16 feb 2021

NEWS JESS MICHAELS

 


16 FEBBRAIO 2021

IL DUCA TRADITO

Jess Michaels

Traduzione: Isabella Nanni

Ecco il terzo libro della serie Il Club del 1797 Club di Jess Michaels, autrice bestseller di USA Today.

Adelaide Longford è la zitella intellettualoide meno considerata di Londra e a lei va bene così. Essere ignorata le dà la possibilità di uscire di casa di nascosto e assumere segretamente le vesti dell’attrice più famosa del momento, Lydia Ford. Recitare su un palcoscenico e sentire gli applausi di chi la guarda è l’esperienza più emozionante della sua vita.

Fino a quando non entra nella sua vita Graham Everly, Duca di Northfield. Il duca è un uomo distrutto dopo l’umiliante perdita della sua fidanzata di lunga data per colpa del suo presunto migliore amico e iniziano una relazione carnale che le accende la passione in corpo. Graham non capisce perché sia così attratto sia dall’occhialuta e salace Adelaide sia dall’appassionata Lydia, ma ben presto si ritrova emotivamente coinvolto con entrambe e indeciso su quale futuro perseguire.

Quando Graham scoprirà l’identità segreta di Adelaide, sarà in grado di accettare entrambe le parti della giovane donna? E riuscirà a salvarla da un pericolo in agguato che nessuno dei due avrebbe mai potuto prevedere?

Lunghezza: Romanzo autoconclusivo in versione integrale (70.000 parole)
Grado di sensualità: da restare a bocca aperta

14 feb 2021

RECENSIONE: - LA PROPOSTA DI UN GENTILUOMO - JULIA QUINN

 


LA PROPOSTA DI UN GENTILUOMO
Julia Quinn
Mondadori

Sophie Beckett discende da una nobilissima famiglia, ma non ha mai avuto una vita facile. Niente feste, coccole, agi per lei: è infatti la figlia illegittima del conte di Penwood ed è sempre stata trattata come una domestica, soprattutto dopo che il padre, morendo, l'ha lasciata sola con la matrigna e le sorellastre.
Mai e poi mai avrebbe immaginato di partecipare un giorno al celebre ballo in maschera di Lady Bridgerton. Né tanto meno di incontrarvi un principe azzurro che stesse aspettando proprio lei. Eppure, mentre volteggia leggera tra le forti braccia del bellissimo Benedict, secondogenito della famiglia, le sembra quasi impossibile che quell'incantesimo debba dissolversi allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticherà mai quella serata, ne è sicura.
Neanche Benedict potrà scordare la sensazione provata danzando con quella sconosciuta.
Chi si celava dietro quella maschera?
Il giovane ha giurato a se stesso che l'avrebbe scoperto, per poi sposarla. Ma quando, anni dopo, conosce casualmente Sophie, che crede una cameriera, il suo proposito vacilla: è giunta l'ora di porre fine alla ricerca della misteriosa ragazza che gli ha rapito il cuore e abbandonarsi a un nuovo sentimento?
Perché certo Sophie non poteva essere al ballo… oppure sì?

La proposta di un gentiluomo è il terzo volume della serie Historical Romance Bridgerton, chiamata così perché i protagonisti sono i membri dell'omonima famiglia. I volumi possono essere letti anche singolarmente ma è preferibile leggerli nel loro ordine visto che faranno la comparsa anche gli altri membri della famiglia.
Questa volta il romanzo è dedicato a Benedict, il secondogenito della famiglia Bridgerton. Animo da artista, gentile e sognatore ma annoiato dall'alta società di cui non gliene è mai importato niente. E Sophie, la figlia illegittima di un conte costretta a lavorare come cameriera per la propria matrigna e le due sorellastre.
Senza nulla togliere alla bravura dell'autrice ma Benedict, non ha mai davvero spiccato come personaggio sia nei volumi precedenti che in quello a lui dedicato ed è un peccato perché questo ha reso il romanzo facilmente dimenticabile. Anzi Benedict si comporta per gran parte del tempo come un egoista troppo interessato a quello che pensa la società (quando in precedenza non se n'era mai curato) e mai concentrato effettivamente a trovare una soluzione alternativa. Poteva essere interessante anche esplorare meglio il suo lato artistico.
Non ha aiutato nemmeno l'idea di farne una rivisitazione di Cenerentola che soprattutto nella parte iniziale rende il romanzo una sorta di già visto. È anche vero che poi prende una piega totalmente diversa e che è Sophie il personaggio più interessante tra i due (anche se l'avrei preferita meno arrendevole). Si poteva semplicemente lasciare Sophie, figlia illegittima e poi cacciata di casa all'arrivo del nuovo conte e sua moglie e far diventare lui il villain.
In realtà, non succede molto (tranne il primo incontro e la parte finale) perché tutto si basa quasi esclusivamente sull'interazione tra i due protagonisti dove troviamo un Benedict che cerca di convincere Sophie a diventare la sua amante e lei a sottrarsi in tutti i modi.
Lo si legge giusto nell'attesa di arrivare al volume dedicato a Colin.
E naturalmente ritroveremo anche la penna della famosa Lady Whistledown, ignorando ancora chi sia ma decisa finalmente a vivere la propria vita invece di limitarsi a raccontare quella degli altri.  

