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24 lug 2015

RECENSIONE: - SO CHE CI SEI - ELISA GIOIA



AUTORE: Elisa Gioia
CASA EDITRICEPiemme
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

C’è qualcosa di peggio che essere tradita e mollata dal ragazzo con cui pensavi di passare tutta la vita. Ed è vederlo online su WhatsApp, per tutta la notte, e sapere che non sta scrivendo a te, non sta pensando a te, ma a qualcun altro.
È proprio quello che capita a Gioia al suo ritorno da Londra, dopo aver passato mesi facendo di tutto per tornare da Matteo, cantante di un gruppo rock che sembrava irraggiungibile e invece quattro anni prima era diventato il suo ragazzo. Peccato che ad aspettarla all’aeroporto, al posto di Matteo, ci sia il padre di Gioia, l’aria affranta e un foglio A4 tra le mani, con la magra e codarda spiegazione del ragazzo che non ha neanche avuto il coraggio di lasciarla guardandola negli occhi.
Dopo mesi di clausura, chili di gelato e un rapporto privilegiatissimo col suo piumone, però, Gioia si fa convincere a passare un weekend con le sue migliori amiche a Barcellona. Non c’è niente di meglio di un viaggio, qualche serata alcolica e un po’ di chiacchiere tra donne per riparare un cuore infranto.
Se poi a questo si aggiunge un incontro del tutto inaspettato con un uomo che pare spuntato direttamente dalla copertina di un magazine di successo, la possibilità di ricominciare pare ancora più vicina.

So che ci sei è un romanzo inizialmente auto-pubblicato, poi visto il grande successo, è stato ripubblicato da una casa editrice. Ho letto un'intervista di qualche tempo fa e l'autrice sembrava intenzionata a scrivere un sequel e leggendo il finale "alla Via col Vento" (come mi piace chiamarli di solito) della versione Piemme, io lo spero proprio.
Ma partiamo dall'inizio. Il romanzo racconta la storia di Gioia (scritto in prima persona e unico punto di vista), una ragazza che dopo il suo ritorno da Londra, scopre che il fidanzato Matteo, cantante di un gruppo rock, l'ha lasciata con un foglio A4 e si è messo con un'altra. Dopo questa cocente delusione per alcuni mesi sembra non essere interessata a nulla fino a quando le sue migliori amiche non la convincono a passare un week-end a Barcellona. Qui fa la conoscenza di Christian, Mr Copertina. Sembra una conoscenza occasionale ma tornata in Italia scopre che...
Devo confessare che ho apprezzato molto il romanzo (tranne il finale se è destinato ad essere un solo volume) perché ha una trama leggera, è scorrevole (non ci sono momenti in cui annoiarsi) ma il punto di forza è soprattutto l'ironia con cui viene raccontata la storia della protagonista.
Gioia è un personaggio con cui è facile entrare in sintonia ed è impossibile non provare simpatia nonostante le sue insicurezze. Mi piace il suo carattere solare e leale. Effettivamente potrebbe essere chiunque di noi. Per quanto riguarda il protagonista maschile... non voglio dire niente. Sappiate che il loro rapporto è un continuo punzecchiarsi, stuzzicarsi e...baciarsi.
Poi ci sono le amiche e i genitori di Gioia che intratterranno il lettore con i loro divertenti modi di fare e d'intromettersi.
Passiamo alla nota dolente: il finale. Tralasciando la scelta effettuata per la conclusione (che il mio lato romantico non ha apprezzato ma è una questione di gusti) mi ha lasciato un po' perplessa l'email di Christian ma sinceramente non mi sembrava scritta dal personaggio per come era stato presentato. Se questo fosse l'unico volume non mi ha convinto questa scelta.
Altro piccolo appunto (ma niente di grave). Christian viene immortalato sulle riviste di gossip, lavora nel mondo della musica e ne parlano anche sul web, possibile che solo quando è con Gioia in Italia non finisce sui giornali?
Comunque, nonostante tutto, trovo sia una lettura piacevolissima. Da portare in spiaggia.

