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15 giu 2022
1 giu 2015
RECENSIONE: - LA VITA CHE HO SOGNATO - CAMOCARDI MARIANGELA
AUTORE: Mariangela CamocardiCASA EDITRICE: MondolibriDATA PUBBLICAZIONE: 2011
La bella e affermata web designer Alina Mastricardi sta per sposarsi con Nick Airoldi, avvocato di successo innamoratissimo di lei. Eppure Fania, la madre di Alina, si oppone con tutte le sue forze a quel matrimonio, accampando scuse pretestuose. Finché, davanti alle insistenze della figlia, è costretta a rivelarle un segreto scabroso: prima che Alina nascesse, lei aveva avuto una relazione con il padre di Nick, e ha sempre temuto che Alina fosse figlia di quest´ultimo, senza mai avere il coraggio di appurare la verità. Dunque, Alina e Nick potrebbero essere fratelli... Sconvolta, Alina tronca con Nick, dicendogli che l´ha tradito e che non vuole più vederlo. E a questo punto un altro personaggio si inserisce nella burrascosa vicenda: Mirco, il migliore amico di Nick, da sempre innamorato di Alina, dipendente dal vizio del gioco e indebitato fino al collo... Intrighi di famiglia e colpi di scena si susseguono tra le case di Milano e le ville del lago Maggiore. Fino all´epilogo, inaspettato e molto romantico.
Ho sempre amato e apprezzato i romanzi storici di Mariangela Camocardi per cui non potevo lasciarmi sfuggire il suo primo romanzo ad ambientazione contemporanea.
Un romanzo scorrevole (nonostante i passaggi tra presente e passato) ed una trama intrigante con la giusta dose di colpi di scena e personaggi davvero interessanti e credibili (devo però ammettere che Alina non m'ispira grande simpatia e a volte non riuscivo a comprendere certi suoi atteggiamenti. Per esempio, quando viene a sapere un certo segreto (da una persona per cui non nutre grande stima) che le impedirebbe di convolare a nozze rinuncia subito senza combattere e bisogna aspettare che l'idea venga al fidanzato per risolvere la questione. Troppo inflessibile, sembra essere convinta che siano sempre gli altri ad essere nel torto ed ecco spiegata la mia antipatia).
Alla storia d'amore tra Alina e Nick s'intrecciano altre storie, sentimentali e non, che rendono il romanzo ancora più coinvolgente.
Una curata ambientazione italiana (Tra Milano e Lago Maggiore) per un romanzo intenso, pieno di avvenimenti, un po' di mistero e ben scritto. Lo stile della Camocardi è inconfondibile anche per l'uso di termini ormai quasi dimenticati (forse per un romance contemporaneo lascia un po' interdetti ma è anche vero che condivido l'intento dell'autrice di difendere la nostra bella lingua italiana) e la ricercatezza nello scegliere i nomi dei vari protagonisti.
Un romanzo che consiglio a chi cerca un romance dolce e coinvolgente.
GRAZIE MARIANGELA.
Un romanzo scorrevole (nonostante i passaggi tra presente e passato) ed una trama intrigante con la giusta dose di colpi di scena e personaggi davvero interessanti e credibili (devo però ammettere che Alina non m'ispira grande simpatia e a volte non riuscivo a comprendere certi suoi atteggiamenti. Per esempio, quando viene a sapere un certo segreto (da una persona per cui non nutre grande stima) che le impedirebbe di convolare a nozze rinuncia subito senza combattere e bisogna aspettare che l'idea venga al fidanzato per risolvere la questione. Troppo inflessibile, sembra essere convinta che siano sempre gli altri ad essere nel torto ed ecco spiegata la mia antipatia).
Alla storia d'amore tra Alina e Nick s'intrecciano altre storie, sentimentali e non, che rendono il romanzo ancora più coinvolgente.
Una curata ambientazione italiana (Tra Milano e Lago Maggiore) per un romanzo intenso, pieno di avvenimenti, un po' di mistero e ben scritto. Lo stile della Camocardi è inconfondibile anche per l'uso di termini ormai quasi dimenticati (forse per un romance contemporaneo lascia un po' interdetti ma è anche vero che condivido l'intento dell'autrice di difendere la nostra bella lingua italiana) e la ricercatezza nello scegliere i nomi dei vari protagonisti.
Un romanzo che consiglio a chi cerca un romance dolce e coinvolgente.
GRAZIE MARIANGELA.
