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12 apr 2016

RECENSIONE: - GIOCARE AGLI INDIANI - MASSIMO DEL PAPA


GIOCARE AGLI INDIANI
Massimo del Papa
 Smashwords Inc.
8 Aprile 2016

La drammatica vita, scandita nei dischi e nelle singole canzoni, dell'Artista più imprevedibile e incontrollabile della scena italiana. I grandi successi, le crisi, i passi falsi, le risalite, le contraddizioni. Tutto in un Canzoniere come uno specchio, unico per ammissioni e rivelazioni, per raccontare di una identità sempre cercata, sempre cancellata, sempre riscritta. Una Favola incredibile, che non finisce mai. AGGIORNATO ALL'ULTIMO ALBUM "ALT"

E' appena uscito, dall'autore di "Ti Vivrò Accanto. La favola infinita di Renato Zero", un nuovo formidabile libro su Renato Zero.
“Giocare agli Indiani” è migliore di “Ti vivrò accanto”, più maturo, più equilibrato, potrebbe davvero essere il libro definitivo su Zero.
Contiene l’analisi di tutti i dischi da “No! Mamma, no!” ad “ALT” ed è un libro molto completo e bello, in grado di portarti proprio dentro i dischi di Renato e farti rivivere 50 di musica e storia italiana.
Bellissima l'idea di intitolare ogni capitolo con un verso di una canzone corrispondente e la scrittura ti coinvolge e trascina, seguendo il filo del racconto che non si interrompe mai.
Molto curato anche graficamente, dalla coloratissima cover all’indice interattivo, si legge d'un fiato. 
Un'opera davvero da non perdere!

Disponibile in ebook, in tutti i formati (epub mobi pdf rtf lrf pdb txt html) su tutte le maggiori piattaforme digitali dove sono presenti ed acquistabili tutte le opere dell'autore.  
 
QUI il Blog, dove trovate i libri presentati ed illustrati da Massimo Del Papa e... tanto altro! 




24 mar 2016

RECENSIONE: - WAITING FOR WYATT - SD HENDRICKSON


•    TITOLO: Waiting for Wyatt
•    AUTORE: S.D. Hendrickson
•    EDITORE: CreateSpace Indipendent Publishing Platform
•    PAGINE: ebook: 343 / libro: 375
•    LINGUA: Inglese
•    ANNO PUBBLICAZIONE: 12/01/2016
•    GENERE: New Adult, Romance Contemporaneo
•    IN ITALIA: Inedito
•    DIFFICOLTA`: 3/5
 
INFORMAZIONI:
A.    AUTRICE: (tradotta da me da: http://sdhendrickson.com/about/)  SD Hendrickson ha una Laurea in Scienze del Giornalismo da l’Universita` dello Stato del Oklahoma.  Attualmente, i suoi giorni sono dedicati ad insegnare  software per i computer a  Compagnie di olio e gas; e scrivendo manuali tecnici didattici. “The Mason List” e` il suo primo romanzo ed e` arrivato in semifinale della 2015 Goodreads Choice Awards come Migliore Autore Debuttante.  S.D. Hendrickson vive a Tulsa con suo marito e i loro due cani schnauzer. Adora la cioccolata, i libri romantici, gli Oklahoma State cowboys, la musica, “Lost”, le spiagge, il caffe`, cucinare, i meravigliosi tramonti, “Friends”, le storie tristi dei cuccioli, sognare l’Australia, la Guacamole, le citazioni, guardare Netflix, “Dawson’s Creek”, le vasche idromassaggio, i salvataggi di animali esotici, andare in vacanza, “Friday Night Lights”, scrivere e ovviamente, la cioccolata.
B.    LIBRO: Questo e` il secondo romanzo dell’autrice; il primo romanzo e` “The Mason List” uscito il 10 gennaio del 2015.

TRAMA: (Tradotta da me da: http://sdhendrickson.com/waiting-for-wyatt/ ) 
“I cani che meritavano una possibilità, il ragazzo a cui ne serviva una seconda,e la ragazza determinata a salvarlo.”
Il mio nome e` Emma Sawyer. Ho incontrato Charlie e Wyatt nello stesso afoso giorno estivo. E` stato inaspettato, lasciandomi una sensazione in fondo allo stomaco come quella volta che ho guidato troppo veloce verso Beckett Hill. Tutto e` accaduto all’improvviso, tutto veloce e rapido e un po` strano. O forse quello era solo la personalità di Wyatt. E` stato Charlie che ci ha portati assieme. Il Piccolo Charlie con le sue strambe orecchie.  Ho trovato il cane, che aspettava in una pozza del proprio sangue. Aspettava qualcuno. Aspettava me. Ora Wyatt, lui non stava aspettando nessuno. Almeno questo e` quello che diceva, eccetto che  ho visto qualcosa di diverso nel ragazzo distrutto tutto solo nel bosco. Sapevo che aveva bisogno di me ancor prima che se ne rendesse conto lui stesso. Wyatt con le sue fossette nascoste. Wyatt e i suoi avvertimenti che dovevo stargli lontano. Era un duro pezzo di carbone, pronto per bruciare tutto ciò intorno a se. Il più che bruciava, più mi trascinava nel dolore che vedevo inciso nel suo sguardo. Volevo aiutare Wyatt. Volevo salvarlo come lui salvava tutti i Charlie nel mondo. Mi ha detto che non dovevo innamorarmi di lui, ma l’ho fatto lo stesso. Mi sono innamorata fortemente, velocemente e profondamente di Wyatt Caulfield.
Ma questo prima che conoscessi il suo segreto.

