09 lug 2016

NEWS LONGANESI


25 AGOSTO

Giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi.
Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre.
A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché per Tommaso sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie.
Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...


25 AGOSTO

Ted McKay ha una vita apparentemente perfetta: è ricco, ha una moglie che lo ama e due figlie adorabili. Ed è a un solo passo dalla morte.
Seduto alla scrivania dello studio, Ted ha in mano una pistola. Il coraggio di un attimo e tutto sarà finito.
Ma proprio quando sta per premere il grilletto viene interrotto da un insistente scampanellio alla porta di casa. Nessuno sa che si trova lì, nessuno sa cosa sta per fare.
Eppure, adesso che apre gli occhi e abbassa lo sguardo, vede un biglietto sul tavolo. Una nota scritta da lui stesso, ma della quale non si ricorda affatto. Poche parole: «Apri la porta, è la tua ultima via d’uscita».
Ted appoggia la pistola sul tavolo. Va ad aprire. E inizia l’immersione nell’incubo.
L’uomo alla porta si chiama Justin Lynch e sembra sapere un sacco di cose sul suo conto, sa addirittura cosa stava per fare. Anzi, è proprio quello il motivo per cui è lì: ha una soluzione per lui. Invece di suicidarsi, con tutto il carico di dolore che rimarrebbe a gravare sulla sua famiglia, Ted deve compiere un assassinio. E qualcun altro, a tempo debito, farà di lui la vittima di un omicidio e non un suicida.
È così che Ted McKay diventa un altro da uccidere…
Ma è così, anche, che inizia un gioco macabro, fatto di illusioni e di manipolazioni, in un vortice che trascina Ted sempre più nel cuore dell’abisso...
Un romanzo innovativo e geniale, capace di ridefinire il concetto di thriller.


25 AGOSTO

«Seduto di fronte alla sua esistenza densa di avventure come un romanzo, ho ascoltato i racconti di mio padre con la devozione di un figlio che compie i primi passi stringendo la mano di chi lo guida. Senza sapere se mai avrei trovato il coraggio di aprire questo ripostiglio così intimo da diventare, paradossalmente, universale. Forse è solo la presunzione a farci credere che ogni nostra avventura sia degna di nota. Eppure, mentre ascoltavo i suoi racconti, ho provato spesso a chiudere gli occhi per condividere con lui la paura del buio e perché la fantasia potesse regalarmi immagini sempre più vive. E le immagini tornano a vorticare ricche di colori sfavillanti, come quelli di un’esistenza unica, in un Paese che, nello sforzo di crescere, regalava opportunità da cogliere come fiori dalla vita breve. La storia di mio padre, Albino Buticchi, è una storia singolare e avventurosa. Questa storia nasce, infatti, quasi dal nulla come tante altre che, insieme, hanno fatto l’Italia. Una storia semplice, in una Casa di Mare…» Marco Buticchi

ALESSIA GAZZOLA
UN PO’ DI FOLLIA IN PRIMAVERA
SETTEMBRE


Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque, a partire dall’arma del delitto, uno strumento a dir poco inusuale per un omicidio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque ma uno psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica e dalla personalità carismatica e affascinante. Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio e dai seminari che ha frequentato con grande interesse, catturata dal magnetismo di quell’uomo all’apparenza rude ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. L’indagine su questo omicidio è impervia e delicata persino per Alice, ma per fortuna la sua vita sentimentale non lo è più. Sì, perché Alice ha fatto una scelta. Ma sarà quella giusta?





1 SETTEMBRE

Non guardare, Alex Cross
Il chirurgo plastico Elijah Creem è famoso per i miracoli che sa compiere in sala operatoria, ma anche per i suoi festini con escort e modelle minorenni, fra sesso, droga e alcool. Questo finché l’ispettore Alex Cross non interrompe una delle sue serate e lo arresta. Ma il denaro permette a Creem di pagarsi la cauzione e il chirurgo è pronto a tutto pur di non finire in carcere.
Non pensare, Alex Cross
Cross non ha troppo tempo da perdere su quel caso. Una donna bellissima viene trovata morta nel bagagliaio della propria auto, i lunghi capelli biondi tagliati con rabbia, e una ragazza è stata appesa fuori della finestra, un cappio al collo e una brutta cicatrice sul ventre. Al terzo cadavere, orribilmente mutilato, l’opinione pubblica è terrorizzata: sembra proprio che a Washington imperversino tre serial killer.
Fuggi e basta
Alex Cross è talmente impegnato nelle indagini sui tre assassini che non si accorge che qualcuno lo sta spiando. A tenerlo d’occhio è un folle psicopatico, che vuole vendetta. E non intende fermarsi davanti a niente…




15 SETTEMBRE

 "Ogni essere umano ha un bagaglio dal passato e un futuro da costruire su dolori e delusioni, ma anche attraverso soddisfazioni e brividi di gioia. Nel mio caso le delusioni e la sofferenza mi hanno messo a dura prova fin da piccolo, ma in qualche modo sono riuscito a trasformare tutto quel dolore e tutti quegli ostacoli nell'energia positiva che mi serviva per andare avanti e per raggiungere obbiettivi che chiunque avrebbe considerato irraggiungibili. Sono sempre stato convinto che prima o poi l'occasione arriva per tutti. Quel famoso treno che passa di rado, forse addirittura solo una volta nella vita, ma che di fatto transita e che si deve prendere al volo senza pensarci su. È accaduto anche a me, anche se abbastanza tardi, quando avevo già compiuto il mio trentacinquesimo anno di età, ma fino a quel momento non avevo mai smesso di credere che quell'occasione sarebbe arrivata. Questo è ciò che racconto nel mio romanzo: la storia di un ragazzino ingenuo e ottimista, vulnerabile e coraggioso, che, trovatosi suo malgrado a subire le conseguenze delle fragilità dei genitori, deve combattere tutti i giorni per sopravvivere e per non rinunciare ai suoi sogni, imparando a incassare e a rialzarsi sempre dopo le cadute, proprio come Rocky Balboa." Duccio Forzano


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