RECENSIONE: - ALL'INFERNO NON C'E' GLAMOUR - LUCY SYKES JO PIAZZA



AUTORE: Lucy Sykes Jo Piazza
CASA EDITRICE: Piemme
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

Imogen Tate, stiletto vertiginoso e un alone di fascino che la avvolge come un tailleur di Chanel, può dire di avercela fatta: pupilla di Anna Wintour, è riuscita a posare la sua borsa Hermès sull’ambita scrivania di direttrice di Glossy, scintillante magazine che le mani laccate di tutta New York sfogliano avidamente ogni settimana. Insomma, il mondo della moda la adora e non può fare a meno di lei. Almeno finché Im non va via per un anno sabbatico. Al ritorno, infatti, sulla sua scrivania trova un altro paio di tacchi a spillo: quelli di Eve Morton, la sua ex assistente. Che adesso, dopo un master nella Silicon Valley, è tornata nella redazione di Glossy a prendere il posto di comandante in capo, con in mano un’arma letale. La tecnologia. Eve è multicanale, “multisociale”, twitta, whatsappa, posta su Instagram e Facebook… 
Come se non bastasse, ha licenziato metà dello staff e assunto ragazzine magrissime che vanno avanti a tofu e quinoa e lavorano 24/7. 

Ma può un tweet sostituire la carta patinata? La classe non passa per Internet o, perlomeno, non solo: e quando una serie di catastrofi minaccia di mandare all’aria Glossy per sempre, Imogen e Eve dovranno unire le forze…

All'inferno non c'è glamour, testo che richiama molto Il Diavolo veste Prada, è un romanzo scritto da due profonde conoscitrici della moda e tutto quello che ruota attorno.
Faccio una breve premessa. Io non ho letto Il Diavolo veste Prada e non sono un'appassionata di moda ma confesso che questo libro mi è piaciuto molto. E' senza dubbio la lettura giusta per rilassarsi in questa estate caldissima.
Tutto inizia quando Imogen Tate, una quarantaduenne intelligente, elegante, indipendente e di successo torna al suo lavoro di capo di una famosa rivista di moda, scoprendo che la sua bella rivista di moda cartacea si è trasformata in una on line. Il problema è che Imogen non ha dimestichezza con il mondo virtuale e invece dovrà lavorare con Eve la sua ex assistente, arrogante, presuntuosa, arrampicatrice sociale ma costantemente connessa ad Internet. Questo farà sentire Imogen fuori posto nella rivista che lei stessa ha portato al successo in passato.
La storia è raccontata soprattutto dal punto di vista di Imogen (ma non è l'unico) ed è ambientata a New York. All'inizio la trama è incentrata su come le due donne dovranno collaborare per portare avanti la rivista, poi si passa alle contrapposizioni: cartaceo o on line? una quarantaduenne impeccabile e classica o una donna giovane e spregiudicata? Conta la quantità o la qualità per avere successo?
Un ironico dietro le quinte di una rivista di moda: pugnalate alle spalle, idee sensazionali, lotta per portare a casa risultati, servizi fotografici, sfilate di moda e via di seguito.
Mi è piaciuta Imogen, una donna di successo ma anche dolce e leale nonostante le difficoltà a cui viene sottoposta. Forse l'avrei preferita più battagliera fin dall'inizio, invece di mostrarsi troppo accondiscendente. E' vero che è stato uno shock per lei assistere a quel drastico cambiamento però per certi aspetti mi è sembrata un po' troppo defilata.
Come accennato all'inizio, le due autrici sanno bene di cosa stanno parlando per cui non potevano mancare nomi di stilisti, capi di abbigliamento, manifestazioni, marchi famosi ma considerato che il mondo virtuale la fa da padrone, vengono citati anche community e app di vario genere.
Lo stile è scorrevole, leggero e frizzante, la trama è veloce, i dialoghi sono spiritosi e i personaggi sono ben caratterizzati.
Consigliato!

23 giu 2015

RECENSIONE: - L'AMORE DOMANI - GREGORY SHERL


AUTORE: Gregory Sherl
CASA EDITRICE: Piemme
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

Per trenta dollari, a New York, c’è un posto dove puoi collegarti a un computer, inserire il nome della persona che ami, e vedere cosa sarete diventati – sì, proprio voi due – tra dieci, venti, trent’anni. Basta prendere un appuntamento col dottor Chin e dare in pasto al computer dei dati “oggettivi” sulle vostre vite, e come per magia una sfera di cristallo a forma di computer ti mostra il film del tuo futuro.
Anche Evelyn, giovane bibliotecaria, l’ha fatto: e ha visto se stessa e il suo ragazzo Adrian litigare mentre cantavano buon compleanno a un chihuahua in t-shirt… non esattamente una promessa di felicità. Abbastanza per mollarlo per sempre.