RECENSIONE: - CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO - EL JAMES

 


CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO
E.L. JAMES
Mondadori

Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite.
Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi...
Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia Cinquanta sfumature, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie al passaparola delle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult ponendolo al primo posto in tutte le classifiche del mondo.

A distanza di quasi dieci anni ho terminato la trilogia erotica che vede protagonisti la SenzaSpinaDorsale Anastasia Steele e il miliardario psicopatico tormentato Christian Gray.
Più che leggerlo, mi sono buttata sull'audiobook visto che il precedente mi aveva aiutato parecchie volte ad addormentarmi. 
La trilogia va letta nel suo ordine di pubblicazione perché i volumi sono strettamente collegati quindi da questo punto in poi parto con gli spoiler.
Il volume precedente si conclude con Anastasia che convola a nozze con Christian mentre Jack Hyde trama nell'ombra in cerca di vendetta. Se volessi riassumere questo libro si potrebbe dire: viaggio di nozze della coppia, incidente al padre di Ana, vacanza ad Aspen, tentativi di vendetta di Jack (legami con Gray), il suo arresto (aiutato da due "insospettabili") e l'arrivo della prole della coppia. 
Stavolta a caratterizzare la storia, oltre alle immancabili, noiose e numerose scene di sesso e i continui litigi della coppia, c'è anche una piega pseudo-thriller.
Anche in questo caso il volume è parecchio lungo ma la trama è ridottissima. Senza contare che ha sempre la stessa struttura: evento, scena di sesso, evento, scena di sesso, evento scena di sesso e così via. Eventi che il più delle volte sono serviti solo ad allungare il brodo. 
Questo è sicuramente il peggiore dei tre perché è di una ripetitività disarmante, è il più sdolcinato e il più inutile.
La caratterizzazione dei personaggi: lui psicopatico maniaco del controllo (mi meraviglio che non abbia deciso di microcippare Ana) ma più mansueto e Anastasia la solita idiota, accomodante quando non doveva e con spina dorsale nei momenti inopportuni. 
Stendiamo un velo pietoso anche sulla tematica BDSM.
Uno stile di scrittura scialbo e povero. Fatico ancora a capire il successo di una storia così superficiale. Ringraziamo il cielo che all'autrice non è venuta voglia di scrivere un libro su Katherine Kavanagh e Mia Grey. 
Secondo me, con una buona scrittura, una buona sfoltita e una seria ricerca sul BDSM poteva essere un romanzo più interessante. 

RECENSIONE: - I BATTITI DELL'AMORE - JEWEL E. ANN

 


I BATTITI DELL'AMORE
Jewel E. Ann
Newton Compton Editori

Flint Hopkins è convinto di aver trovato la persona ideale a cui affittare lo spazio sopra il suo studio legale a Minneapolis. Spera ardentemente che la proposta di Ellen Rodgers vada a buon fine: le sue referenze sono ottime ed è persino di bell’aspetto. Ma quando Flint scopre che la ragazza passa le sue giornate a suonare… tutte le sue attese crollano. Ellen, infatti, è una terapeuta che usa la musica per aiutare i suoi pazienti. Tamburi, chitarre, persino urli a squarciagola. Flint è sul punto di scriverle una di quelle lettere degne di un avvocato d’assalto come lui, quando si accorge che a suo figlio, Harrison, affetto da una forma di autismo, Ellen sembra piacere molto. Un padre single non può certo competere con l’allegria contagiosa di una ragazza che suona la chitarra, ammaestra topolini e ha sempre il sorriso stampato sul viso. Purtroppo tende anche a invadere gli spazi di Flint… A sistemargli la cravatta, ad abbottonargli la camicia… Una cosa è certa: deve starle lontano!

