9 apr 2021

RECENSIONE: - ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA - KERRI MANISCALCO

 


ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA
Kerri Maniscalco
Mondadori

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi - unica donna - alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d'Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell'oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l'Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula.
Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all'oscuro assassino. Vivo o morto che sia.

Alla ricerca del principe Dracula è il secondo volume della tetralogia di Kerri Maniscalco che in ogni volume riprende un mito legato a personaggi noti della storia e ci ricama, in chiave adolescenziale, dei nuovi misteri a essi collegati.
Si possono leggere singolarmente per quanto riguarda i "casi" ma vanno letti nel loro ordine se si è interessati al risvolto romantico.
Fondamentalmente si tratta di una serie Romantic Suspense (ovvero storie che mescolano Romance e Thriller) indirizzata a un pubblico di adolescenti.
Mi dispiace ma no, penso esattamente le stesse cose che pensavo del volume precedente. Tanto per cominciare la parte mystery è abbastanza prevedibile (avevo capito chi era il colpevole ma il motivo lo si capisce quando Thomas fa la rivelazione delle sue origini) mentre la parte Romance è poco coinvolgente.
Siamo sempre nel 1888 e la storia è raccontata dal punto di vista della protagonista femminile ma ci siamo spostati in Romania, dove ritroviamo i due alle prese con lezioni di medicina legale e omicidi che sembrano collegati a un possibile ritorno del Principe Dracula.
L'atmosfera finalmente sembra scatenare qualche brivido in più ma per il resto rimane ripetitivo e noioso.
I due protagonisti continuano a non convincermi né come coppia romantica né come coppia di investigatori: Audrey Rose dopo aver smesso di autocelebrarsi nel primo volume, in questo secondo ripete continuamente quanto ogni comportamento inappropriato possa portarla alla rovina sociale. Il che non ha senso visto la vita che si è scelta. Per Thomas non è andata meglio, perché è diventato un idiota.
Lasciamo stare anche la ricostruzione storica che resta poco curata ma allora perché ostinarsi a scrivere un romanzo storico? Qualcuno mi può spiegate perché un principe rumeno dovrebbe studiare medicina legale nel 1888? E perché tutti parlano come se fossero degli adolescenti dei nostri giorni?
Anche in questo caso, il colpevole praticamente si palesa davanti agli occhi della protagonista e confessa i suoi crimini nel giro di poche righe.
In giro ci sono romanzi decisamente più validi. Premesse buone ma sprecate e mi fermo qui.
Per fortuna esiste l'audiolibro che ha alleggerito un po' una storia noiosa.

Nessun commento:

Posta un commento

Norme Privacy