RECENSIONE: - IL TALISMANO DELLA DEA - MARIANGELA CAMOCARDI
AUTORE: Mariangela Camocardi
CASA EDITRICE: Harlequin Mondadori
DATA PUBBLICAZIONE: 2009
CASA EDITRICE: Harlequin Mondadori
DATA PUBBLICAZIONE: 2009
Joaquin de Fuentes regala a Cora Lovati, la fanciulla di cui è innamorato, un potente amuleto ricevuto in dono da una donna condannata al rogo per stregoneria. Joaquin sa che Cora non potrà mai essere sua perché è già sposata con un altro, e la felicità gli appare irraggiungibile. Ma quando la passione diventa incontrollabile, i due giovani decidono di salpare insieme per il Nuovo Mondo, perché solo la fuga consentirebbe loro di rendere possibile l'impossibile... Duecento anni dopo Drake, discendente di Joaquin, si presenta alla porta di Berenice, pronipote di Cora, deciso a farsi restituire il leggendario anello. Tra i due volano scintille fin dal primo momento, tuttavia il destino congiura per farli finire l'uno nelle braccia dell'altro, e in un susseguirsi di colpi di scena, strani eventi coinvolgono Drake e Berenice, ponendoli di fronte a uno sconvolgente mistero e a rivelazioni che sembrano trascendere la realtà.
E' uscito un nuovo libro di Mariangela Camocardi che oltre ad essere una bravissima scrittrice é anche una persona simpatica, disponibile e gentile.
Ho letto il libro in un paio di giorni e sono rimasta molto soddisfatta tanto da consigliarlo a tutti (anche a chi non legge di solito romance).
Un romanzo scritto benissimo, grande cura per le descrizioni dell'epoca e degli ambienti (capaci di suscitare intense emozioni), stile scorrevole e semplice, la caratterizzazione dei personaggi é credibile e per finire una trama avvicente, coinvolgente e per niente scontata.
Chi si é stufato della solita Londra fatta di balli e moda, questo romanzo offre la possibilità di immergersi in un Italia tutta da scoprire.
Il romanzo diviso in due parti narra ben due storie d'amore, ambientate in due epoche diverse ma collegate tra loro (non vi svelo altro), per cui avrete a che fare con ben 4 protagonisti che ognuno a modo suo vi conquisterà.
La prima storia d'amore é quella più struggente e sofferta vede protagonisti Cora e Joaquin mentre la seconda é decisamente scoppiettante e vede protagonisti Drake e Berenice (i loro discendenti).
Cora é una donna dolcissima, bisognosa di protezione, sposata con un nobile crudele e arrogante, una famiglia che pensa solo al proprio tornaconto e come se non bastasse vive in un'epoca in cui le donne, per ignoranza, sono considerate uno strumento del diavolo. Joaquin é un uomo d'onore, coraggioso, fedele ed altruista. Berenice, invece, é una donna indipendente, lavoratrice, decisa, vivace e senza peli sulla lingua. Drake ha molto in comune con il suo discendente.
Molto interessante vedere come anche il rapporto con la magia sia cambiato nel corso del tempo.
Oltre alle storie d'amore non manca qualche mistero da risolvere e credetemi non smetterete di leggere fino a quando tutto non sarà svelato.
L'unica cosa che avrei preferito é dare più spazio alla seconda storia d'amore ma per il resto é un romanzo che vale davvero la pena.
Una storia piena di mistero, passione e con un tocco di paranormale: se volete saperne di più non vi resta che leggerlo.
Ho letto il libro in un paio di giorni e sono rimasta molto soddisfatta tanto da consigliarlo a tutti (anche a chi non legge di solito romance).
Un romanzo scritto benissimo, grande cura per le descrizioni dell'epoca e degli ambienti (capaci di suscitare intense emozioni), stile scorrevole e semplice, la caratterizzazione dei personaggi é credibile e per finire una trama avvicente, coinvolgente e per niente scontata.
Chi si é stufato della solita Londra fatta di balli e moda, questo romanzo offre la possibilità di immergersi in un Italia tutta da scoprire.
Il romanzo diviso in due parti narra ben due storie d'amore, ambientate in due epoche diverse ma collegate tra loro (non vi svelo altro), per cui avrete a che fare con ben 4 protagonisti che ognuno a modo suo vi conquisterà.
La prima storia d'amore é quella più struggente e sofferta vede protagonisti Cora e Joaquin mentre la seconda é decisamente scoppiettante e vede protagonisti Drake e Berenice (i loro discendenti).
Cora é una donna dolcissima, bisognosa di protezione, sposata con un nobile crudele e arrogante, una famiglia che pensa solo al proprio tornaconto e come se non bastasse vive in un'epoca in cui le donne, per ignoranza, sono considerate uno strumento del diavolo. Joaquin é un uomo d'onore, coraggioso, fedele ed altruista. Berenice, invece, é una donna indipendente, lavoratrice, decisa, vivace e senza peli sulla lingua. Drake ha molto in comune con il suo discendente.