RECENSIONE:
La storia inizia con la protagonista, Emma, che salva un cane che veniva maltrattato dal padrone di casa.
Decide di portarlo in un negozio di animali, gestito da una certa Diana, in modo da potergli trovare una nuova famiglia.
Diana manderà la protagonista in un altro posto in cui il piccolo Charlie potra` guarire e riprendere le forze.
E` qui che incontrerà Wyatt, un ragazzo che abita da solo in mezzo al nulla e che si occupa di un canile speciale … un canile composto da diversi cani reduci da un brutto passato in attesa di una famiglia pronta ad amarli.
Questo incontro sarà il primo di molti altri per i nostri protagonisti … Emma si recherà al canile per Charlie, ma anche perché è incuriosita da Wyatt e sente che ha bisogno di aiuto.
Il loro rapporto all’inizio non parte bene, lui fa di tutto per non farsi conoscere ma pian piano, col passare dei giorni e degli avvenimenti i due imparano a conoscersi ed innamorarsi.
La protagonista femminile, Emma, la impariamo a conoscere subito, nelle prime pagine e nei primi capitoli … e` una ragazza con un cuore grande: studia, fa volontariato in una casa di riposo, aiuta il vicino anziano e solo, lavora in una biblioteca ed e` sempre disponibile ad aiutare tutti. Umani o animali.
Nelle sue visite al canile non fa solo compagnia a Charlie ma anche agli altri cani presenti, come Lola ( una dolcissima pitbull bianca che veniva usata come esca per le lotte clandestine di cani e a cui hanno levato i denti ) e Cye ( un timido e diffidente cane reduce da un passato di abusi e rimasto senza un occhio).
Ogni volta si avvicina sempre più a Wyatt , protagonista maschile che, diversamente da Emma, lo si impara a conoscere ad ogni loro incontro e si capisce che Wyatt e` un’anima in pena e soffre per qualcosa, un segreto che si scoprirà nella seconda parte del libro; dove abbiamo un flashback della sua storia, sotto il suo punto di vista, fino a scoprire questo grande segreto.
Il romanzo e` suddiviso in quattro parti:
1.    Narrazione sotto il punto di vista di Emma
2.    Narrazione sotto il punto di vista di Wyatt
3.    Narrazione sotto il punto di vista di Emma
4.    Ed infine l’epilogo sotto il POV di entrambi
E`stata una lettura coinvolgente e dolce.
Un racconto pieno di altruismo, romanticismo e amore … un amore non solo come sentimento tra due persone ma anche per gli animali, gli indifesi.
Il tema principale di tutto il romanzo e` la “seconda possibilità” ; una nuova possibilità per poter redimersi e per una nuova vita, migliore di quella precedente, sia per gli umani che per gli animali ( in questo caso i cani nel canile di cui si occupa Wyatt ).
E` una lettura veloce e coinvolgente, ti fa entrare nella vicenda e ti tiene attaccato sin all’ultima pagina per poter scoprire come si svolgerà il tutto.
Un libro che lo consiglio a tutti, soprattutto a chi adora le storie romantiche un po` diverse e per chi adora gli animali.
Che dire, buona lettura!
Voto: 5 su 5

RECENSIONE A CURA DI LAURA DALLE LUCHE

21 mar 2016

RECENSIONE: - L'INVIATA - GERALDINE SOLON

L'INVIATA

La giornalista americana Sophie Matthews è alla ricerca di quel posto, tanto difficile da trovare, che possa chiamare casa. Lavorare alla Constar Communications da una parte le ha permesso di vedere il mondo e di conoscere culture diverse, ma dall'altra la vita da nomade le ha impedito di avere relazioni durature. Ora che sta per compiere quarant'anni, le priorità di Sophie cambiano e decide di lasciare il lavoro per inseguire un sogno diverso: conoscere un uomo, sistemarsi e metter su famiglia. Il suo capo, Greg Sullivan, ha una sola richiesta: Sophie deve prima portare a termine un ultimo incarico sulla vita dell'artista e scrittrice Marina Suárez.

Durante la seconda guerra mondiale, tutti gli abitanti del villaggio di Marina furono catturati dai soldati giapponesi e lei è stata l'unica a sopravvivere. Come sia riuscita a scampare al massacro rimane un mistero. L'incarico suscita la curiosità di Sophie, ma è riluttante al pensiero di tornare alle Filippine, luogo dal quale, dieci anni prima, se n'era andata con il cuore spezzato per via di Eric Santiago, l'unico uomo che Sophie abbia mai amato. Destino vuole che, poco dopo il suo ritorno a Manila, le loro strade si incrocino di nuovo. Mentre Sophie cerca di svelare il mistero della vita Marina, scopre che Eric è l'unico a poterla aiutare a mettere insieme i pezzi. Quello che non sa è che l'oscuro segreto di Marina le cambierà la vita per sempre.
 
Questo è il secondo libro che leggo di quest'autrice e confesso di averlo apprezzato decisamente di più del precedente.
Le vicende sono raccontate attraverso vari punti di vista ma il principale è quello di Sophie Matthews, una giornalista sulla soglia dei 40 anni che decide di voler lasciare il suo lavoro per costruirsi una famiglia. Prima però, il suo capo Greg, le impone un ultimo incarico e solo se lo porterà a termine potrà realizzare il suo sogno.
Dovrà andare nelle Filippine e intervistare l'artista e scrittrice, Marina Suarez. Quel posto a Sophie non suscita un bel ricordo ma non può dire di no al suo capo...
La storia è ambientata nel 1986 nelle Filippine e mentre seguiamo la protagonista nel suo intento di svelare la storia di Marina e risolvere allo stesso tempo la sua questione personale con Eric. Il lettore ne viene a conoscenza attraverso i flashback dell'artista e parti del suo diario risalenti alla seconda guerra mondiale quando i Giapponesi occuparono il paese.
Come accennavo prima non si tratta solo di risolvere il mistero che circonda la vita di Marina ma c'è anche una questione di cuore rimasta in sospeso. Un mix che ho apprezzato anche se ero più interessata all'aspetto principale più che alla storia d'amore tra Sophie ed Eric. Forse, tra loro, si è risolto tutto troppo velocemente e questo ha fatto perdere un po' di credibilità al loro rapporto.
Lo stile è scorrevole, la storia è coinvolgente (anche se qualche aspetto della trama risulta un po' prevedibile), c'è giusta dose di passione senza troppi dettagli ma l'aspetto più interessante è la descrizione delle Filippine: della sua gente, della sua storia e della sua cultura.
I personaggi sono ben caratterizzati: Sophie è una donna forte, indipendente e ha deciso di concentrarsi esclusivamente sul lavoro. Ha sempre condotto una vita vagabonda (ha continuamente viaggiato per le sue interviste) per non pensare al dolore causato dalla morte dei suoi genitori in un incidente e per la delusione amorosa di dieci anni prima. Marina, invece, è diventata una donna chiusa, solitaria e arrabbiata con tutti e tutto ma non è sempre stata così. E' la vita che ha vissuto che l'ha resa tale, sarà Sophie che riuscirà a portare a galla i motivi che l'hanno resa tale e a farle rendere conto che c'è un'altra possibilità.
Una lettura davvero piacevole.