I Battiti dell'amore è un Contemporary Romance autoconclusivo che vede protagonista Flint, un avvocato scontroso e rigido con un figlio autistico ed Ellen, una musicoterapista espansiva e solare. I due si incontrano quando Ellen prende in affitto il locale sopra lo studio di Flint ma quando lui si rende conto che l'attività lavorativa di Ellen non gli permette di concentrarsi sul suo lavoro, decide che deve trovare il modo per mandarla. Peccato che Harry, il figlio di Flint, inizia a provare simpatia per Ellen...
La storia è raccontata in prima persona attraverso i punti di vista dei due protagonisti e ho deciso di ascoltarla attraverso audiolibro ma non è stata una buona idea perché i narratori non hanno saputo rendere giustizia alla storia.
Il romanzo ha le tipiche caratteristiche che adoro nei romance ma sinceramente non sono pienamente soddisfatta. 
Parte sicuramente molto bene. Flint soffre di un enorme senso di colpa nei confronti del figlio autistico e vive semplicemente per lui. Si concede degli incontri occasionali ed è convinto di avere il controllo della sua vita ma quando conosce la sexy Ellen, che canticchia continuamente, ha dei ratti per animali domestici e la mania di toccarlo continuamente invadendo i suoi spazi, il controllo di Flint inizia a vacillare. E qui inizia il primo problema. Ho adorato Flint come personaggio maschile ma quello di Ellen, con il procedere con la lettura, inizia a diventare leggermente irritante. Il suo "buttarsi" su Flint e la sua mania di toccare una persona che si conosce appena risulta alquanto insopportabile. Ho trovato Ellen eccessivamente eccentrica e in alcune situazione troppo indulgente.
E poi l'innamoramento tra i due forse avrei sviluppato meglio la visione di Flint che anche se la trovava bella e sexy pensava fosse anche fastidiosa e strana quindi come sia passato ad amarla non è proprio chiarissimo.
Non mi è affatto dispiaciuta l'idea di affrontare una storia dai toni così drammatici (anche la protagonista femminile ha alle spalle un evento che l'ha segnata) aggiungendo un pizzico di umorismo e leggerezza. Mi sono piaciuti gli scambi di battute tra Flint e Ellen e il rapporto di Flint con il figlio (non so quanto sia credibile l'autismo perché non ho avuto esperienze dirette in merito).  
Ha uno stile abbastanza scorrevole (la parte centrale è leggermente più lenta) e sicuramente è una storia d'amore insolita. Mi piacerebbe leggere altro di quest'autrice. 

RECENSIONE: - IL VISCONTE CHE MI AMAVA - JULIA QUINN

 


IL VISCONT CHE MI AMAVA
Julia Quinn
Mondadori

La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell'alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle.

Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata "lo Splendore".

Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l'approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una "zitella ficcanaso" che non ha la minima intenzione di affidare l'angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere.

Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate.

L'impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.



Il Visconte che mi amava è il secondo volume della serie Historical Romance Bridgerton, chiamata così perché i protagonisti sono i membri dell'omonima famiglia. I volumi possono essere letti anche singolarmente ma è preferibile leggerli nel loro ordine perché sono piacevoli e perché faranno la comparsa anche gli altri membri della famiglia.
È passato un anno rispetto agli eventi del libro precedente e Anthony, il maggiore dei Bridgerton, decide che è arrivato il momento di prendere moglie e avere un erede. Convinto di non avere tanti anni ancora da vivere, vuole sposarsi ma senza innamorarsi. La scelta cade su Edwina Sheffield, che durante un evento dichiara che potrebbe accettare la corte di un gentiluomo solo se sua sorella Kate darà il suo consenso.
Kate, dal canto suo, è una donna convinta di non essere una gran bellezza ma non nutre alcuna gelosia nei confronti della sorella. Quando si rende conto che Anthony, che gode della nomea di "libertino" è interessato a sposare Edwina, Kate farà di tutto per ostacolarlo.
Naturalmentra tra i due sono subito scintille e gliene succedono di tutti i colori. Sicuramente la parte più divertente del libro (non potrete non sorridere davanti alle scene con Newton e la Pall Mall). Anthony, anche se interessato a sposare Edwina, si diverte troppo a provocare Kate. Kate, dal canto suo, ha spirito, è intelligente e non ha peli sulla lingua per cui gli risponde sempre per le rime anche insultandolo.
C'è da dire che lo schema di base del romanzo è molto simile a quello precedente. Anche qui prima i due protagonisti diventano amici e poi una situazione compromettente li obbliga a sposarsi mentre nella seconda parte iniziano le avversità da superare. Stavolta, infatti, non è solo il protagonista maschile a doverle superare. Sinceramente ho preferito molto di più questo secondo volume.
Una commedia romantica, leggera e piacevole ma non mancano momenti più seri e profondi.     
E naturalmente ritroveremo anche la penna della famosa Lady Whistledown, ignorando ancora chi si nasconde dietro la sua figura.