8 apr 2021

RECENSIONE: - SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE - KERRI MANISCALCO

 


SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE
Kerri Maniscalco
Mondadori

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell'alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l'amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l'ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull'assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d'esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.


Sulle tracce di Jack lo Squartatore è il primo volume della tetralogia di Kerri Maniscalco che in ogni volume riprende un mito legato a personaggi noti della storia e ci ricama, in chiave adolescenziale, dei nuovi misteri a essi collegati.
Si possono leggere singolarmente per quanto riguarda i "casi" ma vanno letti nel loro ordine se si è interessati al risvolto romantico.
Fondamentalmente si tratta di una serie Romantic Suspense (ovvero storie che mescolano Romance e Thriller) indirizzata a un pubblico di adolescenti.
Per chi ha superato da un bel po' gli anni dell'adolescenza probabilmente la parte mystery è troppo prevedibile e manca di suspense (soprattutto se si leggono thriller più articolati e maturi) mentre la parte Romance è poco coinvolgente.
Siamo in Inghilterra nel 1888, la storia è raccontata dal punto di vista di Audrey, una ragazza di diciassette anni appassionata di medicina legale (se siete facilmente impressionabili lasciate stare perché le descrizioni sono crude e dettagliate). Fin qui tutto molto interessante, i problemi iniziano con il procedere della lettura.
Primo. Manca la costruzione di un'atmosfera che ti faccia davvero venire i brividi (nemmeno l'audiobook aiuta) nonostante le tematiche affrontate.
Secondo. I personaggi: Audrey Rose è semplicemente irritante con il suo continuo ripetere che lei è brillante, che non è una di quelle dame svenevoli della società vittoriana, coraggiosa e che non teme in alcun modo il giudizio della società mentre Thomas, anche se meno irritante, è presuntuoso, spocchioso e pedante (sembra la brutta copia di Sherlock Holmes). Entrambi battibeccano come se fossero adolescenti dei nostri giorni.
La storia d'amore tra i due protagonisti è sviluppata in maniera superficiale, avviene molto rapidamente e nel suo complesso è poco interessante.
Per quanto riguarda la soluzione del caso, praticamente Audrey ci finisce letteralmente contro quindi due protagonisti intelligenti e brillanti, non sono riusciti a scoprire il colpevole. 
Lasciamo stare anche la ricostruzione storica che purtroppo non è accurata e allora mi chiedo perché ostinarsi a scrivere un romanzo storico? Senza contare che in questo caso l'autrice si è complicata doppiamente la vita perché non solo servivano ricerche sul periodo storico ma anche sulla medicina legale dell'epoca.
In giro ci sono romanzi decisamente più validi. Un romanzo simile ma per adulti potrebbe essere La signora dell'arte della morte di Ariana Franklin.
Mi dispiace ma le premesse erano buone, peccato siano andate sprecate.
Per fortuna esiste l'audiolibro che almeno ha reso la lettura meno lenta e noiosa.

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