27 gen 2016

RECENSIONE: - DARK PARADISE - WINTER RENSHAW


DARK PARADISE
Self Publishing
Pagine 346
autoconclusivo

Dark Paradise è l’ultimo romanzo pubblicato da Winter Renshaw, un’autrice partita in sordina ma che comincia a farsi notare per una capacità di creare storie intriganti e sensuali.
Qualcuno ha voluto paragonare quest’ultimo romanzo a una versione in chiave politica di Pretty Woman.
Parte di questa affermazione nasce dal fatto che la protagonista è una prostituta d’alto bordo, che viene ingaggiata da un misterioso politico per una cifra astronomica.
La storia in sé non è originalissima anche se, oggi come oggi, credo sia impossibile inventarsi qualcosa che non sia stato già a suo modo rimaneggiato da altri.
Tuttavia Dark Paradise si distingue e mi è piaciuto, per un motivo preciso.
L’autrice sceglie due personaggi estremamente cinici e al tempo stesso due sognatori. Due persone che hanno rinunciato a tanto, per onore ma anche per ambizione.
Camille e Roman sono due individui complessi e dalle mille sfaccettature e ammetto che mi hanno intrigata molto.
La protagonista è una donna stupenda che vende il proprio corpo a politici rinomati e fin qui niente di nuovo sotto il sole, direte voi. Eppure l’aspetto che mi ha colpito di questa figura femminile è il suo essere “reale”, vera nella sua falsità.
Camille non è bella per nascita, ha lavorato sodo per diventare quell’essere sensuale, perfetto ed elegante che di fatto è. Si è rifatta il naso e il seno, si sottopone a ore di palestra, mangia come un passerotto, investe in trucco, abiti e parrucchiere.Tutto ciò che vende è stato duramente costruito con sacrifici personali, sia fisici che emotivi.Camille viene pagata per regalare notti da sogno a uomini che non hanno tempo per l’amore e i sentimenti; persone che devono continuamente dosare le parole e le emozioni; persone abituate a dare un prezzo a tutto e che considerano le persone come pedine strategiche per i loro piani.
Nonostante frequenti un ambiente corrotto e pericoloso, Camille è una persona splendida. Èambiziosa, questo è vero, ma ha un suo codice d’onore, non si concede mai a uomini sposati, e un obiettivo nella vita, il lavoro che fa è solo un mezzo per accumulare velocemente denaro e cercare di coronare il suo sogno di attrice.
Roman è il primogenito del presidente degli Stati Uniti: è bello, è ricco, proviene da una famiglia rinomata (pensate ai Kennedy per intenderci) ed è nato per divenire un giorno anche lui un futuro Presidente. Tutta la sua vita è stata programmata per raggiungere quell’obiettivo e in un contesto del genere la sua futura moglie è una pedina fondamentale da muovere nello scacchiere, troppo importante perché la scelga da solo sulla base di stupidi sentimenti. Nonostante il contesto in cui vive e le privazioni affettive cui è stato sottoposto, Roman resta un uomo passionale e gentile, un uomo che non crede nell’amore semplicemente perché in vita sua non l’ha mai sperimentato.
A uno dei tanti eventi mondani Roman incontra Camille e ne resta folgorato. La trova bellissima, di un’eleganza innata e l’idea che sia accanto all’ennesimo vecchio senatore panciuto e depravato lo disgusta. Così per un anno lavora nell’ombra, cercando di scoprire di più su una delle più rinomate prostitute di New York e soprattutto facendo il possibile per sottrarla al suo ultimo amante e legandola a sé con una proposta irrifiutabile.
La cifra che le promette è astronomica.
La richiesta di essere bendata durante i loro incontri, niente di così inusuale per gli ambienti frequentati da Camille.
Quello che nessuno dei due si aspetta è che questi incontri sporadici e puramente sessuali, diventino un paradiso oscuro dove togliere la maschera invisibile che entrambi indossano da sempre ed essere realmente se stessi.
Camille per la prima volta in vita sua prova piacere, il corpo che non può vedere ma solo percepire attraverso gli altri sensi è giovane, sensuale, passionale e invece di chiedere sembra interessato più a donare.
Roman scopre che di notte con Camille può essere il ragazzo semplice e spensierato che non ha mai potuto mostrare a nessuno.
Ma quando si gioca a quei livelli il rischio di rimanere scottati è molto alto. Camille viene derubata di un prezioso diario in cui annota tutti i particolari relativi agli incontri con i suoi clienti: nomi, date, luoghi e preferenze sessuali. Considerava quegli appunti la sua assicurazione sulla vita, perché è sempre stata consapevole che le persone che la pagavano profumatamente non si sarebbero fatte scrupoli ad eliminarla qualora la sua esistenza avesse potuto minare la loro carriera politica.
Roman d’altro canto viene incastrato dalla madre in un matrimonio che sulla carta sembra perfetto, ma che dietro nasconde solo meschinità e brama di potere.
Non voglio svelare molto di più della trama, che oltre agli incontri bollenti, ma anche descritti in modo piuttosto raffinato, nasconde un piccolo giallo.
Confesso che avrei dato a questo romanzo cinque stelle più che meritate se non si fosse perso sul finale. La bellezza di questastoria è proprio nella cruda rappresentazione di un mondo corrotto e spietato, pertanto far finire tutto in modo scontato e zuccheroso mi è sembrato un’assurdità.
Personalmente l’autrice mi ha dato l’impressione di voler affrettare gli avvenimenti sul finale, perché da un certo momento in poi, per l’esattezza da quando Camille scopre cosa e chi sta tramando alle spalle sue e si Roman, tutto viene spiegato in modo meno approfondito. Camille è e resta una prostituta notissima, Roman è e resta il figlio di una delle famiglie più ricche , più potenti e più conosciute d’America. Per quanto le persone possano fare scelte radicali, il passato resta e non può essere cancellato con un colpo di spugna. Non dico che l’autrice non dovesse regalare al lettore il tanto amato happy end, dico solo che io ci avrei lavorato di più. Avrei spiegato meglio gli eventi che seguono alla fatidica rivelazione e magari mi sarei inventata un finale felice ma un po’ più credibile.
Resta il fatto che la storia è, per due terzi del romanzo, molto interessante e ben scritta e anche se la fine è un po’ banale, francamente resta un ottimo lavoro, che consiglio agli amanti del genere.

