli abitanti del villaggio di Marina furono catturati dai soldati giapponesi e lei è stata l'unica a sopravvivere. Come sia riuscita a scampare al massacro rimane un mistero. L'incarico suscita la curiosità di Sophie, ma è riluttante al pensiero di tornare alle Filippine, luogo dal quale, dieci anni prima, se n'era andata con il cuore spezzato per via di Eric Santiago, l'unico uomo che Sophie abbia mai amato. Destino vuole che, poco dopo il suo ritorno a Manila, le loro strade si incrocino di nuovo. Mentre Sophie cerca di svelare il mistero della vita Marina, scopre che Eric è l'unico a poterla aiutare a mettere insieme i pezzi. Quello che non sa è che l'oscuro segreto di Marina le cambierà la vita per sempre.
 
Questo è il secondo libro che leggo di quest'autrice e confesso di averlo apprezzato decisamente di più del precedente.
Le vicende sono raccontate attraverso vari punti di vista ma il principale è quello di Sophie Matthews, una giornalista sulla soglia dei 40 anni che decide di voler lasciare il suo lavoro per costruirsi una famiglia. Prima però, il suo capo Greg, le impone un ultimo incarico e solo se lo porterà a termine potrà realizzare il suo sogno.
Dovrà andare nelle Filippine e intervistare l'artista e scrittrice, Marina Suarez. Quel posto a Sophie non suscita un bel ricordo ma non può dire di no al suo capo...
La storia è ambientata nel 1986 nelle Filippine e mentre seguiamo la protagonista nel suo intento di svelare la storia di Marina e risolvere allo stesso tempo la sua questione personale con Eric. Il lettore ne viene a conoscenza attraverso i flashback dell'artista e parti del suo diario risalenti alla seconda guerra mondiale quando i Giapponesi occuparono il paese.
Come accennavo prima non si tratta solo di risolvere il mistero che circonda la vita di Marina ma c'è anche una questione di cuore rimasta in sospeso. Un mix che ho apprezzato anche se ero più interessata all'aspetto principale più che alla storia d'amore tra Sophie ed Eric. Forse, tra loro, si è risolto tutto troppo velocemente e questo ha fatto perdere un po' di credibilità al loro rapporto.
Lo stile è scorrevole, la storia è coinvolgente (anche se qualche aspetto della trama risulta un po' prevedibile), c'è giusta dose di passione senza troppi dettagli ma l'aspetto più interessante è la descrizione delle Filippine: della sua gente, della sua storia e della sua cultura.
I personaggi sono ben caratterizzati: Sophie è una donna forte, indipendente e ha deciso di concentrarsi esclusivamente sul lavoro. Ha sempre condotto una vita vagabonda (ha continuamente viaggiato per le sue interviste) per non pensare al dolore causato dalla morte dei suoi genitori in un incidente e per la delusione amorosa di dieci anni prima. Marina, invece, è diventata una donna chiusa, solitaria e arrabbiata con tutti e tutto ma non è sempre stata così. E' la vita che ha vissuto che l'ha resa tale, sarà Sophie che riuscirà a portare a galla i motivi che l'hanno resa tale e a farle rendere conto che c'è un'altra possibilità.
Una lettura davvero piacevole.

9 ago 2015

RECENSIONE: - NON VOLTARTI INDIETRO - GERALDINE SOLON



AUTORE: Geraldine Solon
CASA EDITRICE: Autopubblicato
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

Quando Dana Simmons aveva dieci anni, sua madre era scomparsa. Vent'anni dopo, con una strepitosa carriera come modella, Dana affronta un'altra perdita dopo che il padre muore di cancro ai polmoni. Presto scopre che la madre potrebbe essere ancora viva e che protegge un segreto che rischia di mettere in pericolo Dana. Nel cercare risposte, la top model intraprende un inseguimento letale che la porta a finire nel Programma Protezione Testimoni. Nonostante le promettano di proteggerla, le strappano via la carriera, la casa e l'identità, nella speranza che lei non si volti indietro. Determinata a ritrovare la pace, a Dana resta solo una scelta che potrebbe distruggerle la vita.

Non voltarti indietro è il primo thriller dell'autrice Geraldine Solon ad arrivare in Italia.
Le vicende sono narrate, principalmente, attraverso il punto di vista di Dana Simmons, una famosa top model, che dopo la morte del padre, fa una scoperta sconvolgente: la madre, che l'aveva abbandonata alcuni anni prima, potrebbe essere viva e in pericolo.
Debbo confessare che l'idea generale su cui si basa il romanzo, mi è piaciuta veramente molto, peccato però che molte situazioni andavano approfondite. Per esempio, il rapporto di Dana e la madre una volta che si erano ritrovate o il passaggio stesso da una situazione ad un'altra (il romanzo è ricco d'azione).
E qualcuna mi è risultata anche alquanto improbabile. Infatti, ad un certo punto Dana finisce per dover cambiare identità e viene mandata in un posto in cui si fingerà la moglie di una persona con una bambina piccola anche loro sotto protezione. Ora, per quanto posso essere coraggioso e buono, ma accettereste mai in casa una sconosciuta che deve sfuggire a chissà cosa mettendo in pericolo sia Voi che vostro figlio piccolo? Dubito perfino che le Forze dell'Ordine optino per questo tipo di scelte.
Nonostante tutto, è una lettura scorrevole, con un buon ritmo e riesce a coinvolgere il lettore fino alla fine.