Molto interessante vedere come anche il rapporto con la magia sia cambiato nel corso del tempo.
Oltre alle storie d'amore non manca qualche mistero da risolvere e credetemi non smetterete di leggere fino a quando tutto non sarà svelato.
L'unica cosa che avrei preferito é dare più spazio alla seconda storia d'amore ma per il resto é un romanzo che vale davvero la pena.
Una storia piena di mistero, passione e con un tocco di paranormale: se volete saperne di più non vi resta che leggerlo.
RECENSIONE: - UNA SECONDA OCCASIONE - MARIANGELA CAMOCARDI
AUTORE: Mariangela CamocardiCASA EDITRICE: MondadoriDATA PUBBLICAZIONE: 2008
Il giorno prima delle nozze, Perla, figlia del visconte Baldari, annulla senza spiegazioni il matrimonio con il ricco banchiere Riario Ardizzoni. lo scandalo è tale da indurre la famiglia di Perla ad allontanarla, e lo scalpore aumenta alla notizia che la nave su cui si è imbarcato Riario è colata a picco. dopo oltre un anno, la giovane è ancora tormentata dal senso di colpa. Così, quando crede di riconoscere il vecchio fidanzato tra le maschere del Carnevale di Venezia, Perla è decisa a non sprecare questa nuova occasione...
Aspettavo con tanta trepidazione l'uscita di questo romanzo perché l'ultimo che ho letto di quest'autrice mi aveva un pò deluso e siccome è la mia preferita tra quelle italiane potete immaginare come potevo sentirmi.
L'ho letto tutto d'un fiato in un paio di giorni e questa volta non mi ha per niente deluso anzi ho ritrovato l'autrice che avevo imparato ad apprezzare leggendo i primi romanzi.
Il romanzo è ambientato in Italia e più precisamente a Milano (con una piccola "escursione" a Venezia) siamo nel 1875 circa (un piccolo spostamento anche di tempo considerato che la vicenda ha inizio un anno prima).
Lo stile dell'autrice è assolutamente inconfondibile soprattutto per quel che riguarda l'uso di un lessico che ormai non è più nel nostro gergo comune dando così al lettore la sensazione di immergersi ancora di più nella vicenda raccontata.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è inconfondibile infatti molto spesso i protagonisti (specie quelli maschili) sono passionali ma molto molto orgogliosi e se subiscono un offesa al loro onore non perdonano facilmente. In questo caso entrambi i due protagonisti sono due orgogliosi e non sarà facile andare d'accordo.
La trama è accattivante anche se avevo capito subito chi era l'uomo che trama nell'ombra ma nonostante ciò sono convinta che sia bello. Anche il livello di sensualità è un pò fuori dagli schemi infatti in questo caso l'uomo non disdegna la violenza solo per soddisfare la propria sete di vendetta ma il senso dell'onore...
Anche i protagonisti secondari sono di tutto rispetto come Aimé che cerca in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote ai due protagonisti.
Molto particolari sono anche i nomi utilizzati per i personaggi ed infatti l'autrice fa una vera e propria ricerca per sceglierli così che siano ancora più in linea con il periodo storico.
L'unica cosa che non ho molto apprezzato è la scelta di non far comparire Aimé nello scontro finale invece si lascia tutto all'immaginazione del lettore.Nota positiva è che non appartiene a nessuna saga ma sarà davvero un fattore positivo?
L'ho letto tutto d'un fiato in un paio di giorni e questa volta non mi ha per niente deluso anzi ho ritrovato l'autrice che avevo imparato ad apprezzare leggendo i primi romanzi.
Il romanzo è ambientato in Italia e più precisamente a Milano (con una piccola "escursione" a Venezia) siamo nel 1875 circa (un piccolo spostamento anche di tempo considerato che la vicenda ha inizio un anno prima).
Lo stile dell'autrice è assolutamente inconfondibile soprattutto per quel che riguarda l'uso di un lessico che ormai non è più nel nostro gergo comune dando così al lettore la sensazione di immergersi ancora di più nella vicenda raccontata.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è inconfondibile infatti molto spesso i protagonisti (specie quelli maschili) sono passionali ma molto molto orgogliosi e se subiscono un offesa al loro onore non perdonano facilmente. In questo caso entrambi i due protagonisti sono due orgogliosi e non sarà facile andare d'accordo.
La trama è accattivante anche se avevo capito subito chi era l'uomo che trama nell'ombra ma nonostante ciò sono convinta che sia bello. Anche il livello di sensualità è un pò fuori dagli schemi infatti in questo caso l'uomo non disdegna la violenza solo per soddisfare la propria sete di vendetta ma il senso dell'onore...