Giudizio complessivo: bello


RECENSIONE A CURA DI
MISST
misst.books@gmail.com

6 gen 2016

RECENSIONE: - LARKEN - SUZANNE G. ROGERS


LARKEN
auto-pubblicato
Pagine 164
autoconclusivo ma parte di una serie intitolata Graceling Hall

Se siete in cerca di un lettura leggera e romantica, Larken è sicuramente un romanzo da prendere in considerazione. Lo stile dell’autrice è molto piacevole e la storia scivola via senza intoppi e senza particolari scossoni fino alla fine.
Non posso dire di essere rimasta particolarmente colpita dal romanzo. I personaggi sono appena abbozzati e non c’è introspezione psicologica. Tutto sembra svolgersi senza traumi anche quando la situazione oggettivamente potrebbe risultare scioccante: penso, nello specifico, alla scoperta della reale paternità del piccolo Myles.
Larken è la protagonista della storia. All’età di quindici anni è vittima di un incidente in treno. Unica sopravvissuta dei passeggeri, la ragazza, oramai orfana e completamente priva di mezzi di sostentamento, trascorrerà qualche anno in orfanotrofio, per poi venire affidata a una coppia di coniugi.
Come nella migliore tradizione, la matrigna è crudele e infida per partito preso e Larken è la classica Cenerentola, buona oltre l’accettabile, incredibilmente bella, ma non conscia del proprio aspetto.
Un nobile inglese la chiede in sposa tramite un annuncio e sostanzialmente la prende a scatola chiusa, semplicemente perché ha adottato un bambino e necessita di una moglie che se ne prenda cura. Sia ben chiaro, Mr King cerca semplicemente una balia che non possa licenziarsi, pertanto nell’accordo stipulato, viene chiarito che il matrimonio non verrà consumato.
La cerimonia viene celebrata in tutta fretta e senza fronzoli. Brandon King neppure si degna di guardare chi sta sposando. Non chiedetemi come sia possibile, ma è così.
Di fatto, però, Mr King finisce per ritrovarsi perdutamente innamorato di Larken e disposto a corteggiarla come si deve, pur di farsi perdonare i modi rozzi dei primi tempi.
La storia, come vi dicevo, prosegue placida fino alla prevedibile conclusione, tra qualche piccola scaramuccia e qualche mistero fin troppo facilmente svelato.
Se avete voglia di rilassarvi un paio d’ore e leggere una storia romantica senza grandi pretese, ricordatevi di Larken.

Giudizio complessivo: carino
RECENSIONE A CURA DI
MISST
misst.books@gmail.com

9 dic 2015

RECENSIONE: - CITY IN EMBERS - STACEY MARIE BROWN


CITY IN EMBERS
auto-pubblicato
Pagine 458
parte di una serie intitolata Collector.

«My home was burning into embers and ash. Along with my heart»
«La mia casa bruciava tra ceneri e braci. Insieme con il mio cuore».

La prima cosa che mi viene in mente quando penso a questo romanzo è in assoluto la sua prosa. Pur non essendo di madrelingua inglese, non ho potuto non notare la bravura di questa autrice, il cui stile definirei poetico ed evocativo.
Mary Stacey Brown è riuscita, con poche sapienti pennellate, a farmi percepire l’odore di bruciato della città di Seattle, devastata da una terribile tempesta di fulmini. É riuscita a farmi entrare nella storia come pochi autori hanno saputo fare fino ad ora.

«You always think there will be a tomorrow. More time. Then the tomorrow is taken from you, ripping hope and your future from you».
«Pensiamo sempre che ci sia un domani. Il più delle volte. Poi il domani ti viene portato via, ti viene strappata la speranza e il tuo futuro».

Il senso di dolore, tradimento, confusione e disperazione della protagonista mi sono entrati dentro, amplificati dalle descrizioni di questo scenario devastante. Una città ridotta in cenere, continuamente battuta dalla pioggia, con un freddo che ti penetra nelle ossa e arriva fino all’anima.

«Io avevo capito che le persone non mi volevano davvero per ciò che ero, così imparai ad adattarmi e a interpretare un ruolo per sopravvivere».

Dove iniziare per parlare di questo piccolo gioiello?
Forse dovrei partire da ciò che non è. City in Embers a mio giudizio, non è un romanzo che ha come tema principale l’amore, almeno nel senso stretto del termine. I due protagonisti si odiano e finiranno col rispettarsi, forse sentirsi persino, fisicamente e caratterialmente, attratti l’uno dall’altro, ma ciò che li unisce è anche ciò che li divide. Quindi sappiate che in questo romanzo non verrà scambiato neppure un bacio.
Detto questo posso garantirvi che City in Embers è un romanzo imperdibile. La storia per me è un puro pretesto per raccontare quella che è una delle paure più primordiali: la paura del diverso.
 Zoey è un’orfana, cresciuta tra furtarelli, risse e combattimenti illegali. Passata da una famiglia a un’altra, sembra trovare un certo equilibrio quando incontra la piccola Lexie, una bambina paraplegica che in qualche modo tira fuori il meglio di Zoey. E poi c’è Daniel, un uomo di quarant’anni che, come la protagonista, lavora presso il DMG (dipartimento di genetica molecolare) con il ruolo di collettore di Fae, ovvero esseri magici, prelevati e studiati per trovare cure a malattie umane.
Zoey sente di amare profondamente quest’uomo che le ha insegnato ad essere una persona più pacata, più dolce e, per certi aspetti, più femminile. Daniel però non ricambia questi sentimenti, più che altro perché sente di essere troppo vecchio per una ragazza appena ventenne.
Ma un giorno tutto cambia. Una terribile tempesta di fulmini si abbatte su Seattle distruggendo la città e uccidendo moltissime persone, tra cui anche la piccola Lexie. In quello stesso istante Daniel e Zoey si trovano davanti un gruppo di Fae che discutono tra loro su una presunta pietra da scambiare. Daniel viene ucciso e Zoey viene colpita da un fulmine che passa attraverso Ryker, uno dei Fae presenti in quel momento. Quando si risveglieranno si ritroveranno da soli in una città in fiamme, con Daniel seppellito tra le macerie e la fidanzata di Ryker rapita dai suoi avversari. Il peggio, però, è che la scarica elettrica ha trasferito parte dei poteri di quest’ultimo a Zoey.
La ragazza si ritrova così legata a doppio filo alle sorti di questo gigantesco Fae dal corpo di un Vichingo e gelido come un ghiacciolo. Braccati da coloro che vogliono la famosa pietra e dal DMG che crede che Zoey aspetti un figlio da un Fae e quindi sia sostanzialmente una traditrice, la ragazza e Ryker, si vedranno costretti a collaborare.