Godfrey, invece, ha appena chiesto a Madge, la sua fidanzata, di sposarlo, e non capisce perché lei prima di dire sì gli chieda di fare una capatina preventiva dal dottor Chin per sbirciare nel loro futuro di coppia. Ma in amore è davvero possibile prevedere qualcosa? La storia di Evelyn e di Godfrey, che si incroceranno nell’anticamera del dottor Chin, e finiranno per andare – insieme –  molto lontano, ci insegna che no, in amore non esistono sfere di cristallo. Perché il futuro, a volte, è meglio coniugarlo al tempo presente.

L'amore domani è un romanzo romantico, carino e molto particolare. Siamo in un mondo in cui esiste una pratica chiamata Visionismo che permette alle persone di sbirciare nel futuro per scoprire se il proprio partner sia quello giusto o meno. La storia è raccontata attraverso i due protagonisti (Capitoli alternati e in prima persona):
Evelyn, una bibliotecaria che attraverso il Visionismo scopre che il suo attuale fidanzato non sembra essere quello giusto per cui decide di rompere e mettersi alla ricerca di quello giusto con una nuova seduta di Visionismo.
Godfrey è un impiegato presso la sede del Dipartimento degli Oggetti ritrovati e non reclamati, ha appena chiesto in moglie Madge ma prima di accettare gli chiede di sottoporsi ad una seduta di Visionismo per scoprire se sono compatibili.
Naturalmente, Godfrey e Evelyn si ritrovano nello stesso studio e...il resto, scopritelo Voi.
Idea originale quella di inventare una pratica chiamata Visionismo, pratica che non solo sarà il motore del romanzo ma sarà anche un modo per riflettere su alcune questioni: Siamo padroni del nostro destino o è stato già tutto scritto? E' davvero così importante sapere cosa ci riserva il futuro o sarebbe meglio vivere il presente senza farsi troppe domande?
Un romanzo con un sottile senso dell'umorismo, dolce, dialoghi brillanti e scritto con uno stile semplice.
I due protagonisti sono abbastanza realistici ma, secondo me, non sono cresciuti completamente. Hanno avuto entrambi un'infanzia difficile ma le conseguenze di ciò non vengono completamente esplorate. E infine l'andamento della storia che risulta un po' scontata per i miei gusti ma tutto sommato una lettura piacevole.

30 mag 2015

RECENSIONE: - TUTTA COLPA DI CERTI ROMANZI - ELIZABETH MAXWELL

AUTORE: Elizabeth Maxwell
CASA EDITRICE: Piemme
DATA PUBBLICAZIONE: 2015

«Prendete una come Bridget. Datele qualche anno di più, una figlia di undici anni, e un ex- marito gay (d’altra parte, quale maschio etero discuterebbe per ore dell’esatta sfumatura di verde di una tendina?). Ah, datele anche la solita pancetta da strizzare all’occorrenza in panciere super-elasticizzate, e avrete Sadie Fuller. Sadie passa le giornate tra figlia, casa e battaglie perse con la gelida domestica tedesca. Non è più giovanissima: compra occhiali da lettura a stecche, come un tempo comprava le sigarette, e ha i capelli di un castano che è il risultato della chimica applicata a svariate sfumature di grigio. E infatti, non solo per problemi di vista, di uomini non ne vede neanche col cannocchiale. Eppure – tenetevi forte – la notte Sadie si siede al computer e si trasforma in K.T. Briggs: un’autrice di romanzi erotici di successo, inventrice di personaggi sensualissimi in situazioni caldissime (di solito in ascensore o taxi). La aiuterà tutto questo scrivere di sesso a trovare, se non l’amore, almeno un uomo con cui condividere qualche piano di ascensore? Sembra di no. Almeno fino al giorno in cui qualcuno che assomiglia molto all’affascinantissimo amministratore delegato del suo ultimo romanzo si materializza, come per magia, nel reparto pappine per neonati del supermercato...

Tutta colpa di certi romanzi è un romance autoconclusivo molto carino e per molti aspetti diverso dai soliti che di solito vengono pubblicati.
Il romanzo è scritto in prima persona e l'unico punto di vista è quello di Sadie Fuller, una donna di 46 anni in carne e un po' trascurata, scrive romanzi erotici (anche se non è sempre stato così), ha una figlia di 11 anni (Allison) che adora, un cane di nome Perkins e un adorabile ex marito che si fa mantenere da lei. Tutto sembra scorrere come al solito, fino a quando il sexy e ricchissimo protagonista maschile (e non solo) del suo ultimo romanzo sbuca letteralmente dalle pagine del romanzo.
All'inizio sembra un romance contemporaneo ma poco dopo prende una piega paranormale (ammetto che mi ha spiazzato questa scelta). Altro aspetto che lo rende diverso, è sicuramente la scelta di una protagonista femminile così matura. Di sicuro è una donna con quale sarà facile identificarsi per alcune sue considerazioni, è una donna comune, con i piedi per terra, a volte un po' avventata ma molto simpatica perché ha uno spiccato senso dell'umorismo che traspare per tutto il romanzo rendendolo così divertente e leggero.
Il finale non è affatto scontato come si potrebbe pensare, anzi, fino alla fine ti chiedi cosa succederà alla povera Sadie.
Non manca qualche scena un po' più piccante ma senza mai cadere nel volgare o in troppi dettagli.
E' scritto in maniera scorrevole e semplice, è una lettura piacevole, coinvolgente se avete bisogno di passare qualche ora spensierata.