Anche i protagonisti secondari sono di tutto rispetto come Aimé che cerca in tutti i modi di mettere i bastoni tra le ruote ai due protagonisti.
Molto particolari sono anche i nomi utilizzati per i personaggi ed infatti l'autrice fa una vera e propria ricerca per sceglierli così che siano ancora più in linea con il periodo storico.
L'unica cosa che non ho molto apprezzato è la scelta di non far comparire Aimé nello scontro finale invece si lascia tutto all'immaginazione del lettore.Nota positiva è che non appartiene a nessuna saga ma sarà davvero un fattore positivo?
RECENSIONE: - DIMMI DI SI' - MARIANGELA CAMOCARDI
AUTORE: Mariangela CamocardiCASA EDITRICE: MondadoriDATA PUBBLICAZIONE: 2007
Gemma è convinta che il destino sia un bizzarro burattinaio, che troppo spesso si diverte malignamente a manovrare il cuore di tutti noi. Non sta forse scombinando la sua vita e quella di Nardo, l’aitante, ma anche sfuggente, gentiluomo di cui si è invaghita la baronessa Bessler? Come può Gemma provare sentimenti tanto forti proprio per l’innamorato della sua più cara amica? Sentimenti che Nardo sembra ricambiare...
Aspetto sempre con trepidazione un nuovo libro di quest'autrice considerato che è una delle mie preferite ma in questo caso sono rimasta un po' delusa.
L'ambientazione non mi ha coinvolto particolarmente, il romanzo è stato ambientato nel 1850 a Mantova periodo in cui gli austriaci occupavano la città mentre i patrioti Italiani complottavano per cacciarli.
Altra cosa che non ho apprezzato è il repentino innamoramento dei due protagonisti insomma quale uomo piacente che ha sempre avuto tante amanti dopo aver incontrato una donna se ne innamora perdutamente, desidera sposarla al più presto e il bello è che accade lo stesso per lei. Non manca il maniaco che s'invaghisce di Gemma ma che pagherà per il suo affronto in modo lento e doloroso. Le storie dei personaggi secondari fanno solo da contorno e non hanno un grande risalto.
La trama mi è sembrata scontata anche se lo stile è scorrevole per cui non me la sento di sconsigliarlo completamente infatti dal punto di vista storico è molto dettagliato e curato per cui solo per questo motivo è bene dare un'occhiata.
L'ambientazione non mi ha coinvolto particolarmente, il romanzo è stato ambientato nel 1850 a Mantova periodo in cui gli austriaci occupavano la città mentre i patrioti Italiani complottavano per cacciarli.
Altra cosa che non ho apprezzato è il repentino innamoramento dei due protagonisti insomma quale uomo piacente che ha sempre avuto tante amanti dopo aver incontrato una donna se ne innamora perdutamente, desidera sposarla al più presto e il bello è che accade lo stesso per lei. Non manca il maniaco che s'invaghisce di Gemma ma che pagherà per il suo affronto in modo lento e doloroso. Le storie dei personaggi secondari fanno solo da contorno e non hanno un grande risalto.
La trama mi è sembrata scontata anche se lo stile è scorrevole per cui non me la sento di sconsigliarlo completamente infatti dal punto di vista storico è molto dettagliato e curato per cui solo per questo motivo è bene dare un'occhiata.
31 mag 2015
IL TALISMANO DELLA DEA: I PROTAGONISTI
Ciao a tutti. Sono Mariangela Camocardi e ho accettato il suggerimento di Lady Aileen di intervistare in modo molto informale i quattro protagonisti del mio romanzo Il Talsimano della Dea uscito a Luglio del 2009 per la Harlequin Mondadori.
Colgo l'occasione per segnalare a chi volesse leggerlo e non lo avesse trovato nell'uscita di luglio, che il libro è disponibile in questi giorni nel reparto libri dei supermercati, e a un prezzo inferiore e scontato.
Un cordiale saluto a tutti voi e un grazie a Lady Aileen da parte mia.
Colgo l'occasione per segnalare a chi volesse leggerlo e non lo avesse trovato nell'uscita di luglio, che il libro è disponibile in questi giorni nel reparto libri dei supermercati, e a un prezzo inferiore e scontato.
Un cordiale saluto a tutti voi e un grazie a Lady Aileen da parte mia.
Mariangela: Io so chi siete, avendo raccontato di voi, ma voglio farvi conoscere meglio dal pubblico e allora cominciamo! Nome?