«So che mi odi. Credimi il sentimento è reciproco, ma noi siamo costretti a stare insieme» (…)
«Che ti sia chiara una cosa, Umana. La sola ragione per cui sono qui è perché hai qualcosa che mi appartiene. Nel momento in cui la riavrò indietro, me ne andrò».

Zoey e Ryker hanno tanto in comune: la testardaggine, il coraggio, la perdita di persone amate e il disprezzo per la razza altrui. Zoye si chiude in se stessa, tormentata dalla perdita di Daniel e Lexie, mentre Ryker fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con la ragazza, rifiutandosi persino di chiamarla per nome.

«Three time. He has said my name three times».

Questo è stato uno dei momenti più emozionanti dell’intero romanzo, quando Ryker finalmente chiama Zoey per nome, accettando il fatto che questa ragazza non è un’umana qualunque, un essere generalizzato, stereotipato e odiato per il semplice fatto di appartenere a una specie inferiore. É una persona precisa, con pregi e difetti, con un passato non troppo diverso dal suo e un futuro incerto come il suo.

«Con o senza i poteri, sarei tornato indietro per te» dice Ryker a un certo punto. A dimostrazione del fatto che Zoey non è più un essere astratto, ma è entrata suo malgrado a far parte del mondo di Ryker.
«Sei consapevole di aver salvato un Fae?». La sua voce un sussurro.
«Ho salvato te».

 Eppure Zoye e Ryker sono divisi proprio da ciò che li unisce, perché Ryker non può dimenticare che Zoey, a suo modo, gli ha rubato i suoi poteri, che sono da secoli parte integrante del suo essere. A sua volta Zoey non può dimenticare che il suo vero amore, Daniel, è morto per mano di un Fae e che provare anche solo attrazione per Ryker è un po’ come tradire la memoria di Daniel.
Potrei continuare a parlare di questo romanzo per ore, anche perché la trama è molto complessa e vi ho dato ben pochi accenni, per evitare di fare spoiler. Spero di avervi intrigato un po’ e indotto a leggerlo, perché credetemi di una cosa sono certa, City in Embers è una lettura emotivamente intensa e che lascia un segno.

Giudizio complessivo: bellissimo.

RECENSIONE A CURA DI
MISST
misst.books@gmail.com

6 dic 2015

RECENSIONE: - GIA' SUA - SANDY RAVEN


Già sua
Sandy Raven
Auto-pubblicato
2015

Lo ama da tutta una vita.
Lady Elise Halden sa come far piegare al suo volere i cavalli, con il suo tocco gentile e persuasivo, ma sta imparando che farsi obbedire dal nuovo conte di Camden non è paragonabile ad addestrare una cavalcatura. Se vuole una qualche speranza di imbrigliare gli affetti del conte, le servirà un piano. Con l'aiuto della sua amica lady Beverly e di sua cognata, la duchessa, Elise si prefigge di vincere il cuore del suo indifferente conte.
Lui l'ha sempre ammirata da una rispettosa distanza.
Da ragazzi, Michael Brightman e il suo migliore amico hanno giurato di lasciar perdere le rispettive sorelle, una promessa fatta solo per proteggere la sua dai modi affascinanti e libertini dell'amico. La sorellina del duca di Caversham è sempre stata una sfacciatella precoce da evitare, finché un giorno Michael si accorge che lady Elise è cresciuta, e le cose che vorrebbe fare con lei di certo metterebbero a repentaglio l'amicizia con suo fratello.
Insieme scoprono che le prove fisiche non corrispondono necessariamente alla verità e che fidarsi del cuore a volte è la lezione più difficile da imparare.

Già sua è il secondo libro della serie romance storica Le cronache dei Caversham, chiamata così perché i protagonisti sono i membri dell'omonima famiglia. I libri possono essere letti anche singolarmente ma dato che i personaggi principali di un libro potreste ritrovarli in quelli successivi, non sarebbe male leggerli tutti e nel loro ordine. 
In questo volume i protagonisti saranno: Elise, sorella di Ren (protagonista del volume precedente) e Michael il suo migliore amico.
Elisa è innamorata di Michael da quando era piccola ma lui ha sempre pensato che questa infatuazione fosse passeggera, inoltre, ha promesso al fratello che non avrebbe mai osato toccarla. Peccato che Elise continui a provare lo stesso sentimento e farà di tutto per dimostrare a Michael che sono fatti per stare insieme.
Se apprezzate le protagoniste femminili forti e che sanno quello che vogliono, allora Elise ne è il perfetto esempio. Michael, dal canto suo, l'ha sempre vista come la sorellina del suo migliore amico e questo suo lato battagliero lo lascia spiazzato. Due personaggi che ho apprezzato molto sia nella caratterizzazione che per l'alchimia che nasce tra loro.
Si tratta di un romanzo semplice e anche se la storia non è propriamente nuova, scorre bene e riesce a coinvolgere il lettore. Un livello di sensualità mai volgare o eccessivo. Una particolare nota per le descrizioni degli usi e costumi dell'epoca che non appesantiscono affatto la narrazione.
Se cercate una storia d'amore leggera e con un po' di avventura, questo potrebbe fare al caso vostro.

