15 feb 2017

NEWS EMONS


2 MARZO 2017

Napoletano, voce cavernosa, di un’intensità rara. Nessuno avrebbe potuto leggerlo meglio di lui, Il Gattopardo. Quella che Toni Servillo dà del principe Fabrizio Salina, Tancredi e della loro Sicilia aristocratica e decadente è una rappresentazione magistrale.
Servillo dà voce all’eterno gattopardesco "Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi". Forse anche Tomasi di Lampedusa ne sarebbe stato felice: "Ricordo perfettamente che per un mio compleanno il principe mi regalò un registratore, lo accese e cominciò a leggere ad alta voce La Sirena. Questa registrazione esiste ancora ed è un documento prezioso che testimonia l’importanza della lettura ad alta voce per uno scrittore", ha raccontato il figlio Gioacchino Lanza Tomasi in una intervista alla Repubblica.
Scritto tra la fine del 1954 e il 1957, Il Gattopardo uscì per la prima volta dopo la morte del suo autore nel 1958. Lo pubblicò Feltrinelli con una prefazione di Giorgio Bassani. Quest’ultimo aveva ricevuto il manoscritto da Elena Croce e intuendo la grandezza dell’opera spinse molto per la sua pubblicazione. All’inizio, il romanzo era stato presentato agli editori Mondadori ed Einaudi che però lo rifiutarono. Il testo fu letto da Elio Vittorini che, sembra, successivamente si rammaricò molto dell’errore. Nel 1959 Il Gattopardo vinse il Premio Strega diventando il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute. Nel ’63, invece, Luchino Visconti lo tradusse nell’indimenticabile film omonimo con Claudia Cardinale e Burt Lancaster, vincitore della Palma d’Oro come miglior film al 16° Festival di Cannes.
versione: integrale | collana: bestseller | durata: 5h 25m |




16 MARZO 2017


Denise, figlia maggiore di Irène Némirovsky, accantonò in un cassetto il manoscritto di Suite francese per più di cinquant’anni. Tale era lo strazio procuratole dalla lettura. Questo romanzo, popolare e nobile, è stato poi tradotto in oltre quaranta lingue. Nella voce di Anna Bonaiuto - che per emons ha letto la tetralogia di Elena Ferrante - rivive la scrittura, potente e distruttiva, con cui la Némirovsky rende lo sfacelo di una nazione, la Francia, assediata dai nazisti.

Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, la scrittrice lavorò febbrilmente alla stesura dei primi due “movimenti” di quello che avrebbe dovuto assomigliare a un poema sinfonico in cinque parti, di cui solo le prime due hanno visto la luce.
I personaggi della Némirovsky incarnano i sentimenti più sprezzanti e lodevoli che dividono l’animo umano: il cinismo, la crudeltà, l’arroganza, ma anche l’amore e la pietà.  «La cosa più importante, qui, e la più interessante – scriveva l’autrice due giorni prima dell’arresto – è che gli eventi storici, rivoluzionari, ecc. sono appena sfiorati, mentre viene investigata la vita quotidiana, affettiva, e soprattutto la commedia che questa mette in scena».
versione: integrale | collana: bestseller | durata: 15h 50m | uscita: 16 marzo

Nessun commento:

Posta un commento