Joaquin: Joaquin de Fuentes
Drake: Drake Wilton
Cora: Cora Lovati
Berenice: Berenice Lovati
Drake: Drake Wilton
Cora: Cora Lovati
Berenice: Berenice Lovati
Mariangela: Professione?
Joaquin: Uomo d'arme, dapprima al servizio del re di Spagna e poi del marchese Baldassarri.Drake: Archeologo e studioso di antiche civiltà.Cora: Faccio la moglie, come potrei avere una professione?Berenice: Scrittrice di favole.
Mariangela: In quale libro i lettori potranno leggere la vostra storia?
Joaquin: Come Mariangela vi ha annunciato, lei racconta di noi nel Talismano della Dea. Ci sono tanti altri personaggi in questa storia, una delle quali è la strega Adonella. Ma non voglio anticipare altro per lasciare al lettore i colpi di scena del romanzo.Drake: Io sono un uomo di poche parole ma sono d'accordo con Joaquin che le nostre disavventure vi terrranno col fiato sospeso fino all'ultima pagina!Cora: Noi, i protagonisti di questo time-travel che inizia nel '600 e prosegue nella seconda metà dell'800, ci siamo affidati alla penna di questa autrice perchè scrivesse di noi e di come amore, passione e intrighi e vendetta abbiano intrecciato le nostre vite.Berenice: E' vero, e consiglio la lettura a chi ancora non lo avesse fatto. A proposito, in questo romanzo c'è un altro grande protagionista: è un meraviglioso anello di rubino che, secondo una leggenda, ha straordinari poteri.
Mariangela: Cosa diresti al tuo discente se fosse davanti a te?
Mariangela: Cosa diresti al tuo discente se fosse davanti a te?
Joaquin: Non commettere gli stessi errori che commisi io e condividi la vita, con le sue gioie e i suoi dolori, con la persona che ami.Drake: Non ho ancora discendenti, ma quando ne avrò insegnerò loro a avere rispetto e fiducia in se stessi e in coloro cui vogliono bene. Sempre e comunque, senza dare per scontato che la felicità ti spetti di diritto.Cora: Gli direi di non lasciare che a decidere della tua vita siano gli altri. Gli direi di ribellarsi quanto ti viene imposta la volontà.altrui. La tua vita appartiene solo a te e devi difenderla a ogni costo dall'ingerenza di chi vorrebbe decidere al posto tuo.Berenice: Come Drake, non ho ancora discententi ma farò in modo che i miei figli abbiano ampia libertà di scegliere il loro destino, quale che sia. La libertà individuale è la cosa migliore che posso augurare a loro e a ciascuno di noi.
Mariangela: Cosa diresti al tuo Avo se fosse davanti a te?
Joaquin: Io sono un figlio illegittimo e ai miei avi direi che non sempre il sangue blu rende un nobile degno d'essere definito tale. Baldassari era un aristocratico per nascita ma nessun individuo era più spregevole di lui.Drake: Io mi rivolgo direttamente a Joaquin, visto che l'autrice me ne offre l'opportunità, chiedendogli cosa cambierebbe se, potendo tornare indietro. avesse la facoltà di agire diversamente?
Joaquin: Dios, Drake, se potessi tornare indietro non mi lascerei certo condizionare da scrupoli di sorta e non avrei alcuna incertezza nel prendere quelle decisioni che avrebbero potuto dare una svolta differente al destino di un uomo e di una donna che si amavano profondamente. Avrei dovuto dare acolto a Cora e mi pento di non averlo fatto. Ti invidio, Drake, ma questo lo sai.Cora: Io direi ai miei genitori che non si sacrifica l'avvenire dei figli all'ambizione. I figli non sono marionette senza sentimenti da muovere a loro piacimento solo per appagare il loro amor proprio. Io fui un oggetto nelle loro mani e ne ho pagato lo scotto non solo sulla mia pelle, ma anche quella del mio piccolo, adorato bambino, Filippo.Berenice: Cora, mia cara, ci tengo moltissimo a dirti che noi, le tue pro-pronipoti siamo fierissime di te. Sei stata una grande donna e e mi limito a porti una sola domanda: perchè hai esitato tanto davanti alla felicità?Cora: Perchè ho sempre anteposto le esigenze altrui alle mie, Berenice. E' un errore che non rifarei. Ma mi ha reso felice come neppure immagini sapere che ho il vostro affetto e che vi ricorderete sempre di me!