1 dic 2015

RECENSIONE: - THE RED WOLF'S PRIZE - REGAN WALKER


THE RED WOLF’S PRIZE
auto-pubblicato
Pagine 246
Autoconclusivo ma fa parte di una serie intitolata “Medieval Warriors”

Sono un’amante dei romanzi storici e sono convinta che scriverne uno sia un lavoro piuttosto complesso. Non basta strutturare bene la storia, delineando con cura la psicologia dei personaggi. É importante inserirli anche in un corretto contesto storico, facendo attenzione ad aspetti come il linguaggio, il cibo, gli abiti, i comportamenti da tenere in pubblico e in privato, che fanno parte di un mondo lontano, ma in qualche modo conosciuto. Se in un fantasy possiamo dare libero sfogo all’immaginazione, in uno storico l’autore non può permettersi dei “falsi” che molti noterebbero.
Nel caso di The Red Wolf’s Prize ci troviamo addirittura catapultati nel medioevo inglese.
L’autrice per me è stata davvero abile nel mescolare reali avvenimenti storici con una storia d’amore passionale ed emozionante che vi terrà incollate alle pagine fino alla fine.
La protagonista è la bellissima e testarda Lady Serena, sovrana di Talisand.
Ci troviamo all’inizio dell’anno mille e l’Inghilterra è scossa dalla feroce lotta interna tra re Guglielmo I, detto il Conquistatore, e i vari Lord sassoni fedeli al vecchio re. Lady Serena si ritrova sola e costretta per volontà di un re di cui non riconosce l’autorità, a dover sposare uno dei più valorosi cavalieri normanni. Uno di quelli che forse ha ucciso suo padre e costretto suo fratello alla fuga. Si tratta di sir Renauld, detto anche il Lupo Rosso, per via della pelliccia che porta con fierezza e che ha ottenuto uccidendo a mani nude l’animale.
Serena non può accettare di sposare un nemico: un barbaro venuto da un altro paese, con lingua e usanze diverse e che si è battuto per la causa sbagliata. Per questo motivo sceglie di fuggire lontano… o almeno ci prova.
Sir Renaud, d’altra parte, ha lottato tutta la vita per avere un posto nel mondo. Figlio cadetto di una numerosa nobile famiglia normanna, fin dall’infanzia ha sempre saputo che il suo destino si sarebbe compiuto sui campi di battaglia. Finalmente ha un regno, Talisand e una sposa che servirà a dargli una discendenza. L’amore non è contemplato. Non fa parte dell’animo di un guerriero, perché amare vuol dire fidarsi e la fiducia va conquistata.
Ciò che Renaud non sospetta è che la donna che gli è stata data in sposa e che lui sta cercando disperatamente, si nasconda sotto le mentite spoglie di una semplice serva per scrutare da vicino il barbaro invasore.
Ciò che Serena non può immaginare è che dietro l’aspetto rude del guerriero si nasconda un uomo impavido e leale, capace di infiammarle l’animo come nessuno ha mai fatto prima.
La trama scivola fluida pagina dopo pagina, senza mai annoiare. I personaggi che ruotano attorno ai due protagonisti sono tanti e tutti ben caratterizzati. Accanto alla storia d’amore tra Serena e Renaud si intrecciano quelle di sir Alain, Maurin e Geoffroi , quest’ultimo in particolare sarà il protagonista del secondo volume della serie.
Serena e Renauld: due personaggi coraggiosi e testardi. Un conquistato e un conquistatore. Divisi dal credo politico e uniti da una folle passione, si piegheranno al senso del dovere o cederanno all’amore che scorre potente tra i due? Leggete il romanzo per scoprirlo, sono certa che non deluderà le aspettative.


Giudizio complessivo: molto bello.
RECENSIONE A CURA DI
MISST
misst.books@gmail.com

20 nov 2015

RECENSIONE: - THE MAYFAIR MOON - J. A. REDMERSKI


·        TITOLO: The Mayfair moon
·        AUTORE: J.A. Redmerski
·        PAGINE: 352
·        LINGUA: Inglese
·        ANNO PUBBLICAZIONE: 06/02/2012
·        GENERE: Young Adult, Paranormal Romance
·        IN ITALIA: Inedito
·        DIFFICOLTA`: 2,5/5


INFORMAZIONI:

AUTRICE: J. A. Redmerski e` un’autrice americana, conosciuta in Italia con:    “Il confine di un attimo” e  “Il confine dell’eternita`”.

 LIBRO:  Questo libro e` il primo volume di una trilogia chiamata “The Darkwood Trilogy”. I seguenti sono: “Kindred” e “The ballad of Aramei”.

TRAMA: (tradotta da me)
Dopo un orribile  incontro con un licantropo, la diciassettenne Adria Dawson perde sua sorella ma guadagna l’amore di un misterioso ragazzo e della sua famiglia.
Strani e tragici eventi iniziano ad accadere nella piccola citta` di Hallowell, Maine: gli abitanti iniziano ad ammalarsi di una strana malattia e alcuni scompaiono nel nulla.
Nel mezzo di tutto Isaac Mayfair e` deciso a proteggere Adria, persino da sua sorella la quale era stata avvertita di starle lontano.
Un indicibile segreto si svela attorno ad Adria, scelte difficili diventano sue.
Ultimamente, non importa quale strada prenda, la sua vita e quella di chi ama e` in pericolo.
Mentre viene a conoscenza del mondo dei licantropi, imparera` che questa sua partecipazione cambiera` il destino di tutti.

OPINIONE:  Ho trovato la lettura veloce e affabile, la nostra protagonista e` una giovane ragazza  che si trova,  insieme a sua sorella, testimone di uno scontro tra due creature dell’orrore e della notte, licantropi.
Da qua accadono diversi avvenimenti, partendo dal trasferimento dalla casa della madre a quello dello zio nella cittadina di Hallowell, allo strano alienamento di sua sorella, e molto altro …
La narrazione,  anche se in alcuni punti sono rimasta persa per la velocita` degli avvenimenti ( come l’innamoramento tra Adria e Isaac), mi e` piaciuta, semplice ma intrigante; questo perdersi e far accadere velocemente certi avvenimenti senza un come e quando  non mi hanno levato il piacere di leggerlo.
Detto questo la storia e` ricca di avvenimenti che ti catapultano in svariate situazioni, molte di cui non te ne aspetti.
Consiglio questo libro per chi ama le storie sui licantropi nei contesti dello Young Adult  e del Paranormal Romance con qualche pennellata di scene Horror.