RECENSIONE: - DARK EDEN - MOIRA YOUNG


AUTORE: Moira Young
CASA EDITRICE: Piemme
DATA PUBBLICAZIONE: 2011

Saba ha sedici anni, tutti trascorsi a Silverlake, una terra desolata che quasi non ricorda più il lago di cui porta il nome. La civiltà così come noi la conosciamo è sparita dalla faccia della terra e solo dei relitti, dei quali si è perso l’uso e il significato, stanno a ricordare che è esistito un tempo in cui tutto era diverso. Ma va bene così per Saba, fintanto che il suo amato gemello, Lugh, è con lei. Sarà una mostruosa tempesta di sabbia e l’arrivo di quattro cavalieri a cambiarle la vita. Perché rapiscono Lugh, e a Saba non resta altra scelta che mettersi sulle tracce del fratello e riportarlo a casa. Per riuscirci dovrà superare molte prove, combattere molte battaglie e contare parecchie cicatrici. Ma quello che otterrà in cambio l’amore, l’amicizia e una nuova consapevolezza di se stessa sarà la ricompensa per la perdita dell’innocenza.

Dark Eden è il primo volume della serie per adolescenti post-apocalittica e distopica Dustlands.
La prima cosa che dovete tener presente è che l'autrice nella versione originale ha pensato bene di creare una lingua talvolta sgrammaticalmente scorretta e imprecisa perché è sopravvissuta solo oralmente e nessuno in questo nuovo mondo sa leggere e scrivere. Come potete immaginare ha portato a delle scelte, per rendere la traduzione italiana non pesante e allo stesso tempo cercando di non allontanarsi dallo stile originale. Dunque non spaventatevi se la lingua vi sembrerà troppo "bassa", colloquiale e diretta (mancanza di virgolette per i dialoghi etc. etc.). L'importante è cominciare poi ci si fa l'abitudine e si procede senza problemi.
La protagonista è Saba, una diciottenne che vive isolata in a terra arida e deserta insieme al suo gemello Lugh (con il quale ha un rapporto molto stretto), la sorellina di nove anni Emmi (della quale non le importa molto) e un padre che dalla morte della moglie non è stato più lo stesso. Il mondo poi è completamente cambiato: desertico, città abbandonate, guerriere ribelli, ladri affascinanti, vermi con gli artigli e non è finita qui...
Confesso che non sono esattamente una fan dei romanzi distopici ma questo mi ha davvero coinvolto.
Il punto di vista è solo quello di Saba (scritto in prima persona) pertanto il lettore prova i suoi sentimenti e vive le situazioni che la vedranno coinvolta. E' una ragazza testarda, impulsiva, è convinta di essere brutta e che senza il suo gemello Lugh è perduta. Le cose cambieranno quando Lugh verrà rapito e lei sarà costretta a prendere in mano le redini della situazione. A quel punto avrà finalmente una reale percezione del suo valore e accade tutto in modo graduale e realistico. Una ragazza determinata e che non si piegherà nonostante tutto quello che vivrà.
Naturalmente non può mancare il risvolto romantico (anche se resta un aspetto marginale per ora) e qui entra in scena Jack, il ragazzo dallo sguardo magnetico, affascinante, ladro e arrogante. Il loro rapporto non sarà dei più tranquilli.
Per quanto riguarda le cause per le quali il mondo è cambiato in quel modo in questo volume non è dato sapere (speriamo nel prossimo perché sono curiosa).
Buon ritmo, personaggi interessanti e non mi meraviglio se Ridley Scott ne ha acquisiti i diritti cinematografici perché si presterebbe benissimo allo scopo.
Le uniche pecche: avrei approfondito con qualche emozione in più le due morti finali e ammorbidito il passaggio da una scena all'altra in alcuni punti.
Per il resto, ve lo consiglio perché ne vale la pena.