Joaquin: Dios, Drake, se potessi tornare indietro non mi lascerei certo condizionare da scrupoli di sorta e non avrei alcuna incertezza nel prendere quelle decisioni che avrebbero potuto dare una svolta differente al destino di un uomo e di una donna che si amavano profondamente. Avrei dovuto dare acolto a Cora e mi pento di non averlo fatto. Ti invidio, Drake, ma questo lo sai.Cora: Io direi ai miei genitori che non si sacrifica l'avvenire dei figli all'ambizione. I figli non sono marionette senza sentimenti da muovere a loro piacimento solo per appagare il loro amor proprio. Io fui un oggetto nelle loro mani e ne ho pagato lo scotto non solo sulla mia pelle, ma anche quella del mio piccolo, adorato bambino, Filippo.Berenice: Cora, mia cara, ci tengo moltissimo a dirti che noi, le tue pro-pronipoti siamo fierissime di te. Sei stata una grande donna e e mi limito a porti una sola domanda: perchè hai esitato tanto davanti alla felicità?Cora: Perchè ho sempre anteposto le esigenze altrui alle mie, Berenice. E' un errore che non rifarei. Ma mi ha reso felice come neppure immagini sapere che ho il vostro affetto e che vi ricorderete sempre di me!
Mariangela: Quali debolezze del vostro carattere avete taciuto al'altro o all'altra?
Joaquin: Essere un bastardo mi ha reso diffidente e suscettibile al giudizio altrui. Questo è stato causa della mia eterna dannazione perchè ho creduto al disprezzo espresso da Cora nella sua lettera, agendo di conseguenza troppo impulsivamente. Ho dimenticato quanto lei mi amasse e mi maledico per questo.Drake: La mia ricchezza mi ha indotto a credere di poter avere tutto grazie a essa. Non è così. Ci sono cose che non hanno prezzo, e persone che non si possono comprare perchè non sono disposte barrattare se stesse e i propri principi a nessun costo. Berenice è esattamente così e ora ho capito che esistono cose che valgono infinitamente di più di un pugno di oro: l'amore è
tra queste.Cora: Mi rimprovero la troppa malleabilità di carattere e l'eccessivo senso del dovere. Ho sempre obbedito a qualcuno e credo di non aver lottato abbastanza quando mi è stata data la possibilità di cambiare le cose, permettendo agli altri di calpestare quelli che erano i mie diritti. Quando ho capito di essere stata una sciocca era troppo tardi.Berenice: Io sono orgogliosa e volitiva all'accesso, e preferisco rinunciare a ciò che vorrei più di ogni altra cosa al mondo piuttosto che costringere qualcuno a restarmi accanto. E' sbagliato: come ha detto Cora, bisogna lottare per quello in cui si crede e per quello che si vuole, e quando si ama davvero qualcuno l'orgoglio è quacosa che non ha senso.
Joaquin: Essere un bastardo mi ha reso diffidente e suscettibile al giudizio altrui. Questo è stato causa della mia eterna dannazione perchè ho creduto al disprezzo espresso da Cora nella sua lettera, agendo di conseguenza troppo impulsivamente. Ho dimenticato quanto lei mi amasse e mi maledico per questo.Drake: La mia ricchezza mi ha indotto a credere di poter avere tutto grazie a essa. Non è così. Ci sono cose che non hanno prezzo, e persone che non si possono comprare perchè non sono disposte barrattare se stesse e i propri principi a nessun costo. Berenice è esattamente così e ora ho capito che esistono cose che valgono infinitamente di più di un pugno di oro: l'amore è
tra queste.Cora: Mi rimprovero la troppa malleabilità di carattere e l'eccessivo senso del dovere. Ho sempre obbedito a qualcuno e credo di non aver lottato abbastanza quando mi è stata data la possibilità di cambiare le cose, permettendo agli altri di calpestare quelli che erano i mie diritti. Quando ho capito di essere stata una sciocca era troppo tardi.Berenice: Io sono orgogliosa e volitiva all'accesso, e preferisco rinunciare a ciò che vorrei più di ogni altra cosa al mondo piuttosto che costringere qualcuno a restarmi accanto. E' sbagliato: come ha detto Cora, bisogna lottare per quello in cui si crede e per quello che si vuole, e quando si ama davvero qualcuno l'orgoglio è quacosa che non ha senso.
Mariangela: Quale è il vostro maggior pregio?
Joaquin: Serietà e volontà non mi mancano e in battaglia ho affrontato il nemico senza paura, guardando la morte dritto in faccia. Sono uno dei pochi che ha avuto il fegato di incrociare la spada con Brutus, il truce assassino ingaggiato dal marito di Cora. Sono inoltre un uomo fedele quando amo una donna, e anche molto passionale.