11 nov 2015

RECENSIONE: - TEARS OF TESS - PEPPER WINTERS


TEARS OF TESS
auto-pubblicato
Pagine 382
auto-conclusivo ma parte di una serie intitolata Monster in the dark e composta da altri 2 volumi

Ho letto molti libri : biografie, saggi e romanzi di tutti i tipi.
Ho letto libri che mi hanno emozionata, commossa, divertita, delusa, annoiata. Ci sono libri in cui mi sono identificata con i protagonisti e libri in cui questo non è avvenuto. Ci sono romanzi che mi hanno tenuta col fiato sospeso e altri che ho lasciato a metà. Ci sono romanzi che mi hanno terrorizzata.
Nessuna lettura, però, può essere paragonata a quello che ho provato leggendo Tears of Tess.
Sinceramente la scrittura è valida anche se non sempre impeccabile. La storia è interessante eppure non così innovativa e un paio di passaggi non mi hanno convinta del tutto.
Allora cos’è che mi ha letteralmente catapultata nella mente di Tess Snow, facendomi provare ciò che provava lei? Confondendomi, spaventandomi, catapultandomi in un corpo e in una mente che in fin dei conti non mi appartengono? Francamente ancora non so rispondere a questa domanda.
Il romanzo è scritto tutto in prima persona e questo è il suo primo vero punto di forza, anche se ve ne renderete conto solo alla fine.
La protagonista è una tranquilla ragazza australiana. Sta per laurearsi, ha un gruppo di amiche affettuose e convive con Brax, un giovane molto dolce che la considera una specie di principessa da proteggere e venerare. Tess  è una ragazza giovane e un po’ insicura, sente di amare in modo sincero il suo fidanzato e, al tempo stesso, vorrebbe sperimentare quella passione, quei brividi, di cui ha sentito parlare e che con Brax non ha mai provato. Ha ventidue anni, Brax è stato il suo primo ragazzo e il fatto che la protagonista per una volta non sia una vergine sprovveduta me l’ha resa subito simpatica.
Un giorno, durante un viaggio in Messico con il fidanzato, viene rapita da un gruppo di uomini per essere a sua volta venduta a ricconi senza scrupoli. Da qui comincia il viaggio di Tess, viaggio principalmente emotivo attraverso se stessa, le sue paure, ma anche la sua forza.
Ciò che ho apprezzato più di tutto è stata proprio l’abilità dell’autrice di farti immergere nelle emozioni di Tess. La protagonista non sa dove si trova, non sa cosa le riserva il futuro, non conosce il nome dei suoi rapitori né le loro intenzioni. Il lettore si ritrova, proprio come Tess, a chiedersi «Oddio e adesso cosa accadrà? La violenteranno, la picchieranno, la uccideranno per vendere i suoi organi?»
La scrittura calca in maniera a mio giudizio eccellente proprio su questo senso di attesa e sospensione. É la prima volta che il mio livello di adrenalina si è mantenuto costantemente alto durante tutta la lettura del romanzo. I colpi di scena sono continui, persino i momenti di tenerezza ti tengono col fiato sospeso perché temi che, da un momento all’altro, accada qualcosa che non ti aspetti.
Come la protagonista finisci con il chiuderti a riccio per parare i colpi che pensi arriveranno e come la protagonista resterai sorpresa per quanto invece il futuro ti riserverà.
Non posso negare che questo romanzo non sia una lettura per tutti.
Ci sono scene molto violente, raccontate senza alcun compiacimento ma anche con spietata lucidità. Tess viene picchiata brutalmente tutte le volte che osa ribellarsi. Viene trattata come un oggetto da vendere e non come un essere umano. Per questo motivo chi si approccia a questo romanzo deve essere a conoscenza che l’esperienza che vivrà potrà rivelarsi catartica, ma potrebbe anche spezzarlo in maniera dolorosa. La violenza è una componente della nostra società che purtroppo non possiamo negare. Ogni giorno ci sono persone che vengono rapite, rese schiave, sottomesse fisicamente e psicologicamente. La reazione, però, a tutto questo è individuale. C’è chi si spezza e chi si indurisce. Tess non si spezzerà, ma voi lettori potreste non essere altrettanto forti.
Preciso subito che detesto qualunque romanzo che faccia passare la violenza sulle donne come qualcosa di accettabile, perciò mi sembra giusto dire che non è questo il caso. Tess, infatti, detesta ciò che le viene fatto, si oppone in tutti i modi e soprattutto medita vendetta. Ciò nonostante scoprirà che la sessualità, il piacere, varia da individuo a individuo. Ciò che può eccitare una persona può essere riprovevole per un’altra.
Tess, dopo aver trascorso qualche giorno di prigionia in Messico, viene venduta a un ricco imprenditore francese. La ragazza che è stata picchiata e aggredita, trattata come una merce e non come un individuo, non getta la spugna. Nonostante la situazione oggettivamente terrificante, decide di non arrendersi, di non mostrarsi remissiva e obbediente. Si ripromette di cercare di fuggire a quello che immagina essere un aguzzino e di tornare al suo vero amore e alla sua vita tranquilla in Australia.
Tess fa capire subito al suo nuovo “proprietario” di che pasta è fatta e lo fa nel modo più astuto possibile. Se nulla le appartiene, neppure il suo corpo. Se è solo un numero, una schiava come tante altre, marchiata con un codice a barre e con un microchip sottopelle, allora l’unica cosa che può tenere per sé e che proteggerà con le unghie e con i denti è la sua identità. Ciò che era prima.
Tess si rifiuta di dire il suo nome al nuovo acquirente, tale Q. Mercier. Si rifiuta di rivelare qualunque informazione riguardi la sua vita passata.
Oggettivamente il signor Mercier non è ciò che Tess si aspettava. Non è un vecchio pervertito, ma un giovane dall’aspetto inquietante e dai modi ancor più inquietanti.
La protagonista si aspettava di essere ancora picchiata, magari violentata invece Q sembra irritato dai lividi che le vede sul corpo. Le compra vestiti di ottima fattura e tutt’altro che volgari. Le offre una stanza luminosa e gradevole. Le permette di trascorrere in pace le sue giornate. Eppure… eppure le mette una cavigliera per controllare i suoi spostamenti. Le impedisce di uscire all’esterno della villa. La invita a non parlare con la servitù. La chiama “Schiava”.
Tess non si fida di quest’uomo, un uomo che sembra comportarsi in modo cortese ma al tempo stesso percepisce come qualcuno che tenga a bada un lato violento e oscuro.
Soprattutto inizia a non fidarsi più di se stessa. Il suo corpo la tradisce perché, suo malgrado, ogni volta che nella stanza è presente Q lei se ne sente attratta e questa attrazione la inquieta. Tess ama Brax. Vuole recuperare la vita perduta. Vuol tornare alla normalità. Fino a poche settimane prima aveva cercato di provocare il suo fidanzato con completini intimi molto sexy e adesso desidererebbe solo nascondersi dentro un sacco di Yuta.
Questo è proprio ciò che ho gradito di più del romanzo. La lotta interiore della protagonista. Il suo sentirsi combattuta tra desideri che razionalmente rifiuta e una volontà di fuga che talvolta vacilla.
Eppure Tess riuscirà a fuggire e scoprirà che il male talvolta ha l’aspetto di una brava persona e Q Mercier forse non è proprio il mostro che sembra essere.
Non voglio raccontarvi di più perché vi priverei del piacere di perdervi nelle pagine di questo romanzo. Di scoprire un uomo davvero molto particolare come Q e di esplorare una parte di voi stesse che forse non conoscete. Posso solo dire che se questo è il Dark Romance allora mi piace moltissimo.