Drake: Ho ereditato i suoi cromosoni e mi riconosco nelle doti di Joaquin, tranne la fedeltà... le donne mi sono sempre piaciute e insieme a loro me la sono spassata un bel po', devo dirlo. Questo prima di incontrare Berenice, l'unica che adesso occupa tutti i miei pensieri. Non immaginavo che ci si potesse innamorare così di una donna e mi ritengo fortunato di aver trovato la mia anima gemella. Berenice rappresenta l'altra metà di me e averla accanto mi rende un uomo appagato in ogni senso.
Cora: Ho scoperto di possedere il coraggi di una leonessa. Ho sfidato le convenzioni sociali e un marito brutale per amore di Joaquin de Fuentes, e ne è valsa la pena. Rifarei tutto ciò che ho fatto per amor suo, senza esitare un istante.
Berenice: La generosità e il rispetto nei confronti degli altri. Quando Drake ha voluto andarsene da me, ho saputo e voluto tirarmi da parte perchè costringere un uomo a restarmi accanto non avrebbe avuto senso. Detesto forzare la mano a qualcuno e preferisco la solitudine affettiva al pretendere amore da un uomo che non è disposto a darne. A volte essere altruisti si dimostra una scelta vincente, non è vero, Drake? Magari anche grazie agli influssi di un certo Talismano...
Drake: Ho ereditato i suoi cromosoni e mi riconosco nelle doti di Joaquin, tranne la fedeltà... le donne mi sono sempre piaciute e insieme a loro me la sono spassata un bel po', devo dirlo. Questo prima di incontrare Berenice, l'unica che adesso occupa tutti i miei pensieri. Non immaginavo che ci si potesse innamorare così di una donna e mi ritengo fortunato di aver trovato la mia anima gemella. Berenice rappresenta l'altra metà di me e averla accanto mi rende un uomo appagato in ogni senso.
Cora: Ho scoperto di possedere il coraggi di una leonessa. Ho sfidato le convenzioni sociali e un marito brutale per amore di Joaquin de Fuentes, e ne è valsa la pena. Rifarei tutto ciò che ho fatto per amor suo, senza esitare un istante.
Berenice: La generosità e il rispetto nei confronti degli altri. Quando Drake ha voluto andarsene da me, ho saputo e voluto tirarmi da parte perchè costringere un uomo a restarmi accanto non avrebbe avuto senso. Detesto forzare la mano a qualcuno e preferisco la solitudine affettiva al pretendere amore da un uomo che non è disposto a darne. A volte essere altruisti si dimostra una scelta vincente, non è vero, Drake? Magari anche grazie agli influssi di un certo Talismano...
Mariangela: Bene, l'intervista termina qui. Joaquin, Drake, Cora, Berenice, vi ringrazio con tutto il cuore per aver accettato questo faccia a faccia tra voi stessi e con la vostra autrice. Vi auguro ogni bene.
Joaquin: Grazie a te, e anche a Cora, Drake e Berenice.
Drake: Sì. grazie alla nostra autrice e a voi tutti: è stato un piacere conversare insieme.
Cora: Un grazie anche da parte mia a tutti. é stata un intervista emozionante.
Berenice: Mi unisco ai ringraziamenti e mi limito ad aggiungere solo una cosa: se volete saperne di più di noi quattro, non vi resta che leggere Il Talismano della Dea.
Joaquin: Grazie a te, e anche a Cora, Drake e Berenice.
Drake: Sì. grazie alla nostra autrice e a voi tutti: è stato un piacere conversare insieme.
Cora: Un grazie anche da parte mia a tutti. é stata un intervista emozionante.
Berenice: Mi unisco ai ringraziamenti e mi limito ad aggiungere solo una cosa: se volete saperne di più di noi quattro, non vi resta che leggere Il Talismano della Dea.
Joaquin de Fuentes regala a Cora Lovati, la fanciulla di cui è innamorato, un potente amuleto ricevuto in dono da una donna condannata al rogo per stregoneria. Joaquin sa che Cora non potrà mai essere sua perché è già sposata con un altro, e la felicità gli appare irraggiungibile. Ma quando la passione diventa incontrollabile, i due giovani decidono di salpare insieme per il Nuovo Mondo, perché solo la fuga consentirebbe loro di rendere possibile l'impossibile...
Duecento anni dopo Drake, discendente di Joaquin, si presenta alla porta di Berenice, pronipote di Cora, deciso a farsi restituire il leggendario anello. Tra i due volano scintille fin dal primo momento, tuttavia il destino congiura per farli finire l'uno nelle braccia dell'altro, e in un susseguirsi di colpi di scena, strani eventi coinvolgono Drake e Berenice, ponendoli di fronte a uno sconvolgente mistero e a rivelazioni che sembrano trascendere la realtà
Per leggere il primo capitolo: cliccate qui
Per conoscere l'autrice: http://www.mariangelacamocardi.net/
Per conoscere l'autrice: http://www.mariangelacamocardi.net/
MARIANGELA CAMOCARDI
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato scritto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Mariangela Camocardi.