Giudizio complessivo: bellissimo.
RECENSIONE A CURA DI
MISST
misst.books@gmail.com

9 nov 2015

RECENSIONE: - RUMORS - - REVEALED - A. C. ARTHUR

 

RUMORS e REVEALED (serie Rumors)
auto-pubblicati
Pagine 267 il primo volume e  239 il secondo volume.

Ho scelto di presentarvi la serie completa di Rumors, che è composta da due volumi, perché stiamo parlando di un thriller e a mio giudizio è impensabile presentarlo senza aver letto l’intera storia e aver scoperto alla fine chi è l’assassino di Landy.
Faccio una piccola premessa: questo romanzo a mio giudizio è stupendo, un piccolo gioiello da gustare lentamente. É un romanzo intenso, ricco di colpi di scena, inquietante e a suo modo molto sensuale, l’unica pecca (scusate ma non posso non dirlo) è averlo diviso a metà.
Lo consiglierei?
Assolutamente sì perché, credetemi, la storia è davvero intrigante e ben scritta, però devo avvertire il lettore che leggere Rumors potrebbe portare all’effetto collaterale di voler uccidere l’autrice, perché il primo volume si conclude in modo un po’ brusco e non avere a portata di mano il secondo, mi avrebbe irritata non poco.
Detto questo, la storia è molto particolare. Un gruppo di ragazzi, giovani, belli, ricchi e con mille sogni nel cassetto, vivono in un piccolo paesino dove il pettegolezzo è lo sport principale.
Nathan è il ragazzo d’oro, giudizioso e sempre disponibile ad aiutare il prossimo. Tenile è la sua fidanzata ed è la classica brava ragazza che sogna di diventare ostetrica e metter su famiglia.
Landy è la più bella e la più ricca del gruppo: ammirata, invidiata e sempre al centro dell’attenzione di tutto il paese. Justin, perennemente in competizione con Nathan, viene da una famiglia meno benestante, ma grazie a una notevole forza di volontà e un certo cinismo si è fatto strada tra i “ragazzi che contano” fidanzandosi con Landy.
Nicole, Kareem e Matt sono altrettanto belli e ricchi e sono i single del gruppo.
L’apparentemente solida amicizia che li unisce viene letteralmente disintegrata da un evento tragico.
Landy viene ritrovata morta nell’appartamento che condivideva con Nicole e Tenile. Per l’esattezza il suo cadavere giace in una pozza di sangue nella camera di Tenile.
I sospetti ricadono su Nathan. Tutto il paese lo dichiara colpevole. La stessa Tenile non ricevendo spiegazioni sul perché il ragazzo torni a casa quella notte, sporco di sangue, non sa più cosa pensare.
Nathan, Nicole e Matt lasciano la città, mentre Tenile, Justin e Kareem restano, cercando di sopravvivere e andare avanti.
Il romanzo comincia proprio dieci anni dopo questo tragico evento, con i preparativi della commemorazione della morte di Landy.
Tenile sta per sposare Justin. Kareem è entrato in polizia e si è fidanzato con la sorella di Tenile. Tutto sembra aver ritrovato una parvenza di normalità, per quanto nessuno abbia mai trovato l’assassino di Landy.
Nathan che vive a New York e non ha mai superato la morte di Landy e la fine della storia d’amore con Tenile, riceve un misterioso biglietto in cui lo si invita a indagare sull’omicidio perché l’assassino potrebbe uccidere ancora.
Il rientro nella piccola cittadina di Nathan, Nicole e Matt distrugge il tenue equilibrio che si era creato e riporta a galla tensioni, sospetti e maldicenze. Pian piano il lettore scopre che tutti i protagonisti, dietro la facciata di bravi ragazzi, nascondono segreti inconfessabili. Questo gruppo così affiatato era davvero così unito? La loro amicizia era davvero così sincera? E il loro amore era davvero amore?
Pian piano verranno a galla mille verità sconvolgenti. Il lettore faticherà a identificarsi in uno dei protagonisti perché oggettivamente è impossibile.
Di questo romanzo mi è piaciuta la trama, decisamente complessa. L’erotismo velatamente presente e che contribuisce a sedurre il lettore, blandendolo e confondendolo in continuazione. I personaggi terribilmente umani: deboli, falsi, meschini e al tempo stesso bisognosi di affetto.
Nessuno si salva, nessuno è senza macchia e alla fine il lettore giungerà alla conclusione che ci sono più colpevoli in questa tragica storia e il peggiore, forse, non è chi ha materialmente eseguito l’assassinio, ma i tanti che hanno taciuto e mentito.
La serie Rumors è un magnifico affresco della nostra società e mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti del genere e non solo a loro.

Giudizio complessivo: bellissimo
RECENSIONE A CURA DI
MISST
misst.books@gmail.com