RECENSIONE: - UN SEGRETO TRA NOI - MARIANGELA CAMOCARDI
Regno Lombardo-Veneto, 1848 - Il mistero che aleggia sulla fine della sorella Loretta induce Emma Savoldi a presentarsi alla villa del cognato, il Visconte Alexander Lippi Monzani. Con il pretesto di volersi occupare del nipotino Markus, a cui la lega un sincero affetto, la volitiva Emma ottiene di poter rimanere a Villa Allegra. Il suo scopo, infatti, è indagare sul visconte, uomo dai modi bruschi e dal ruvido fascino, per scoprire se è in qualche modo coinvolto nella scomparsa di Loretta. Un turbine di scintille si sprigiona da subito tra loro, generato dai reciproci sospetti e da risentimenti di vecchia data, ma anche da un'attrazione irresistibile che nessuno dei due è preparato ad affrontare. E mentre la tensione sale e i segreti si infittiscono, diventa sempre più difficile per Emma e Alex soffocare la passione...
Un segreto tra noi è il nuovo romanzo di Mariangela Camocardi, l'autrice che mi ha fatto conoscere e apprezzare il romance italiano. Si tratta di un romanzo auto-conclusivo ma mi auguro di cuore un sequel con protagonisti Killian e Christine.
Siamo nel 1848 (Regno Lombardo-Veneto) periodo delle Cinque Giornate di Milano, le vicende si svolgono per gran parte in una campagna lontana dai tumulti (ammetto che la cosa non mi è dispiaciuta) e sono raccontate non solo attraverso il punto di vista dei due protagonisti ma anche da alcuni personaggi secondari senza destare problemi al lettore.
Emma è una ragazza caparbia e cocciuta, all'apparenza non sembra una gran bellezza ma quello che più desidera è scoprire cosa sia successo a sua sorella, moglie del visconte italo-austriaco Alexander Lippi Monzani, morta in circostanze misteriose. Alexander ha un carattere severo e inflessibile, ha un bambino piccolo che non gli rende la vita facile e ora si aggiunge Emma con il suo bel caratterino. Naturalmente tra i due sono subito scintille.
Per quanto riguarda la difficile situazione del periodo rimane tutto sullo sfondo e il lettore ne viene a conoscenza attraverso i pensieri e i racconti di alcuni dei personaggi. Non ho bisogno di sottolineare la bravura dell'autrice nel descrivere fatti ed eventi del passato in maniera fedele e curata.
Un romanzo coinvolgente che si legge davvero tutto d'un fiato e tutto questo grazie ad uno stile scorrevole, elegante e inconfondibile (una terminologia ricercata che non passa inosservata), una trama articolata e avvincente, due protagonisti ben delineati e interessanti, dialoghi briosi e un livello di sensualità alto ma mai volgare.
Una lettura densa di passione, intrighi, misteri e un pizzico di ironia che non guasta.
Consigliato!
Siamo nel 1848 (Regno Lombardo-Veneto) periodo delle Cinque Giornate di Milano, le vicende si svolgono per gran parte in una campagna lontana dai tumulti (ammetto che la cosa non mi è dispiaciuta) e sono raccontate non solo attraverso il punto di vista dei due protagonisti ma anche da alcuni personaggi secondari senza destare problemi al lettore.
Emma è una ragazza caparbia e cocciuta, all'apparenza non sembra una gran bellezza ma quello che più desidera è scoprire cosa sia successo a sua sorella, moglie del visconte italo-austriaco Alexander Lippi Monzani, morta in circostanze misteriose. Alexander ha un carattere severo e inflessibile, ha un bambino piccolo che non gli rende la vita facile e ora si aggiunge Emma con il suo bel caratterino. Naturalmente tra i due sono subito scintille.
Per quanto riguarda la difficile situazione del periodo rimane tutto sullo sfondo e il lettore ne viene a conoscenza attraverso i pensieri e i racconti di alcuni dei personaggi. Non ho bisogno di sottolineare la bravura dell'autrice nel descrivere fatti ed eventi del passato in maniera fedele e curata.
Un romanzo coinvolgente che si legge davvero tutto d'un fiato e tutto questo grazie ad uno stile scorrevole, elegante e inconfondibile (una terminologia ricercata che non passa inosservata), una trama articolata e avvincente, due protagonisti ben delineati e interessanti, dialoghi briosi e un livello di sensualità alto ma mai volgare.
Una lettura densa di passione, intrighi, misteri e un pizzico di ironia che non guasta.
Consigliato!
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